Davide Hill
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F1 in TV 2018
Me lo immagino più o meno così, questo Antonio Noghés...
- F1 in TV 2018
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F1 in TV 2018
C'è una sostanziale differenza. Io sono del parere che, per quanto riguarda il motomondiale, l'interesse andrà a rotoli non appena Rossi appenderà il casco al chiodo, visto che perderanno le sconfinate legioni di fanboy che vedono solo giallo fluo. Nel caso della F1, invece, il problema si avrebbe solo se la Ferrari dovesse lasciare. Ora pompano il pilota di punta, ma l'oggetto dell'interesse della massa, diversamente da quanto accade con le moto, non è certo il pilota ma è il team. L'esaltazione delle gesta del pilota è solo "logica" conseguenza della macchina che guida. Il problema quindi non è Vettel, lo stesso approccio si aveva ai tempi di Schumacher e poi di Alonso. Quando Vettel lascerà la Ferrari, i commentatori concederanno gli stessi "privilegi" al suo successore. Quindi il "prodotto" televisivo F1 è avvantaggiato, da questo punto di vista, considerando che l'interesse della gente non si focalizza su un singolo individuo ma riguarda un team che, a meno di clamorosi colpi di scena futuri (e io non credo che ci saranno), sarà sempre della partita. Mettiamoci, poi, che la F1 ha sempre avuto un interesse di base ben maggiore delle moto (prima dell'avvento di Rossi, il motomondiale non se lo cagava quasi nessuno), anche in virtù di questo aspetto (la Ferrari in F1 c'è sempre stata), ecco che chi deve proporre la F1 avrà decisamente meno problemi rispetto a chi deve farlo con le moto. Sul discorso "tifo" dei telecronisti io, onestamente, non ci vedo niente di strano e non capisco che senso abbia polemizzare. Ok che a volte assistiamo ad esagerazioni fuori luogo e per questo aspetto alcune perplessità possono essere lecite, ma il problema, alla base, non esiste. In qualsiasi sport i telecronisti tendono a parteggiare naturalmente per i protagonisti di casa nostra e, sinceramente, non capisco come si possa chiedere l'imparzialità. Anche nel calcio, sport con maggior seguito in Italia, le uniche telecronache "neutrali" sono quelle della Serie A. Già in Champions i telecronisti e gli addetti ai lavori utilizzano un approccio particolarmente di parte verso le squadre italiane. Ed è anche normale e chi tifa altro deve accettarlo. Io sono liberissimo di tifare il Real Madrid contro la Juventus, è una mia scelta, ma non posso certo pretendere che dalla telecronaca emerga la stessa cosa. Idem in F1. Ognuno è liberissimo di tifare chi vuole, Mercedes, Hamilton, Red Bull, Verstappen, Alonso o chicchessia... Ma deve accettare che i telecronisti avranno sempre un occhio di riguardo per quelli vestiti di rosso e non si può pretendere l'imparzialità... L'esaltazione e l'esultanza per una pole o una vittoria della Ferrari verrà sempre accolta con enfasi ben maggiore rispetto a pole e vittorie di Hamilton (che comunque vengono esaltati il giusto), pretendere il contrario è da sciocchi. Io ho sempre preferito il pilota, di volta in volta nell'arco del tempo ne ho scelto uno e me lo sono "portato dietro". L'ultimo in ordine di tempo è Vettel... Quando Vettel era alla Red Bull e vinceva (magari contro la Ferrari) io ero ben consapevole che dai telecronisti non sarebbe arrivata la stessa enfasi che avevo io. Ma chiaramente, anche se a volte la cosa mi scocciava, sapevo perfettamente che era normale. Chi vuole l'esaltazione all'ennesima potenza per le vittorie di Hamilton o aspetta l'approdo di Lewis in Ferrari oppure si cerchi un canale tedesco e le gare se le guardi lì e chi vuole l'imparzialità totale si cerchi, chessò, un canale indiano o del Burundi e sarà accontentato...
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Vietare la f1 ai minori di 21 anni
Un pilota che domina in quel modo, in entrambi i casi nella stagione del debutto, sia la GP3 che la F2 non è lento. Dispone di una macchina che non sembra proprio la più stabile e facile da guidare, la Sauber ha evidenti problemi di bilanciamento complessivo. Ericsson non è un fenomeno ma ha comunque svariati anni di esperienza, Leclerc è alle prime gare. Ci andrei cauto coi giudizi. Quantomeno, concediamogli qualche altra gara...
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Vietare la f1 ai minori di 21 anni
Non è questione di età, non scherziamo... Il panorama del motorsport (e a tutti i livelli) è pieno zeppo di esempi di ragazzini che corrono come veterani e veterani che corrono come ragazzini. E' una questione di attitudine, non c'entra niente il discorso anagrafico... PS mi è capitato di vedere ragazzini di 8 anni, in kart, con un approccio tale che in realtà sembravano nani di 35-40 anni, per quanto erano "maturi". E ho visto 35enni talmente testa di cazzo da far impallidire un discolo 12enne in preda a crisi ormonali compulsive... E il discorso è estendibile anche alla vita di tutti i giorni, non solo nel caso specifico dei piloti o sportivi in generale...
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Le intro della f1
Faranno un videomontaggio con la faccia nel nuovo pilota al posto di quello sostituito... Tipo i video de "gli autogol"...
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Le intro della f1
Si, The chain è parecchio figa però, ovviamente, se introduci un nuovo "inno" devi creare qualcosa di nuovo, inedito e appositamente fatto a tale scopo. Non puoi certo andare ad utilizzare musiche già esistenti. E questo sorvolando sul fatto che, al posto di "piloti dei caraibi", andava benissimo qualsiasi altra "musica" (anche "La Società dei Magnaccioni" o un pezzo (in questo caso ci sta bene anche il "di merda" a corredo) dei - brrrrr manco li cani - The Giornalisti...).
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Le intro della f1
Idem. L'attacco iniziale provocava (e provoca) erezioni tipo John Holmes... L'ultimo, quello stile Pirati dei Caraibi composto da Brian Tyler, è una merdata bimbominkia di un compositore che compone musiche per film da bimbominkia.... Senza stare a scomodare Hans Zimmer, ce ne sarebbero stati di compositori in grado di creare qualcosa in grado di suscitare reazioni come quelle della intro anni 90 (magari non proprio le stesse). Trevor Morris, per esempio, ma anche altri. Chiaro, poi bisogna vedere che tipo di "reazione" cercavano quelli di Liberty Media. Molti del "POPOLO KE C PIACE111!!!111" hanno già espresso il proprio entusiasmo per <questa "canzone" epica>... Sorvolando sul fatto che, "tecnicamente", non è una "canzone", ma poi epica de che? Sentissero qualcosa di "Two Steps From Hell" e magari capiscono il concetto di epicità...
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Radio Paddock 2018
Ecco, focalizzati su quel momento... Una monoposto con massa dieci volte inferiore arriva a velocità elevata e con una forza cinetica talmente elevata da alzare letteralmente un trattore costruito con materiali pesantissimi, demolendo tutta la parte superiore della vettura. L'Halo avrebbe fatto da ulteriore cuneo e, a quel punto, il rischio di cedimento delle strutture dove esso è ancorato sarebbe stato altissimo, con tutte le terribili conseguenze del caso (la mia ipotesi è che avrebbe potuto fare da apriscatole o diventare una letale leva finendo direttamente contro il pilota. Uno scenario ipotetico e del tutto personale, ma sarebbe potuto benissimo accadere). Magari poteva anche restare intatto e non causare danni esterni sul corpo del pilota, ma la sostanza non sarebbe cambiata. La vettura ha impattato ed è rimasta lì, la decelerazione è stata praticamente istantanea. Ed è quella che ha causato gli irreversibili danni al cervello di Bianchi, non l'urto (anche perché, come detto, il casco era strutturalmente intatto). Nelle moto il pericolo maggiore per un pilota è quello di venire investiti in caso di caduta. Nelle macchine è la decelerazione, più di ogni altra cosa. Scott Brayton, a Indy nel 2006 morì dopo un incidente abbastanza "banale" nella dinamica (molto meno di altri ben più "spettacolari" che si sono visti sul catino dell'Indiana e non solo). Foratura, la macchina si scompone, parte di lato e impatta lateralmente contro il muro. Apparentemente niente di "clamoroso" (chiedo scusa per i termini forse non proprio appropriati, ma è per dire). Il casco non ha colpito praticamente nulla se non le protezioni della testa presenti nell'abitacolo. Eppure il pilota yankee morì praticamente all'istante perché la decelerazione (in questo caso, per di più laterale) fu talmente violenta da frullare letteralmente il cervello all'interno della calotta cranica. Idem Senna. Ricordo che ascoltai un'intervista di uno dei medici che lo soccorsero al Tamburello e questo medico disse chiaramente che la causa primaria del decesso non fu la ferita provocata dal braccetto della sospensione (che comunque causò danni non indifferenti, questo è ovvio) ma principalmente a causa della fortissima decelerazione che causò una fatale frattura alla base cranica. Non so se questo è vero (ma tendo a fidarmi del parere di un medico che ha materialmente soccorso il pilota brasiliano) ma secondo lui per Ayrton non ci sarebbe probabilmente stato nulla da fare anche se il braccetto della sospensione non avesse perforato il casco, ferendolo.
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Radio Paddock 2018
Il casco ha strusciato, e nemmeno in modo violento (la calotta era praticamente intatta e Bianchi non aveva alcun trauma esterno... E, anche se parliamo di caschi ipertecnologici - lo Schuberth nello specifico, lo stesso di Felipe Massa in Ungheria - abbiamo visto proprio col brasiliano cosa comporta l'impatto violento di un oggetto direttamente sulla calotta. In quel caso una molla, nel caso di Bianchi - cosa ben peggiore - un Caterpillar. Se avesse colpito in pieno la parte posteriore del trattore col casco gli effetti sarebbero stati devastanti e Bianchi sarebbe morto sul colpo. Bianchi è morto per la decelerazione causata dall'urto, non direttamente a causa dell'urto. Il danno assonale diffuso che ne ha provocato la morte nove mesi dopo è stato causato dalla decelerazione violentissima. E sarebbe stata la medesima cosa anche con l'Halo. Questa è la certezza e c'è poco da discutere. L'Halo è progettato, per l'appunto, per resistere a carichi verticali e i test sono stati eseguiti con pneumatici lanciati a forte velocità su di esso. E in ogni caso io ho detto che l'Halo avrebbe resistito senza grosse deformazioni. Il problema è quello che c'è attorno all'Halo. La struttura in carbonio della scocca avrebbe resistito? O sarebbe stata divelta a causa dell'impatto diretto dell'Halo col posteriore del trattore? Considerando la dinamica d'impatto l'Halo (che è montato più avanti e ha una struttura più alta del casco del pilota) si che avrebbe colpito direttamente il mezzo di soccorso. Si sarebbe "sbullonato", tutto intero, dalla scocca finendo contro la testa del pilota? Secondo me è altamente probabile. Ps la mia conoscenza riguardo la tenuta dei materiali non è zero. E' un po' più di zero, ma qualcosina la so e quindi, se esprimo una mia opinione (parliamo pur sempre di opinioni personali, al netto di tutto) lo faccio con un minimo di ragion veduta. Il carbonio è materiale altamente resistente ma non certo indistruttibile. L'impatto contro il trattore lo ha sbriciolato (cosa che accade, tra l'altro, anche nell'impatto con le reti metalliche - il nemico mortale dei materiali compositi - che a volte abbiamo visto in Indycar) e il dubbio se si sarebbero sbriciolate anche le parti dove l'Halo si "ancora" al telaio, o che lo stesso Halo (in titanio) avrebbe potuto fare da apriscatole, c'è ed è abbastanza lecito averlo. In ogni caso per Bianchi non ci sarebbe stato comunque scampo. Con o senza Halo... L'unica sua possibilità era la non presenza, in quel punto, del trattore. Direi che c'è poco da discutere....
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Radio Paddock 2018
La fatidica frase "Bianchi si sarebbe salvato" è molto gettonata, sui forum, dai difensori dell'Halo. E' passato ormai un po' di tempo. E' evidente come ci sia gente che non abbia la minima idea di cosa è successo realmente al povero Jules. E dire che, per capirlo, non serve né una laurea in Medicina né un in Fisica o quant'altro. E anzi, tra l'altro, ipotizzare la medesima dinamica incidente di Bianchi con l'Halo montato in vettura, beh.... Un impatto di quel tipo e di quella violenza (che ha sbriciolato il rollbar come se fosse fatto di pasta frolla) contro un Caterpillar, probabilmente avrebbe strappato interamente (interamente perché, per come è costruito e per i materiali utilizzati, non si sarebbe certo sbriciolato ma si sarebbe staccato tutto intero, aprendo la scocca come una scatola di sardine) anche l'Halo, proiettandolo dritto dritto contro il casco del pilota francese. Con conseguenze altrettante nefaste ma ben più drammatiche e terrificanti e Jules sarebbe morto comunque, ma non per il danno irreversibile al cervello causato dalla immane decelerazione, ma per un diretto impatto devastante contro un pezzo di titanio di 15 kili... Con l'Halo adesso sarebbe ancora qui a gareggiare... Si, come no....
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F1 in TV 2018
Dopo avermi interrotto la diretta, per mandare in onda il fondamentale spareggio di Lega Pro tra la Procaccolese United e lo Stocazzo Football Club, sul 4 a 4 del terzo e decisivo set della Finale femminile del Roland Garros 2014 tra Maria Shapapova e Simona Halep, e avermi mostrato ben 2 game della semifinale olimpica di Rio 2016 tra Del Potro e Nadal, preferendo mandare in onda una partita di entusiasmante golf, per me lo sport (qualsiasi sport) sulla Rai può anche sparire in toto e, anzi, mi auguro che tutto ciò accadrà molto presto....
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Radio Paddock 2017
Suppongo a causa di questi (o meglio, della mancanza di questi): poi non so...
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Radio Paddock 2017
C'è ben poco da dire, sulla Jorda. In GP3, nel 2014, con la stessa vettura (quella del Team Koiranen) con la quale lei non riusciva ad entrare in Top20 beccandosi distacchi misurati col calendario, Stoneman (chiamato a sostituirla per le ultime 4 gare divise tra Sochi e Yas Marina) ha ottenuto una pole, due vittorie, un secondo posto e un giro più veloce in gara. Direi che non serve aggiungere altro... Milka Duno, a confronto di Carmen Jorda, era Michéle Mouton... Ci sono ragazze ben più dotate in giro che, nonostante in questo sport una donna avrà sempre un forte handicap nei confronti degli uomini, si sono dimostrate ben più valide e all'altezza della situazione. Senza stare a scomodare De Silvestro o Patrick, c'è Beitske Visser, per esempio, che avrebbe meritato maggiormente quella "carica" (l'olandese è una che in pista si fa sentire, ovviamente tenendo sempre presente i limiti di "sesso"). O Marta Garcia Lopez che è poco più di una ragazzina e che ora partecipa alla F4 spagnola, ma in kart era un osso parecchio duro per chi l'affrontava ruota a ruota in pista... E ce ne sono anche altre, in kart e non solo... Figa per figa, io avrei scelto Vicky Piria (che secondo me anche a livello di "fascino" piscia in testa a quella specie di Paris Hilton in tuta ignifuga, simpatica come un cactus tra le chiappe e con l'espressione di una che ha dato uno schiaffo al cazzo e non c'ha preso) che, quantomeno, qualcosina in più ha dimostrato, sia a livello di risultati che d'impegno agonistico...
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Radio Paddock 2017
Eh? Ma per favore.... Ma ROTFL.
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Nuovo Logo F1
Bratches... so'o dici te...
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Alfa Romeo "torna" in F1
Hinwil, dicembre 2017. Frédéric Vasseur, Team Principal di Sauber Motorsport, illustra il progetto della futura Sauber Alfa che parteciperà al Campionato Mondiale di Formula 1 2018.
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Alfa Romeo "torna" in F1
Quello fa più danni della grandine...
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Nuovo Logo F1
Evoluzione, per l'appunto. Visibile in piccolissimi dettagli come lievi variazioni di spessore dei caratteri o con aggiunta di particolari (come l'onda) che non hanno mai intaccato lo "spirito" di un marchio che, di fatto, è lo stesso praticamente da sempre (a parte le due bozze embrionali agli albori, ma parliamo appunto degli inizi nel secolo scorso). E, ancor più per l'appunto, quando hanno provato la via della rivoluzione è uscito fuori il disastro... Il vecchio logo F1 non era bello in senso stretto. Graficamente non certo il migliore dei marchi presenti sul "mercato". Ma era iconico e particolare. E aveva un significato rappresentato dalle frecce che simboleggiavano la velocità. Ecco, magari si poteva cambiare la composizione di quelle frecce rosse, per ammodernare un po' lo stile, e magari intervenire leggermente (senza rivoluzionare troppo il font) anche sull'accoppiata F e 1. Invece hanno voluto fare la rivoluzione totale, partorendo un qualcosa di piatto e banale. Pessima scelta...
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Nuovo Logo F1
Tantissime persone hanno detto la stessa cosa... Ma come fate a vederci un 1, in quelle frecce rosse? Per me è sempre stato chiarissimo... F nera, 1 "negativo" in bianco e frecce rosse a simboleggiare la velocità... Tra l'altro, come più e più volte ribadito, logo iconico e graficamente perfetto.... Necessitava, se proprio si voleva fare un aggiornamento, di un lieve restyling per renderlo più moderno. Che poi, modernizzare un par de cojoni... Il logo Coca-Cola, probabilmente il più famoso marchio al mondo, è lo stesso da 117 anni e mi pare che funzioni ancora abbastanza bene. Da un punto di vista commerciale, di marketing, è un grosso passo falso da parte della nuova proprietà... E il fatto che il logo sia stato corretto (seppur in dettagli minimi) a pochi giorni dalla presentazione è un ulteriore siluro nei fianchi di chi l'ha scelto (e una colossale figura di merda per chi l'ha creato).
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F1 in TV 2017
Anche perché, come scritto nel topic specifico, F1 2017 ha la stessa fisica di un carrello della spesa....
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F1 in TV 2017
E' stato anche uno dei miei hobby (senza molto successo... d'altro canto io, sia nel virtuale che nel reale, penso di essere la persona, al mondo, con meno talento per la guida... per cui...) e so che essere veloce nel sim-racing non è affatto facile. Ma, ovviamente, ho sempre avuta ben chiara la differenza... Il problema delle fantasie utopistiche è che non provengono solo da ragazzini, ma anche molti responsabili di piattaforme e altra gente particolarmente "nota", in quel mondo, che certe fantasie le incoraggiano (sulla base di non si sa cosa.... ok che "Oste, com'è il vino? E' buono!", ma certi personaggi "influenti" dovrebbero tenere, e far tenere, i piedi ben saldi per terra). Quanto ai ragazzi della finale, più che altro molti di quelli che mi hanno chiesto alcuni lavori grafici fanno parte di una piattaforma specifica da dove provenivano gran parte degli italiani presenti in gara (o meglio, due italiani più un ragazzo di origini italiane. Più un altro che è stato clamorosamente "derubato" in semifinale e che, senza quell'errore incredibile dell'organizzazione, sarebbe andato anch'egli ad Abu Dhabi). Riguardo all'evento, nulla di disdicevole. Nessuno dice questo... Parliamo comunque di un movimento che ha un certo seguito e con partecipanti in gamba. Quindi ben vengano altri eventi come quello. Ovviamente dipende dai gusti. Io personalmente, nonostante il fatto di aver praticato quell'attività e nonostante collaborazioni con diverse piattaforme, da spettatore non sono mai stato preso dalla competizione. Non mi piace e non mi diverte guardare, con buona pace di chi "le gare online sono più divertenti e interessanti di quelle vere" (il più soporifero dei GP è 1000 volte meglio della più avvincente corsa online, proprio perché è comunque una cosa reale). Il problema è tenere le due cose ben distinte. E che a nessuno venga mai in mente di mescolare i due mondi (m sicuramente prima o poi qualcuno mescolerà)...
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Alfa Romeo "torna" in F1
Calciomercato.com.... un sito, una garanzia...
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Alfa Romeo "torna" in F1
Su questo perfettamente d'accordo. Come ho scritto (e come tutti quelli sani di mente sanno perfettamente) quella che scenderà in pista non sarà un' Alfa Romeo.
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F1 in TV 2017
Giusto per rimarcare il concetto.... Nella discussione col tizio, costui mi ha obiettato: <parli di esperienza di anni e anni, ma alla fine c'è l'esempio di Verstappen corre da una manciata di anni>. Inutile dirgli che non corre affatto da una "manciata di anni" ma che, praticamente, è stato messo su un kart appena uscito dalla sorca della madre, senza passare da culle e incubatrici....