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Davide Hill

Piloti professionisti
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Contenuti inviati da Davide Hill

  1. Ho fatto anche io il sondaggione, così giusto per cazzeggiare (visto che lo scopo è esattamente quello). Fazioso e paraculo come pochi, ma sono riuscito a schivare tutte le trappole. Il problema è che tanti si faranno intortare. Ma tanto non ha importanza, quel sondaggio è un giochino irrilevante, un passatempo come le elezioni presidenziali in russia dove puoi votare Putin, Putin, Putin oppure Putin. Le linee guida sulle regole future sono già decise, e da tempo. Hanno proposto sta cazzata solo per dare all'appassionato l'illusione di contare qualcosa. Anche se uscirà una shit storm verso le nuove regole, s'inventeranno maggioranze bulgare di gente che sbava col DRS, che si sega con le sprint race e che si fa i pompini da solo con le griglie invertite... E avranno così, senza che nessuno possa mettere in dubbio nulla, anche il "necessario" lascia passare del pubblico KE piAce. Quanto all'intervista di Domenicali, evito proprio di commentare perché sarei offensivo... Devono pagarlo davvero profumatamente, per essere arrivati a fargli dire certe cose. E fargliele dire anche con entusiasmo, persino...
  2. Domenica Giovinazzi sul podio più alto a Monza e lunedì mattina Osrevinu, sotto al "Bottegone", con l'eskimo, il pugno chiuso, la maglietta del Che e il bandierone falce e martello...
  3. Vabbè, ma era ovvio. Avendo confermato Gasly e Tsunoda in AlphaTauri, e (per ovvie ragioni) non potendo certo silurare Perez per rifar posto a lui in Red Bull, a quel punto l'unica scelta possibile era lasciarlo libero. Tra l'altro, la RB ha ritrovato una buona schiera di pilotini futuribili. Se Gasly dovesse tornare in Red Bull al termine del contratto di Perez, o se dovesse migrare per altri lidi, o se Tsunoda dovesse continuare a deludere, sicuramente pescheranno tra quelli, per il posto o i posti in AlphaTauri... L'unica speranza per Albon di rimanere in orbita Red Bull era se siluravano Tsunoda e lo mettevano di fianco a Gasly (e, onestamente, io avrei fatto così), ma visto che tutto ciò non è accaduto...
  4. Domenico, hai appena vinto il Trofeo "Piero Fassino" per la miglior prediction del 2021...
  5. Con tutto il rispetto per la Williams (che è e resta uno dei miei "amori" motorsport di sempre), ma chi glielo farebbe fare a Gasly di andare a Grove? Ok che la monoposto il prossimo anno potrebbe essere buona, ma al francese conviene comunque restare in AlphaTauri (dove, evidentemente, ha un feeling totale col team) e poi puntare ad un sedile in Red Bull per le stagioni a venire quando scadrà il contratto di Perez... Se ciò non dovesse accadere, a quel punto potrebbe guardarsi attorno e puntare magari ad un posto in Alpine, per esempio quando Alonso si ritirerà definitivamente. O altrove, ma sempre in un team che possa garantirgli di lottare in pianta stabile per la zona punti e anche qualcosa in più. E' e resta uno dei piloti in griglia ad essere riuscito ad aggiudicarsi un Gran Premio. Sta fornendo ottime prestazioni... E' ovvio che dopo AlphaTauri, se non dovesse arrivare la richiamata in Red Bull, punterebbe ad un posto in uno dei team di vertice....
  6. De Vries in Williams e Albon in Sauber. Credo che alla fine finirà così... L'ideale sarebbe stato un Albon un AlphaTauri al posto di Tsunoda. Onestamente, l'anglo thailandese lo riproverei di nuovo sulla vettura di Faenza. Certo, si è fatto un anno e mezzo in RB con risultati scadenti, ma non bisogna mai dimenticare che ce l'hanno catapultato dopo appena 12 GP della sua stagione d'esordio. E bisogna sempre considerare chi era colui che guidava la vettura gemella... Fare il compagno di Verstappen non è per niente facile. Non lo è stato per Gasly (che invece, in un contesto più tranquillo dove crescere e migliorare, sta facendo vedere cose direi più che buone) e non lo è nemmeno per un pilota coriaceo ed esperto come Perez. Quindi, magari, tornare in AlphaTauri potrebbe permettere ad Albon di fare più o meno come Gasly e consertirgli di gestire la cosa con più tranquillità, senza l'assillo di dover portare risultati a tutti i costi o di non finire troppo lontano da un pilota che, probabilmente, manderebbe in tilt la quasi totalità dei piloti in griglia. Sicuramente, comunque, peggio di Tsunoda non potrebbe fare. Il giapponese ha forse del potenziale, ma al momento è del tutto inadeguato. Forse il passaggio in F1 è avvenuto troppo presto, ma la sua presenza a Faenza al momento non ha molto senso. Per una Scuderia che lotta comunque per le posizioni alle spalle dei top team, avere due piloti in grado di andare a punti con continuità sarebbe di vitale importanza. Tsunoda non ci riesce, semplicemente, e il suo confronto con Gasly è forse il peggiore tra tutti i compagni di squadra. Parcheggiato un anno per far posto al rientrante Albon, in attesa che magari Gasly possa riprendersi il suo post in Red Bull, e poi eventualmente essere riproposto nel 2023, per lui sarebbe l'ideale quantomeno per non bruciarsi subito. Sempre che dalle formule minori non esca qualcuno in grado di stuzzicare l'appetito di Helmut Marko. Ma in quel caso potrebbe riprendere il posto dello stesso Albon, se il thailandese non riuscisse a convincere...
  7. Vabbè, per quanto riguarda la larghezza alla fine si è tornati a quella che è stata fino al 1997. La lunghezza nasce dall'abolizione dei rifornimenti e dal progressivo restringimento del corpo vettura. Quanto al peso, la differenza principale penso la facciano quella merda di motori ibridi, perché tutto il resto dei componenti penso sia stato piuttosto alleggerito rispetto a vari anni fa. Adesso non ricordo esattamente quanto peso in più hanno i motori turboibridi rispetto agli ultimi aspirati (penso almeno una 50ina di kili, comunque) ma le dimensioni generali hanno comunque avuto un incremento troppo marcato (basta vedere le immagini che mettono a confronto le vetture delle diverse epoche).
  8. Chi poteva passare, lo ha fatto. Alonso l'ha fatto. E l'ha fatto anche Perez. Gli altri, evidentemente, non erano in condizioni di farlo. Questa è stata una gara totalmente lineare con prestazioni anche abbastanza cristallizate. Se capitava una SC magari poteva un po' scombussolare le carte, ma alla fine non ho visto né particolari possibilità di duelli nè trenini. Ognuno aveva il suo ritmo, e ognuno ha avuto il suo bel da fare con le gomme. I primi due, in particolare. Alla fine Verstappen ha sempre controllato, ma Hamilton dietro ha spinto e pure forte e non gliel'ha certo regalata. Verstappen, a parte un lievissimo lungo in curva 3, ha dovuto fare un'intera gara senza la minima sbavatura, perché dietro Hamilton non ha mai mollato il passo. Anzi, senza le imperfezioni di strategia e ai pit stop, Max avrebbe anche potuto avere vita ben più dura. Poi, ovvio. E' una pista abbastanza stretta e, probabilmente, non ideale per vetture larghe 2 m. Ma ho visto gare decisamente peggiori...
  9. La pista pare abbastanza impegnativa e può punire gli errori. Personalmente, tanto mi basta... Il fatto che non garantisca "spetTtTakoloHO" o "zoRpazzSSSi" non me ne può fregar di meno.
  10. Direi che non c'è molto altro da aggiungere. Anzi, una cosa l'aggiungo io... In questi giorni, e specialmente in queste ultime ore, mi sono scontrato con diverse persone sul fatto dei "piloti fighette che non sanno correre sul bagnato". Beh, direi che è alquanto deplorevole giudicare i piloti moderni in questi termini. Piloti moderni che, IMHO, sono tranquillamente in grado di guidare in condizioni estreme esattamente come i grandi specialisti del passato. Anzi, il fatto che spesso si trovino a dover affrontare condizioni proibitive al volante di vetture non adeguatamente preparate a tali condizioni, rende le loro performance anche più rispettabili, se vogliamo. Il problema sono le vetture. Anzi, nemmeno quelle (sono del parere che una vettura moderna, al pari dei piloti, sia tranquillamente in grado di affrontare una pista molto bagnata, se fosse settata a dovere) ma il setup. Anche le vetture del passato, se fossero state mandate in pista con un assetto non adeguato alle condizioni climatiche, avrebbe reso la vita parecchio difficile ai piloti (più di quanto non lo sia già "naturalmente", è chiaro. Perché portare al limite una vettura da 800, 900 o anche 1000 cavalli in un tracciato bagnato è comunque impresa che è nelle corde di pochi). Più che altro, e mi pare che qualcuno lo abbia già sottolineato, in questo caso io una parte di colpa la do ai team. Cioè, che su Spa sarebbe piovuto abbondantemente lo si sapeva da giorni. Magari non sarebbe cambiato nulla, ma preparare le vetture in assetto 100% da bagnato magari un po' avrebbe aiutato.
  11. A parte che i veri "conti sulla benzina" vanno ancora stabiliti con certezza, ma poi, anche nell'eventualità di conti sbagliati, dubito che il social media manager dell'Aston Martin si occupi della quantità di carburante da mettere dentro le AMR21. Lui ha eseguito il suo lavoro (come detto mettendo i coglioni in testa al suo "collega" della Ferrari) facendo semplicemente notare che quel "second place finisher" ha un nome, tra l'altro lo stesso che era in bella vista su una delle due rosse appena qualche mese fa...
  12. Nella risposta, il social media manager dell'Aston Martin ha delicatamente tirato fuori i testicoli e li ha appoggiati in testa a quello della Ferrari...
  13. Mi rodeva il culo perché questa era una grande occasione per Vettel. Sinceramente pensavo che, prima o poi, sarebbe riuscito a passare Ocon. Ma il francese è stato perfetto per tutta la gara e sorpassare non era facile nemmeno col DRS. Comunque vittoria strameritata per Ocon, da dividere in parti uguali con Alonso perché senza la sua divina difesa che ha tenuto a bada Hamilton per qualche giro, Lewis penso avrebbe raggiunto e sorpassato facilmente i due davanti. Diciamo che questa squalifica (che a rigor di regolamento ci sta, il carburante minimo deve essere quello punto e basta. E se non riescono a dimostrare che l'ammanco è dipeso da altro - e onestamente non so proprio come potrebbero - direi che in appello non avranno comunque chance) mitiga un po' la rosura di culo. Un'eventuale vittoria cancellata per squalifica sarebbe stata una mazzata, quindi meglio così. A livello di risultato e punti, per l'Aston Martin una mazzata la è comunque, ma perdere una vittoria è tutt'altra cosa. Meglio così... Direi che il deluso di giornata è proprio Hamilton. OK, la squalifica di Vettel lo ricolloca al secondo posto ottenendo punti pesantissimi e quindi ha di che sorridere, considerando che ha di nuovo ribaltato il campionato a suo favore. Ma la maniera con la quale il team Mercedes ha incredibilmente perso un GP dove probabilmente avrebbe dato un giro a tutti, è abbastanza clamorosa... In ogni caso, pur nell'errore strategico del team, ad Hamilton è filato tutto liscio. Molto fortunato... Deluso sicuramente anche Verstappen che nell'arco di due gare si è visto evaporare tutto il vantaggio faticosamente accumulato. Adesso è sotto, e riprendere la testa della classifica sarà dura. Stavolta completamente incolpevole, ha chiuso una gara a punti ma senza mezza macchina. Non sarà facile, di qui in avanti. L'inerzia pare cambiata, staremo a vedere...
  14. Felicissimo di aver rivisto in pista quella meraviglia di 191, e senza dubbio per Mick Schumacher deve essere stata una grande esperienza. Molti giornali hanno scritto <ecco Mick sulla macchina del padre>. Tecnicamente, però, quella è la macchina che fu di Andrea De Cesaris...
  15. Guarda, posso dirti in assoluta tranquillità che se Verstappen ha avuto una difesa un filino troppo eccessiva, Leclerc a mio avviso è stato troppo morbido. Ok, le situazioni erano differenti e a Leclerc non conveniva nemmeno rischiare un contatto e perdere un podio che per la Ferrari era oro, e diciamo che ha fatto benissimo a non cercare oltremodo una strenua resistenza. Ma, specialmente nella seconda parte della manovra, quando Hamilton entra all'interno, Leclerc praticamente non si oppone. Ed è questa la grande differenza con l'apisodio di Verstappen che, chiaramente, ha cercato una difesa aggressiva fin dall'uscita della Woodcote (Woodcock era il giudice di Vallettopoli... ) ma all'ingresso della Copse Red Bull e Ferrari erano, da qualsiasi punto la si voglia guardare, più o meno nella stessa posizione. Quella che cambia è la posizione di Hamilton che, anche in virtù dell'approccio difensivo di Verstappen, doveva tenerne conto durante la manovra di attacco. Verstappen l'ha chiuso prima verso il muro, poi si è allargato ed è tornato verso il punto di corda, ma Hamilton ha voluto comunque forzare il passaggio. Ci stava, a quel punto della gara, perché o lo passavi subito o poi sarebbe stata dura. Gli è andata di gran lusso perché ha ottenuto il massimo risultato possibile (avversario a muro, lui penalizzato ma comunque vincitore). Ma la cosa poteva chiudersi tranquillamente con la Mercedes a fare compagnia alla Red Bull contro le barriere. E oggi Hamilton sarebbe stato messo in croce praticamente da tutti. Questione di fortuna e qualche centimetro, per l'appunto. Il famoso centimetro di Al Pacino in "Ogni Maledetta Domenica", quello che fa la differenza tra la vittoria e la disfatta...
  16. E' quello che ho detto e che intendevo. Molto spesso contatti simili si concludono con uno strabismo fatale alle ruote anteriori, e alla Roggia si era a velocità decisamente inferiore rispetto alla Copse. Diciamo che delle volte la fortuna, o la fisica dell'impatto, aiuta. Aiutò Vettel quando venne centrato in pieno da Bruno Senna a Interlagos e ha aiutato Hamilton ad uscire indenne da un contatto che 9 volte su 10 implica l'eliminazione di entrambi i contendenti....
  17. Comunque c'è gente che sta facendo paragoni che definire improbabili è fargli un complimento. E' partito Vanzini ieri, con un paragone con Suzuka che già solo a pensarlo meriterebbe che gli togliessero il microfono per sempre (se non altro perché, a prescindere dalla dinamica, dietro il crash di Suzuka '90 c'è un universo intero di fattori che vanno ben oltre la pista). Poi oggi hanno proseguito altri citandomi addirittura Adelaide '94 o, in certi casi, tirando in ballo persino Jerez '97. Cioè, episodi presi a casaccio. Qui siamo a livello dei meme sulle somiglianze incredibili di Damiano dei Maneskin...
  18. Ha giocato l'all in, ma t'immagini le critiche che avrebbe ricevuto se fosse andato a schiantarsi assieme a Verstappen nelle barriere alla Copse? Quando parlo di Caporetto, io mi riferisco a quello. Poi ovvio, perso per perso meglio provarci e io, a prescindere dalle valutazioni di sorta sull'incidente, ho comunque apprezzato il fatto che piuttosto che restare dietro e abdicare passivamente, abbia comunque voluto far valere il suo status di 7 volte Campione del Mondo andando a sfidare il suo rivale su un terreno, quello dell'aggressività estrema, che forse è l'unico elemento dove Verstappen gli è davvero superiore... Alla fine gli è andata bene, e tanto di cappello per questo. Ma, come ho detto, spesso il confine tra eroe e pirla è talmente sottile che bastano pochi centimetri (alcune volte, addirittura millimetri) per ritrovarti dalla gloria alla merda.... Quanto ai due episodi, onestamente da quel che ho visto a me pare che Verstappen e Leclerc fossero, più o meno, entrambi nello stesso punto della pista. La vera differenza (oltre ad una difesa meno estrema da parte di Leclerc) la fa la posizione di Hamlton, decisamente molto più in corda a due giri dalla fine rispetto al primo giro. Il che ha permesso di chiudere la manovra in modo molto più pulito (per quanto, come detto, Leclerc si sia dovuto allargare molto, in uscita, per evitare l'incrocio pericoloso. Cosa che non ha fatto Verstappen, che ha optato per una difesa più estrema) e probabilmente, se fosse accaduta la stessa cosa anche al primo giro, sarebbe forse riuscito ad infilarsi comunque ma senza colpire l'avversario.
  19. Più che a parti invertite, sarebbe stato interessante leggere i pareri in caso incidente identico ma con ritiro anche di Hamilton (ipotesi tutt'altro che remota... A quella velocità, tale da aver fatto stallonare la gomma di Verstappen, molto spesso come minimo parte il tirante dello sterzo trasformando le gomme anteriori negli occhi di Marotta). Per chi è superpartes, sarebbe certamente stato molto divertente... Diciamo che ad Hamilton è andata di gran lusso. Ha tentato il tutto e per tutto e gli ha detto bene. Il confine tra genio e coglione molto spesso è questione di pochi cm. Per lui poteva trasformarsi in una vera Caporetto, la gara di ieri, se le cose fossero andate come spesso vanno in situazioni simili. Invece è rimasto in pista, si è preso una penalità tutto sommato limitata e alla fine ha pure vinto la gara, superando un altro avversario con una manovra simile ma certamente più pulita (Hamilton con Leclerc era molto più all'interno e molto più in corda, e nonostante questo il pilota della Ferrari ha comunque dovuto allargare molto, finendo in via di fuga, per non incrociare la traiettoria con la Mercedes e riproporre la ripetizione di quanto successo al primo giro) e recuperando moltissimi punti... Comunque, è andata come è andata. Ma se conosco un po' i miei polli, nel finale di stagione mi aspetto di vederne davvero delle belle...
  20. Questo è il risultato finale di anni e anni di politica in cui l'unico obiettivo era venire incontro a tutti i costi alle esigenze dello stramaledetto e dannatissimo spettatore occasionale demmerda. Quello che non capisce un cazzo di motorsport, si rompe i coglioni a vedere un'ora e mezza/due di gara e vuole vedere i ZorPhazSZSIIIiii!!!111 in ogni fottuta curva di ogni fottuto giro. Risultato? Di occasionali manco l'ombra o quasi, perché tanto si rompono i coglioni lo stesso. E, al contempo, hanno perso per strada parecchi "puristi". Un successone, direi...
  21. Come dissi tempo addietro, la sua relazione con Nina Moric deve avergli trasmesso, per osmosi, un bel po' di silicone nel cervello...
  22. Bene. Riuscire a far rimpiangere le qualifiche a tempo di Melbourne 2016 sembrava impresa impossibile, e invece ci sono riusciti...
  23. Per l'appunto. Ecco il motivo più che valido per destinare un po' di risorse in più in questo campionato che non doveva esistere (ma che esiste) e cercare di vincerlo. Ben consapevoli che riuscire a farlo nei prossimi anni, soprattutto a causa dell'addio Honda e della costruzione in proprio di una power unit che non è proprio una passeggiatina di salute, potrebbe essere assai complesso. Inutile tirar fuori subito un aereo di vettura per i nuovi regolamenti (ma che magari già c'è, questo non possiamo certo escluderlo... suppongo che dall'avvento del covid, che ha scombussolato le carte in tavola, il progetto della vettura per il nuovo regolamento fosse già stato abbondantemente avviato) e poi metterci dentro un motore autoprodotto ancora in via di sviluppo. Meglio vincere questo campionato piovuto dal cielo, interrompere (momentaneamente) l'imbattibilità "ibrida" Mercedes, piazzare il numero 1 (che mi auguro di tutto cuore... Se vince il titolo, non voglio scherzi da Verstappen...) sul muso il prossimo anno e, ultimo ma non meno importante, saziare almeno temporaneamente la fame del proprio pilota di punta. Cme già più volte ripetuto, non ci vedo nulla di sbagliato nella scelta Red Bull di fare all in per quanto riguarda questa stagione. Poi può anche darsi che alla Mercedes fossero troppo convinti che l'enorme vantaggio di cui disponevano nel 2020 fosse più che sufficiente anche per portare a casa nuovamente il titolo, e magari non hanno curato troppo l'evoluzione della vettura per questa stagione. Ci credo poco, non sono fessi, ma può anche darsi. O, quantomeno, questo può essersi andato a sommare alla scelta Red Bull, portando complessivamente (e per il momento) ad un ribaltamento dei valori in campo...
  24. <still all clear behind> Questa la comunicazione dell'ingegnere a Vettel, pochi attimi prima che Alonso comparisse da dietro curva 9. E i piloti in quelle situazioni si affidano completamente a quello che gli dicono dal muretto. Vettel andava a passeggio esattamente come ci andavano i 7 davanti a lui, Bottas in primis che è colui che si è leteralmente piantato immezzo alla pista e ha causato tutto il pastrocchio. O si fermava totalmente (e magari se gli avessero detto che arrivava Alonso, magari l'avrebbe pure fatto) o, visto che gli hanno detto che da dietro non c'erano problemi, ha impostato velocità e traiettoria per fare il giro. Poi è arrivato Alonso, ma ormai i giochi erano fatti Alla fine la penalità ci sta tutta, perché un altro pilota ha subito un danno e il muretto Aston Martin ha la piena responsabilità di aver dato a Vettel comunicazioni sbagliate. Ma appioppare la sola esponsabilità a Vettel mi sembra un tantino esagerato. Lotus, ostinarsi a portare avanti la propria tesi basata sul nulla (anche postando un inutile screeshot di curva 10 quando ormai l'episodio si era abbondantemente sviluppato) non porta a niente...

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