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Qongo, perdonami, ma non riesco a trovare questa informazione sul resto del web :asd:

 

Basta andare su MotoGp.com nella sezione "Risultati": trovi le statistiche di ogni GP. Se clicchi ad esempio su 2013, selezioni l'evento, la categoria e la sessione RACE, sulla destra appare il pdf "Season statistics - riders" che ti dice i km coperti in gara, sessioni di pratica etc.

 

http://www.motogp.com/it/Results+Statistics/2013/QAT

 

Edit: oppure basta guardare il pdf "GRID" sempre dopo aver selezionato evento, cilindrata e sessione RACE.

Edited by Kraven VanHelsing
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Quando leggo questi mirabili capolavori di giornalismo mi torna alla mente un pezzo di questo articolo scritto da Riccardo Turcato dopo la morte di Simonsen a Le Mans   "Mi fanno piu schifo, sincera

Simoncelli,al di la del suo naturale e genuino modo di fare, è stato venduto come un prodotto televisivo,da vivo e ,soprattutto da morto.... 

La f1 da un piano serioso è stata portata a livelli bimbiminkieski mai visti. Tremo al pensiero di cosa possano fare con un prodotto che a quei livelli c'è gia.

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Fenati sulla nuova KTM del team di Valentino Rossi. Io mi auguro che sia la definitiva svolta per la sua carriera (speranza rivolta anche a Francesco Bagnaia che ritengo essere un altro ottimo pilota), ma l'anno prossimo mi sa che guarderò le gare col muto :(

Natural Sound is the answer :zizi:

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Spero anch'io per la grande svolta di Fenati, nel 12 aveva fatto vedere gare molto molto buone e gare piuttosto opache (mi viene in mente il sachsenring...)

Quest'anno ha sempre navigato nella mediocrità  perchè la Honda era 7/8 spanne inferiore alla KTM, anche se a volte ha dimostrato di lottare e guidare per bene.

Il prossimo anno è sicuramente l'esame di maturità : deve dimostrare di avere il manico perchè il mezzo competitivo lo dovrebbe avere.

 

Pecco Bagnaia per me è stato la delusione di questo campionato, non ho capito perchè ma prendeva sempre distacchi abissali dai primi e da Romano stesso, non so se sia la difficoltà  del nuovo ambiente, la moto poco competitiva, la giovinezza...
Di fatto è sempre arrivato dietro a Fenny in qualsiasi turno e quasi mai nei primi 20...

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Pecco Bagnaia per me è stato la delusione di questo campionato, non ho capito perchè ma prendeva sempre distacchi abissali dai primi e da Romano stesso, non so se sia la difficoltà  del nuovo ambiente, la moto poco competitiva, la giovinezza...

Di fatto è sempre arrivato dietro a Fenny in qualsiasi turno e quasi mai nei primi 20...

Quando si lotta con una moto palesemente inferiore (lo hai detto anche tu) secondo me il paragone non regge molto. In più aveva un anno di esperienza in meno.

 

L'anno scorso nel CEV se la giocava con Mà¡rquez junior, a parità  di moto.

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Dare la colpa a Burgess, ovviamente, non è corretto, ma non capisco nemmeno perché dovrebbe correre da semi-pensionato, demotivato e svogliato. Mi pare ovvio che un pilota finché corre deve dare il massimo, sicuramente non sarà  più da titolo ma qualche gara la può ancora vincere, a Losail ed Assen lo ha dimostrato. Secondo me un campione si misura anche in questo.

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Molto molto probabile, infatti non ho detto che Valentino sia al loro livello, ma solo che non c'è nulla di male nel fatto che pensi di essere in grado di vincere ancora qualcosa. Il giorno in cui la smetterà  di pensarla così se ne starà  a casa.

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Le parole di Burgess sono agghiaccianti comunque, soprattutto quando dice che non sanno mai perché vanno forte quando vanno forte o perché vanno piano quando vanno piano. Quanti anni sono che Rossi non riesce più a mettere a posto una moto come piace a lui? Capisco che Burgess pensi che la colpa sia del manico che non è più quello di prima, ma capisco anche che Rossi voglia togliersi lo sfizio di vedere cosa succede cambiando capomeccanico. Rossi diceva che Burgess è uno che dà  poco peso ai dati, che non li analizza a fondo e che si fida troppo delle sensazioni del pilota. Bah, stiamo a vedere. Anch'io non penso che vincerà  gare "normali" l'anno prossimo.

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Rossi diceva che Burgess è uno che dà  poco peso ai dati, che non li analizza a fondo e che si fida troppo delle sensazioni del pilota. 

Uno che lavora con Gardner e Doohan nell'epoca del massimo splendore delle 500cc in mezzo a dati, telemetrie e ciancerie elettroniche varie non può trovarsi completamente a proprio agio :)

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Uno che lavora con Gardner e Doohan nell'epoca del massimo splendore delle 500cc in mezzo a dati, telemetrie e ciancerie elettroniche varie non può trovarsi completamente a proprio agio :)

allora anche Ross Brawn, Rory Byrne e Adrian Newey, non varrebbero un fico secco oggi...

ah proposito bisogna prima informarsi il nuovo tecnico di Rossi ovvero Galbusera viene dalla Superbike (ben più semplice della MotoGP) dove non ha mai vinto nulla e non ha mai usato il computer...

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allora anche Ross Brawn, Rory Byrne e Adrian Newey, non varrebbero un fico secco oggi...

ah proposito bisogna prima informarsi il nuovo tecnico di Rossi ovvero Galbusera viene dalla Superbike (ben più semplice della MotoGP) dove non ha mai vinto nulla e non ha mai usato il computer...

Non c'entra. Io mi riferivo al fatto che Burgess non si occupa troppo dei dati andando più sulla sensazione del pilota: per me non c'è nulla di strano in tutto ciò, considerando che ha lavorato per 15 anni sulle 500cc che come elettronica stavano a zero. Alla fine Rossi e Burgess hanno vinto sette titoli lo stesso, vuol dire che capaci lo sono alla fine, un pochino.

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Ma io non sto difendendo proprio nessuno. Ho detto che se un capotecnico come lui si affida alla sensazione del pilota piuttosto che ai dati di un computer è anche comprensibile. Il metodo di lavoro di Burgess è lo stesso di quando Rossi vinceva, il problema non mi pare quello onestamente.

 

L'elettronica delle 500cc anni '90 quale sarebbe? I traversoni di McCoy erano merito dell'elettronica? Gli high-side continui?

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Valentino ha fatto benissimo a fare le sue scelte, anzi proprio cambiare una pedina così importante come Burgess si deve leggere secondo me come un "segnale di vita" da parte di Rossi: io credo (e anche Vale penso che dentro di sè sia su questa linea) che Rossi non possa più vincere un mondiale, sia per ragioni naturali che per la concorrenza che si ritrova adesso, almeno può tentare di scrollare un po' la situazione di eterno quarto che si è vista quest'anno.

Può tentare di vincere qualche gara se se ne presenta l'occasione ma non battagliare sempre per la testa (se mi smentirà  sarò contentissimo di ammettere il mio errore).

Burgess se ben ricordo era già  incerto se accettare di seguire rossi nel ritorno in yamaha, inoltre è un uomo della vecchia scuola (quella buona!) dove l'elettronica c'era solo per le candele e le lampadine :)

Il livello di questa motogp è così alto che se non ti giri bene tra mappature, TC, anti-impennata, launch control, acceleratore elettronico ecc. ecc. non sarai ma competitivo, e questo è un grande punto di forza di Lorenzo che con Forcada forma una bella coppia tosta...

Rossi tenta secondo me di accorciare le distanze, trovare nuove motivazioni e movimentare un po' le acque e giustamente vuole affidarsi a una nuova figura, con un metodo di lavoro diverso, anche per verificare il livello di sè stesso e affrontare le gare con più freschezza, più grinta

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Quando si lotta con una moto palesemente inferiore (lo hai detto anche tu) secondo me il paragone non regge molto. In più aveva un anno di esperienza in meno.

 

L'anno scorso nel CEV se la giocava con Mà¡rquez junior, a parità  di moto.

 

Io sono curiosissimo di vedere cosa combineranno Pecco e Fenny quest'anno nel team VR46.

Però quello non capisco è come mai a parità  di moto Pecco abbia subito così tanto Fenny, mentre l'anno prima Fenny era riuscito a stare agevolmente davanti o attaccato al suo compagno Tonucci che aveva già  molta esperienza...

O romano è veramente un fenomeno, o Pecco (quest'anno) non è riuscito a fare il salto di qualità  / l'adattamento che un mondiale richiede...

Invece Marquez è riusicto (con una KTM) ad entrare già  da subito nel giro buono, e anche nelle wild card dell'altr'anno si era messo ben in mostra.

Un percorso uguale ce l'ha avuto Baldassarri, anche se lui non ha esattamente le caratteristiche del motoleggerista e infatti l'anno spedito in moto2.

Invece Ferrari è riuscito a sfruttare meglio le occasioni ed ha addirittura preso 2 punti, ma in generale mi è sembrato più "combattivo" che Pecco e Lorenzo...

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Fenati si è trovato a debuttare su una moto molto valida, poi la scarsità  di esperienza si è comunque fatta sentire nel corso del 2012. La KTM ha sviluppato tanto la sua Moto3 (anzi, ne ha prodotta una nuova) e nel 2013 è diventata la mattatrice. Bagnaia non sembra essersi adattato tanto alla FTR-Honda e in più la scarsa conoscenza delle piste non lo ha favorito. Entrambi comunque devono ancora dimostrare parecchio, il 2014 sarà  un'ottima occasione per conoscere meglio il loro valore, che secondo me è buono, in linea teorica.

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Loris Capirossi nella squadra Sky per la MotoGp

Oggi la pay tv italiana ha presentato il palinsesto: 30 ore live ad ogni Gp e 5 canali interattivi

 

Trenta ore live per ogni gran premio, 5 canali interattivi, Loris Capirossi nel racconto e la novità  della "fabbrica dei piloti" in collaborazione con Valentino Rossi. E' la nuova era del Motomondiale targata Sky. "Una nuova traiettoria, due grandi rivoluzioni", è lo slogan coniato per l'occasione dalla pay tv italiana, che a partire dal 2014 trasmetterà  i 19 gran premi del Motomondiale in diretta, di cui 11 in esclusiva (gli altri andranno live anche su un canale in chiaro), senza interruzioni pubblicitarie.

 

Le due grandi rivoluzioni annunciate da Sky sono rappresentate dai 5 canali interattivi del mosaico in HD e dallo Sky Racing Team di Moto3, la squadra nata in collaborazione con la VR46 di Rossi che correrà  su KTM.

 

"E' la più bella offerta di sempre", ha affermato Jacques Raynaud, executive vicepresident di Sky per sport e pubblicità . "Con noi - ha aggiunto - la MotoGp non sarà  solo una disciplina, ma diventerà  anche un brand molto forte". "Sono onorato di far parte di questo progetto importante e diverso dagli altri", le parole di Capirossi, tre Mondiali vinti in carriera. "Potremo portare al motociclismo qualcosa che non si è mai visto prima - ha evidenziato -, spero di essere all'altezza e di fare un buon lavoro".

 

Dal mosaico interattivo alla fabbrica dei piloti - Quattro le principali innovazioni targate Sky:

1 - per la prima volta nella storia della MotoGp, sarà  possibile personalizzare la propria esperienza di visione grazie a 5 canali interattivi, visibili tutti anche in contemporanea sul teleschermo;

 

2 - Grazie a un accordo con Dorna, sarà  Sky a trasmettere in diretta le 19 gare delle tre classi del Campionato del Mondo MotoGPâ„¢. Un canale motori dedicato garantirà  una copertura live totale, in esclusiva e in Alta Definizione del Mondiale. Come per la F1, per ogni weekend di gara saranno assicurate oltre 30 ore live;

 

3 - A Tavullia ha preso forma lo Sky Racing Team, la nuova squadra di Sky, che a partire dal 2014 correrà  sui maggiori circuiti internazionali di Moto3. Della "fabbrica dei piloti" fanno parte Romano Fenati, classe '96, nell'ultima stagione il migliore dei piloti azzurri in Moto3, Francesco Bagnaia, classe '97, e infine l'ex pilota di Supersport e Superbike Vittoriano Guareschi, Team Manager della squadra;

 

4 - Al via l'era della "Social MotoGp": una pagina Facebook ufficiale e live tweet in ogni momento della giornata, consentiranno agli appassionati di "entrare" direttamente nelle telecronache.

 

http://www.omnicorse.it/magazine/32912/loris-capirossi-nella-squadra-sky-per-la-motogp-palinsensto-con-30-ore-live-ad-ogni-gp

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  • R18 changed the title to Motomondiale 2014

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