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Davide Hill

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Everything posted by Davide Hill

  1. E' ovvio che le quote si siano capovolte. Verstappen è davanti in classifica ma 1) i punti sono pochi e la Red Bull non sembra nella condizione ideale per poterli difendere 2) l'inerzia del mondiale è tutta a favore di Hamilton e Mercedes che, considerando quanto visto nelle ultime due gare e considerando anche che a questo punto, volente o nolente, la Red Bull non potrebbe in ogni caso cambiare il motore, non si fa fatica ad immaginarli vincitori sia in Arabia che negli Emirati Arabi (certo che riferirsi a questi paesi come ultime e decisive tappe del mondiale è veramente una diarrea... Una volta il titolo si assegnava ad Adelaide, spesso a Suzuka, diverse volte ad Interlagos... Oggi Jeddah e Yas Marina, manco li cani proprio...). Ergo: a meno di clamorosissimi colpi di scena tipo Suzuka 2006 o Sepang 2016, Hamilton ha il mondiale in pugno e, almeno in condizioni normali, difficilmente lo perderà. E, se ciò dovesse accadere, la Mercedes avrebbe dimostrato ancora una volta, come nell'ultima parte di stagione è in grado di tirare fuori quel qualcosa in più da renderla molto, molto più forte e, sinceramente, quasi imbattibile. Come nel 2017 e nel 2018, del resto...
  2. E' inutile discutere. Per il caro Lotus, l'AlphaTauri è il male e guai ad affermare il contrario... <Costringerli a cedere Faenza>. Se qualcuno vuole acquistare il team può rivolgersi direttamente a Mateschitz, cacciare fuori tutti i (tanti) soldi che dice lui, garantire il posto di lavoro di tutti i dipendenti di Faenza e Bicester (possibilmente, aumentarli) e continuare, e se possibile migliorare, col percorso di crescita che negli anni l'ha portato da team fanalino di coda senza nemmeno gli occhi per piangere, a una delle realtà più brillanti del Circus (se escludiamo i colossi con migliaia di dipendenti e soldi a palate). Senza Red Bull, nella sede di via Spallanzani (cito solo quella vecchia, perché non serve nemmeno scomodare la nuova di via della Boaria, visto che senza Toro Rosso/Alphatauri/Red Bull non sarebbe mai nemmeno esistita) oggi - anzi, da anni e anni - ci sarebbe un allevamento di opossum in stato d'ebbrezza... Hanno salvato il team, lo hanno portato a livelli che nemmeno erano immaginabili, quindi è giusto che lo gestiscano come meglio credono. E se a qualcuno non sta bene, che se ne facesse una ragione... Quindi <costringerli a cedere Faenza> un par de cojoni... Ma tanto, come detto, Lotus è prevenuto. Come su Vettel... Nonostante Seb sia ormai abbondantemente sul viale del tramonto, abbia fallito in Ferrari, abbia perso tutti i capelli e si ritrovi a lottare con uno come Stroll e spesso anche finendogli dietro, ha dovuto comunque infilarlo nel suo post celebrativi di Alonso, con la battutaccia sul tetracampione. Quel filotto di 4 mondiali a scapito del suo eroe non lo ha ancora digerito e, probabilmente, non lo digerirà mai...
  3. Direi che c'è poco da aggiungere a quanto visto in pista in queste ultime due gare. La Mercedes ha totalmente capovolto a proprio favore la situazione, sembra veramente di essere tornati al 2020. Quindi, il mondiale è saldamente nelle mani di Hamilton e gli effimeri 8 residui punti di vantaggio di Verstappen sono destinati ad evaporare in fretta. Onestamente, non vedo come si possa anche solo lontanamente pensare di vedere Hamilton perdere il titolo. In Arabia e negli Emirati parte strafavorito e, a meno di cataclismi tipo Suzuka 2006 o Malesia 2016, il titolo è suo. Verstappen, tra l'altro, in una delle ultime due sicuramente dovrà cambiare un altro motore. Fine della storia.
  4. A volte resto un po' basito, mi sembra come se la gente cascasse improvvisamente dal pero... Qui ci si dimentica che i piloti da corsa sono degli autentici eroici gran figli di puttana (cit. Comandante Mike "Viper" Metcalf - Top Gun). Chi più e chi meno, ovviamente, ma nessuno sfugge a questa regola. Anche perché è una caratteristica intrinseca del pilota, che piaccia o no è la loro natura e nessuno - nemmeno loro stessi - può farci nulla. Quindi, sorprendersi per atteggiamenti o manovre al limite, a volte anche oltre, è un qualcosa che me lo aspetto da un bambino che ha iniziato ieri a giocare con le macchinine e non sa nulla, e non da gente che questo sport lo segue da anni e anni e, quindi, dovrebbe ben conoscere i "propri polli". Tutti i più grandi (ma pure parecchi tra i piccoli) hanno fatto porcate, spesso ben oltre i limiti. Le critiche, le polemiche su certe manovre ci sono sempre state e sempre ci saranno, e fa parte del gioco. Cascare dal pero perché qualcuno si esprime nella sua natura di autentico eroico ecc di viperiana memoria, mi sembra eccessivo e pure un po' risibile. Quindi, Verstappen non è un santo, Hamilton non è un santo, Vettel non è un santo così come non lo è Alonso... Alla stessa maniera di come non lo erano Senna, Schumacher, Prost, Mansell, Piquet, Lauda, e via discorrendo. Anche perché se volevano fare i santi entravano in seminario, non in una macchina da corsa. Ovviamente questo non preclude certo il rispetto, a volte massimo, che intercorre tra di loro. Ma in pista se possono suonarsele, anche attraverso comportamenti e manovre un po' "infami", è giusto e sacrosanto che se le suonino...
  5. E virologi, ricercatori, allenatori della Nazionale, ingegneri della Nasa... Lo sappiamo come funziona il webbe e non lo scopriamo certo oggi. Ma i deliri odierni, con alcuni tra i migliori piloti del Circus messi in dubbio solo perché qualcuno ha perso il posto, mi sembravano degni di nota...
  6. Ho premesso che parlavo di post letti in giro per la rete, specialmente sui social. Non mi riferivo certo a te. Assolutamente...
  7. Come ho scritto sotto ad alcuni post sui social (anche se tanto è esercizio inutile... Il popolo del web, grazie alla volata tiratagli da Vanzeenee & company, ha sentenziato che Giovinazzi è un mix tra Jim Clark e Michel Vaillant, e non ha conquistato il mondiale con la Sauber solo perché quel fetente puzzafiato di Vasseur lo ha sabotato in tutto e per tutto, e i meccanici satanisti facevano di proposito pit stop sempre lenti), Giovinazzi è un buon pilota, gran bravo ragazzo, e probabilmente meritava pure un'altra stagione (quantomeno, giusto per misurarsi con un compagno di squadra diverso rispetto ad un Kimi Raikkonen che, anche se parliamo pur sempre di Kimi Raikkonen, è un untraquarantenne che corre sostanzialmente per divertirsi e non ha più nulla da chiedere alla F1, se non godersi le sue ultime stagioni), ma non è uno scandalo che sia rimasto fuori. Piloti ben più validi hanno fatto la stessa fine, altri nemmeno ci sono arrivati in F1. E' così, e funziona così da sempre. Giovinazzi ha avuto la sua occasione, probabilmente insperata fino a qualche anno fa. L'ha avuta per ben 3 anni, in cui ha fatto vedere cose buone (come del resto fanno tutti... parliamo pur sempre di piloti professionisti, mica di gente rimediata chissà dove), ma mai l'impressione di avere quel qualcosa in più, di essere uno speciale (cosa che hanno invece fatto altri, e per giunta al volante di carriole ben peggiori delle Sauber che ha avuto lui). 3 anni sono una bella esperiena, per un pilota come lui. Una bella parentesi da raccontare. Quello e nulla più... Oggi addirittura qualcuno lo considerava più meritevole di Sainz per il posto in Ferrari, qualcuno più audace è arrivato anche a scomodare il posto di George Russell in Mercedes. Per non parlare di un fenomeno che ha addirittura messo in dubbio Charles Leclerc. La follia totale... In ogni caso, io un'altra occasione al buon Antonio l'avrei data. Per esempio in Alpine, al fianco di uno come Alonso (che ha sempre 40 anni, ma che non è appagato né buono come Raikkonen). Poteva essere un'idea, no? Giusto per divertirsi un po' a leggere i pareri di chi oggi sta delirando per l'appiedamento del pugliese.
  8. Quello che è stato superiore risponde al nome di Max Verstappen, per me... La Red Bull ha senz'altro fatto un bel balzo in avanti, e la Mercedes (complessivamente, tenendo conto di tutta la stagione) ha chiaramente perso quel grado di dominio totale che ha avuto nelle stagioni precedenti e che l'hanno resa la miglior organizzazione mai apparsa in F1 e, probabilmente, nel motorsport in generale. Io la differenza la stabilisco in base ai secondi piloti. Quindi, Perez... Ok, la prima stagione in un team (e un veicolo) che è stato costruito e continua ad essere costruito per calzare come un guanto all'olandese. Ok che nessuno si aspettava un Perez in lotta per il titolo o in grado di tenere costantemente il passo di Verstappen. Ma che il messicano, uno dei piloti più esperti ed efficaci del circus, uno che ha retto benissimo il confronto con un bel po' di piloti validi, venisse piallato in questa maniera (non nella maniera con cui sono stati piallati Gasly e Albon, ovviamente, ma loro due erano pur sempre due semidebuttanti gettati in pasto al peggior compagno di squadra che attualmene ti possa capitare in F1) non me lo aspettavo. Un'altra cosa che ha fatto la differenza (gara di ieri a parte, dove è tornato ad essere l'Hammer delle stagioni precedenti) è stato Hamilton. Quest'anno, un po' troppe volte secondo me, gli è mancata un po' la cazzimma... Quel caratteristico mix tra aggressività, velocità, scaltrezza e abilità in ogni condizione che lo hanno reso il pilota che è. Non che sia stato moscio, assolutamente. Ma in più di un Gran Premio spesso non ho visto il solito Hamilton... Ecco... Le differenze, prima ancora che tra le vetture (che, ribadisco, per me non c'è o comunque non è assolutamente elevata e fondamentalmente ritengo la W12 e la RB16B complessivamente equivalenti, sono del parere che siano sostanzialmente queste...
  9. James Allison non è più il Direttore Tecnico Mercedes. Ora quel ruolo è ricoperto da Mike Elliott. In ogni caso, oggi come allora la questione tecnica (sia per quanto concerne la progettazione vera e propria che per tutto il resto) non è lavoro di un sol uomo. Ma nella Formula 1 degli ultimi anni e via via diventata una cosa sempre più corale, molto più che 20 anni fa. La presenza di un tecnico valido, ovviamente, è sempre di grande aiuto. Ma non è più così tanto determinante e i vari meriti sono ben più suddivisi, all'interno degli uffici tecnici...
  10. Le seconde guide le ho tirate il ballo solo per dare un simil-giudizio sul confronto tra le prestazioni Red Bull VS Mercedes di quest'anno. Sono Hamilton e Verstappen che stanno facendo la differenza assoluta, esattamente come la fecero nel 2000 Hakkinen e Schumacher. E questo a prescindere dai nomi dei piloti che avevano accanto.
  11. Giacomo, Mercedes vettura inferiore però non si può sentire. Ieri, poi, nella maniera più assoluta. Gran week end di Hamilton, ma sembrava di essere tornati indietro al 2020 con la Mercedes che appariva di una o due categorie più forte di tutte le altre. Sicuramente il motore nuovo contro l'Honda un po' a fine vita della Red Bull, sicuramente una vettura che nell'arco del week end si è dimostrata molto a suo agio a Interlagos, ma Hamilton - sia ieri che nella Shit Qualifying Race di sabato - sorpassava gli altri piloti (compreso e soprattutto Verstappen) come se fossero fermi... Io, sinceramente, parlando di valore assoluto delle vetture, questa stagione la vedo un po' come il 2000. Due vetture forti, molto forti, sostanzialmente pari (e non sono nemmeno troppo convinto). In ogni caso, qualche volta meglio una, qualche volta l'altra, la vera differenza la stanno facendo Hamilton e Verstappen così come la fecero, al tempo, Hakkinen e Schumacher. Ma andando a valutare e confrontare anche le prestazioni delle seconde guide, io questa superiorità Red Bull non la vedo.
  12. Pare che, per spiegare l'accaduto, Dino Tinelli e Rosario Marcianò (forse sarà presente anche Tuiach) stiano confezionando uno dei loro famosi video...
  13. Leggo qualcuno che, addirittura, afferma che sarebbe stato Verstappen, toccado l'ala posteriore della W12, a causare la presunta irregolarità Mercedes... E chiccazz'è, Maciste? Elementi aerodinamici in grado di reggere tonnellate di carico (ricordo l'episodio di Schumacher in Mercedes in cui un meccanico prese letteralmente a cazzotti il prifilo superiore bloccato in posizione "DRS aperto", senza che quest'ultimo si muovesse di un mm), che vengono "deformati" al semplice tocco di un altro pilota? Siamo oltre il ridicolo... Le altre vetture non possono essere toccate, e siamo d'accordo. Ma prenderla come scusa per giustificare una misura fuori norma è peggio di quella della nipote di Mubarak...
  14. Hamilton sotto investigazione... Verstappen sotto investigazione... Valtteri Bottas 👇
  15. Si parla di Sprint Race anche a Melbourne (ovviamente a patto che ci sarà, un GP a Melbourne). Niente, in culo gli entra e in testa no. Hanno fatto anche quel sondaggione demmerda in cui la Sprint Race è stata mandata a cagare dal pubblico, che l'ha bocciata a maggioranza. Ma tanto è inutile anche discuterne e ne abbiamo parlato. Se anche da quel sondaggio fosse uscita la totale unanimità contro la Sprint Race, chi deve decidere ha già deciso che quella è una soluzione ottimale. Quindi, facessero quel che cazzo vogliono...
  16. Sto tizio se ne torna da Misano con un gran bel tesoretto per le mani (anche se penso non lo venderà mai)...
  17. A posto... Ci mancava solo Briatore...
  18. McLaren, Ferrari e Williams nelle prime 3 posizioni. E la nostangia galoppa veloce, facendo un salto indietro di 30 anni... O di 20...
  19. Beh, è abbastanza fuori mano e non troppo agevole. Suppongo che se decidi di andare coi mezzi, hai i tuoi bei grattacapi (non più di quelli che hai a Monza, comunque). A Imola, per esempio, puoi tranquillamente arrivare in stazione e farti una camminatina non troppo lunga fin dentro il circuito. Comunque al Mugello ho avuto la fortuna di andarci l'anno scorso di venerdi e con ingresso molto contingentato (mi pare fossero 3000 i posti disponibili) e ovviamente ho trovato le condizioni ideali. Niente folla oceanica, ho parcheggiato la mia carriola tranquillamente a Casanova Savelli, due o tre zompettate sulla discesetta a Borgo San Lorenzo ed ero già in tribuna a Materassi. In ogni caso, gli organizzatori anche così sono riusciti nell'impresa di fare un po' di casini. Personale addetto alla viabilità che non sapeva nemmeno dove stava di casa (uno doveva essere lo stesso di Monza nel 2016 che, ad una coppia che chiedeva informazioni, non aveva saputo indicare dove andare per la Parabolica... L'ho dovuto fare io, altrimenti quei tizi, oggi, ancora erano dispersi per il parco), indicazioni a cazzo di cane che mi hanno portato all'ingresso a Pelagio invece di portarmi all'ingresso Luco all'Arrabbiata 1, e ho dovuto fare tutto il giro di "Peppe attorno alla Reale". Quindi, suppongo che quando al Mugello per la MotoGP sbarcano (sbarcavano?) frotte di canarini assieme ad altre decine di migliaia di persone, la zona isolata del circuito e l'habitat abbastanza "rupestre" possano creare qualche "disagio" per chi decide di andarci...
  20. Se togli tutte le varie merdate (come detto: parco chiuso, obblighi di gomme etc, e tutte le varie regolette e limitazioni che contribuiscono, spesso, ad avere un pilota in pole che però non ha il miglior giro assoluto della qualifica), e dai priorità assoluta alla prestazione pura, è altamente plausibile che, anche col sistema Q1-Q2-Q3, alla fine della fiera il pilota in pole sarà effettivamente quello col tempo più veloce dell'intera qualifica. O, quantomeno, così accadrebbe 99 volte su 100. Il problema sono sempre le regole. Una volta relegate nel dimenticatoio quelle di merda, ecco che tutto il resto verrà di conseguenza. Anche il format delle qualifiche...
  21. Il sistema Q1-Q2-Q3 è il migliore. Senza artifici vari, e lasciando tutto alla semplice e pura prestazione (quindi eliminando parchi chiusi - quello va eliminato a prescindere - o, come ha citato Nameless, obblighi di partire in gara con le gomme del Q2, e tutte le altre stronzate folkloristiche introdotte maldestramente nel corso degli anni), secondo me sarebbe perfetto. Ecco, io personalmente aumenterei ulteriormente il tempo delle sessioni, soprattutto il Q1. Ma questo non si può fare altrimenti le qualifiche poi durano troppo, e non va bene perché l'occasionale demmerda si annoia e cambia canale per vedere Amici di Maria De Filippi, oppure il bimbo cerebroleso poi preferisce andare a giocare a Fortnite o a fare qualche video da rincoglionito su TikTok... E visto che chi dirige il carrozzone predilige questa gente e fa di tutto per accontentarla, cagando in testa all'appassionato, allora continuiamo pure con le merdate...
  22. Il pezzo dovrebbe essere sempre lo stesso, prodotto da un'azienda che li realizza per tutti i team di tutte le categorie e con gli stessi standard di resistenza. Quelli della F1 sono "carenati", hanno delle superfici in carbonio, applicate attorno all'anima in titanio per funzioni aerodinamiche. Ma lo scheletro è identico.
  23. I casi di Bianchi e Massa, comunque, sono quelli dove l'Halo sarebbe stato ininfluente, o quasi. Totalmente ininfluente nell'incidente di Jules. Anche con l'Halo, per il pilota francese non ci sarebbe stato comunque nulla da fare. Quell'incidente si poteva - e doveva - evitare in tanti altri modi (inutile elencarli, sono sempre quelli e ne abbiamo già abbondantemente discusso). In quello di Massa, quasi ininfluente perché la possibilità che oggetti piccoli riescano ad infilarsi nell'abitacolo è comunque alta. Certo, meglio avere un 50% (ma anche 60%) di rischio che un oggetto non voluminoso possa colpire la testa del pilota, piuttosto che 100%, ma in quel caso la differenza dovrebbe farla (e la fa) il casco. Massa è stato colpito in pieno da una palla di cannone ed è sopravvissuto. E gli attuali caschi con i nuovi standard ABP (Advanced Ballistic Protection) sono un notevole passo avanti già rispetto allo Schuberth RF1 (che era un casco della madonna) che salvò la vita al brasiliano.
  24. Bisognerebbe vedere la dinamica completa. Quello sopra, magari, si è solo appoggiato... Non certo delicatamente, ma forse è stato un po' meno violento rispetto ad un crash multiplo su delle F1 in piena velocità in fondo alla Reta Oposta...
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