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Davide Hill

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Contenuti inviati da Davide Hill

  1. Nemmeno quello. E' un termine che, quando parliamo di Rosberg, non è comunque adatto. Non tutti nascono con quella "luce" speciale. Quella di chi si alza la mattina e, anche rimanendo in mutande, nella sua natura ha la capacità di ribaltare il mondo. Altri, invece, per riuscirci devono prima, letteralmente, ribaltare loro stessi. <Hamilton è uno che può presentarsi in circuito in bermuda e ciabatte, salire in macchina e fare il tempone dopo appena 2 o 3 giri... Rosberg è uno che ha bisogno di un lavoro molto più profondo, che deve ricercare la perfezione, nella quale è maestro, in ogni dettaglio e deve avere sotto controllo tutto, a partire dalla tuta, e che per tutta la vita si è continuamente messo in discussione per raggiungere la performance top, avendo come riferimento Hamilton. E anche Hamilton, guardando il lavoro di Nico, ne traeva giovamento> Questa è una dichiarazione di Dino Chiesa che i due li ha conosciuti bene, avendoli cresciuti ai tempi del kart... Rosberg è nato ricco, figlio d'arte... Ha scoreggiato nella seta da quando è venuto fuori dalla fica di sua madre... Per contro, non è stato dotato del talento naturale purissimo e ha dovuto farsi un culo così per migliorare le proprie prestazioni. Hamilton è nato povero, nella periferia di Londra, e ogni cosa se l'è dovuta sudare e suo padre si è dovuto trasformare nella versione moderna di Stachanov per permettergli di correre. Per contro, lui invece quella "luce" la natura gliel'ha donata e la velocità ce l'ha sempre avuta innata. Abbiamo due perfetti opposti che, per giunta, si sono affrontati fin da quando erano implume. Il lavoro che ha fatto Rosberg per arrivare a giocarsela col talentuoso rivale non può essere considerato "sopravvalutato" ma merita tutto il rispetto di questo mondo. E, come detto, io resto convinto che questi due rimarranno legati per sempre a doppio filo. E sono serviti l'uno all'altro (non solo in F1) più di quanto entrambi potranno mai pensare....
  2. Indecoroso è un termine improprio e forse andava messo tra parentesi. Più che altro, "in maniera indecorosa" ci sta per quei fan di Hamilton che considerano Rosberg (a "stragran" torto) un coglione. Chiaro che Nico, come talento, era molto distante da Lewis (e, come detto e come si sa, questo Rosberg era il primo a saperlo, visto che correva contro Lewis da quando entrambi non avevano nemmeno i peli sui coglioni) e, per batterlo, servivano da un lato una stagione semi-perfetta e, dall'altro, qualche passaggio a vuoto del rivale e, anche, un pizzico di fortuna... In più, io credo che il dualismo Hamilton VS Rosberg sia stato un qualcosa di straordinario e senza eguali nella storia della F1. Nessun pilota ha mai conosciuto bene un altro come si conoscevano Nico e Lewis. Diversi che più diversi non si può, sotto tutti i punti di vista, (compreso, a rafforzare ulteriormente la questione, l'aspetto "cromatico"... biondo con gli occhi azzurri uno, nero l'altro) con la punta dell'iceberg derivata dal talento puro dell'uno e del grandissimo - e lungo tutta una vita - lavoro dell'altro per arrivare a battersi con lui. E' per questo che, la questione Rosberg Hamilton non è paragonabile a nessun'altra e merita di essere raccontata a sé stante senza la ricerca di riferimenti simili o altri paragoni tra piloti diversi...
  3. Al netto dei discorsi sul tipo di casco più adeguato, questa è davvero una gran foto...
  4. Il fatto di aver "annusato" la possibilità di eguagliare i record potrebbe essere, al netto delle dichiarazioni, uno dei fattori che hanno "aiutato" Hamilton a mantenere viva la motivazione. A qualsiasi persona, a maggior ragione se in un mondo ultra competitivo e dove l'ego personale è, che lo si voglia o no, una componente abbastanza importante del "complessivo pilota", piace o piacerebbe essere il numero 1 di qualcosa, anche solo a livello numerico. Hamilton, ovviamente, non fa eccezione... In ogni caso, io sono totalmente convinto che Hamilton avrebbe continuato a menar le danze anche se i numeri di Schumacher fossero stati molto lontani. E' un pilota che corre da sempre, che è fondamentalmente nato per fare quello che fa: ovvero guidare una macchina da corsa in pista (è per questo che ho sempre considerato irrilevanti e ridicole certe critiche sul suo atteggiamento fuori dalle piste. Finché uno sportivo - ma io personalmente lo estendo a chiunque - quando è chiamato a svolgere la propria professione lo fa al meglio, quando si trova "all'esterno" può sostanzialmente fare il cazzo che vuole. Può andare ad Hollywood vestito come gli pare.... Può registrare osceni pezzi rap demmerda... Può comprarsi un aereo privato e agghindarlo come l'altare della madonna del divino amore... Può incularsi Rihanna - buon per lui - su un carro di carnevale alle Barbados... Insomma, se in pista fa, e lo fa bene, il suo dovere, quello che fa nel suo tempo libero sono affari suoi... Ovvio che quando sei un personaggio pubblico, star di una delle discipline sportive più seguite al mondo, allora tutto è sotto la lente d'ingrandimento. E fa parte del gioco. Ma non bisognerebbe eccedere con le critiche, specialmente quando non hanno molto senso di esistere) e la sua vita è essenzialmente questa. Non tutti i grandi campioni hanno gli stessi obiettivi. Chi si ritira al top della forma. Chi si accontenta di mettere il proprio nome nella storia (come ha fatto Rosberg, per esempio, e la sua scelta io l'ho sempre considerata del tutto lecita ed estremamente rispettabile... Ha corso per tanti anni, proveniva da una situazione familiare certamente diversa. E' riuscito a battere quello che è sempre stato il suo avversario e punto di riferimento assoluto, ineguagliabile come talento e questo Rosberg era il primo a saperlo. E ha detto basta il giorno dopo aver centrato il suo sogno e aver battuto quell'imbattibile rivale che, per lui, Hamilton è sempre stato. E questo, lo ribadisco, è e sarà sempre un grande merito di Nico, anche alla luce di quanto Hamilton ha ottenuto successivamente e anzi, forse, quella sconfitta, oltre a sublimare l'impresa - perché quello è stata, senza se e senza ma - dell'underdog Nico, ha anche fortificato lo stesso Lewis. In un modo o nell'altro quei due saranno sempre legati a doppio filo, che lo vogliano o no) e chi trova "la pace" solo rimanendo per anni al top (come nel caso, tanto per fare un esempio, dei top 3 del tennis, visto che siamo in giornata). L'importante è lottare continuamente per centrare i propri obiettivi, qualsiasi essi siano e chiunque sia colui che li rincorre. Sia esso un superpilota di fama planetaria che batte i record e incide indelebilmente il proprio nome nella storia, sia esso un Davide qualsiasi che, alla soglia dei 40 anni, ancora rincorre ostinatamente il proprio personale obiettivo e non ha e mai avrà intenzione di mollarlo finché non lo raggiungerà, nonostante la vita gli abbia sferrato più e più volte dei grandi - e dolorosi - calci nei coglioni.
  5. Copio e incollo quanto ho scritto su Facebook. <Non nutro grandi simpatie per il personaggio/pilota Lewis Hamilton (anche se apprezzo e condivido alcune sue prese di posizione socio-culturali su aspetti molto sensibili. Oltre, ovviamente, ad apprezzarne in maniera oggettiva il grande valore al volante) ma, senza dubbio, è il pilota che maggiormente meritava di eguagliare (e, a breve, superare) i numeri di Michael Schumacher. E questo al netto di tutti i discorsi sul valore assoluto dei numeri (che, specialmente in questo sport, contano relativamente) e senza scadere in inutili paragoni che, come sempre, lasciano il tempo che trovano. In ogni caso, stiamo comunque parlando (e non da oggi) di uno dei migliori piloti di sempre e una delle più brillanti Stelle dello sport in generale. Su questo penso non ci sia nessun dubbio...> I numeri, come detto, contano relativamente. O meglio, contano relativamente se paragonati ad altri, per le ovvie differenze di epoca, mezzi situazioni e tutto il resto. Contano invece, e molto, se riferiti alla stessa persona che li ottiene. La grandezza di Schumacher, come scrissi a suo tempo, non era tanto nei numeri assoluti quanto, piuttosto, nella fame e nella continuità che ha messo per ottenerli. Anni e anni sempre al top, sempre mantenendo viva la competitività assoluta che lo portava a giocarsi l'ennesimo mondiale, l'ennesimo Gran Premio, come se fosse stato il primo. Ecco, per Hamilton si può tranquillamente fare lo stesso discorso. Tanti anni di carriera sempre al top, sempre con la ricerca del successo senza soluzione di continuità e, cosa molto importante (e per niente scontata), mantenendo sempre altissima la motivazione. E questo è un aspetto che può scindersi benissimo dal fatto di disporre della vettura migliore da anni e anni, o da tutto il resto. L'appagamento può arrivare in qualsiasi momento (l'abbiamo visto succedere altre volte) e riuscire ad "eluderlo" è e resta un gran merito. Direi che c'è ben poco altro da dire. PS qualcosina da dire ce l'avrei. Ecco, io avrei scelto un casco dell'epoca ferrarista, uno di quelli "simbolo" dell'epopea del Kaiser. Forse la scelta del casco Mercedes è anche "figlia" di una certa specie di marketing... Ma, tutto sommato, anche a Montreal gli venne consegnato il casco di Senna dei tempi della Lotus e non della McLaren come una certa "logica" avrebbe suggerito. Ma era sempre il casco di Senna, così come quello di oggi è un casco di Schumacher. Quindi, in definitiva, va bene comunque così...
  6. Occhio che la scimmia mi sta salendo di nuovo...
  7. Leggerezza grossolana di Hamilton. Più che altro mi chiedo se i piloti conoscano a fondo le regole. Non è la prima volta che, dopo che gli hanno spiegato il problema, casca dalle nuvole. In ogni caso, tanto meglio per lui. Eguaglierà il record in un posto certamente più prestigioso di questa diarrea fatta circuito. Regola (e penalità) che può essere anche stupida, ma quella è. E in ogni caso non meno stupida di quella in curva 1 e 2. I 5 secondi a Ricciardo gridano vendetta. Ok che c'erano evidentemente degli accordi col la direzione gara, ma diamine. E' chiaramente arrivato leggermente lungo, probabilmente distratto un po' dal gioco di squadra di Ocon che si è spostato quasi all'ultimo. Le prescrizioni c'erano, ma in questo caso un minimo di manica larga, considerando il momento, ci poteva pure stare... Detto questo, prima Sochi se ne va fuori dai coglioni e meglio è. E pensare che su Facebook qualcuno la apprezza pure e la trova una pista "divertente" perché c'è un rettilineo lungo quasi quanto l'intera steppa dove <ci sono i zorpazzi!!!111!!!>...
  8. No, Imola tutto sommato va ancora benissimo. Ma <tutte le curve UAU> direi anche no... Tra l'altro, parliamo di un'altra di quelle piste che, nel corso degli anni, sono state abbastanza sodomizzate. Ovvio, dopo il 1994 alcune modifiche erano necessarie, anche se io non ho mai capito il senso della variante Villeneuve. Bastava quella al Tamburello. In più, il nuovo tratto del rettilineo principale, con l'aggiunta di quella assurda curvettina secca che ha eliminato la Variante Bassa, è e resta una mostruosità alla quale mai mi abituerò.
  9. Esatto. Verstappen dopo la partenza era praticamente nel culo di Hamilton, prima del rallentamento che lo ha tagliato fuori. Probabilmente le Mercedes sarebbero state difficilmente battibili, ma sono abbastanza sicuro che l'olandese, se fosse rimasto in gara, sarebbe stato comunque un bel dito al culo sia per Hamilton che per Bottas.
  10. Sono d'accordo. Tra l'altro, tutte quelle che erano le preoccupazioni mi pare che siano andate a farsi benedire. <Sarà un Trenino!> e Trenino non è stato... <Non ci saranno sorpassi> e sorpassi invece ce ne sono stati... <eh, ma sono stati sorpassi solo sul dritto e solo col DRS> cosa che accade sul 90% delle piste perché il problema (ed è incredibile che molti ancora non l'abbiano capito) sono le macchine e non i tracciati. Tra l'altro la cosa non è nemmeno vera al 100% perché in più di un'occasione il pilota col DRS ha comunque dovuto forzare la staccata a San Donato, dovendo poi passare all'esterno. Altra obiezione: senza il caos causato dal problema di Verstappen non ci sarebbe stata azione in pista. Le gare, indipendentemente dalle caratteristiche della pista, sono fatte di episodi. Abbiamo assistito a gare movimentate su circuiti dal feedback negativo e gare di merda su circuiti dal feedback positivo. Dipende sempre dalla sequenza di eventi che si vengono a creare. E in ogni caso non abbiamo la controprova per quell'affermazione. Senza il caos del primo giro, poteva benissimo svolgersi una gara più movimentata. Non lo possiamo sapere... Sul fatto che sia divertente per i piloti ma non probante, a me è parso di vedere un Ricciardo ai box, durante l'ultima sospensione, abbastanza sudato e affaticato. Non credo che affrontare un Gran Premio di F1 al Mugello sia stato una passeggiata, per i piloti. Poi, non so... Ultima "obiezione": la questione sicurezza. Il Mugello non è una pista pericolosa. Il punto più critico, quello dove tra l'altro è uscito Stroll, mi pare che sia ben protetto da un via di fuga di dimensioni giuste. Ovvio che se hai un problema imprevisto in un altro punto, le barriere sono più vicine. Ma anche questo aspetto vale per tantissime altre piste, comprese quelle moderne. Se poi il problema sono i ritiri (una delle lamentele che ho letto in rete è proprio il disappunto per il numero di ritiri) allora ciaone, proprio... Evidentemente la gente si è abituata a vedere gare dove 20 macchine su 20 arrivano al traguardo senza problemi o quasi. Addirittura qualcuno si è lamentato delle vie di fuga in ghiaia. <ci vuole l'asfalto!>. Quando l'ho letto, oltre a bestemmiare, ho avuto ben chiara l'idea che il cervello di certi spettatori sia ormai completamente annacquato. Altrimenti non si spiega proprio... Ah, non poche persone stanno addossando alle caratteristiche del circuito le colpe per l'incidente al restart... Ora, anche sforzandomi non riesco proprio a capire da cosa possa nascere questa strampalata teoria. Quel problema poteva accadere ovunque, non vedo cosa c'entri il circuito. Ecco, l'unico appunto sul quale mi sento di condividere (in parte) è la ridotta larghezza specialmente nel tratto da San Donato a Luco, che, con la larghezza delle attuali vetture, può essere un problema specialmente il primo giro e probabilmente anche senza il problema di Verstappen che ha generato un po' di caos. Ma lo ritengo, in definitiva, un problema comunque non rilevante. In ogni caso, che stiano tutti tranquilli. Non si correrà più al Mugello e torneremo sereni ad assistere ai rasserenanti Gran Premi a Sochi e Abu Dhabi. E tutti contenti...
  11. Giustamente, gli altri hanno valutato ciò che la pista offre lungo il nastro d'asfalto e la bellezza di portare la macchina al limite. Lui, quello che c'è all'esterno e i rischi che corre chi - evidentemente, tipo lui - non ci riesce. Ad ognuno il proprio target, a seconda delle proprie capacità...
  12. Si può lanciare una petizione per impedire ai giornalisti (o a qualsiasi altra "Bestia di Satana" che ha questo modus) di chiamare le curve per numero? Ok che piloti e tecnici usano questo sistema, nelle fasi del lavoro in pista. Ma lo fanno probabilmente per una questione di semplicità e praticità nella messa a punto e tutto il resto. Ma per giornalame vario e compagnia cantando, questa semplicità e praticità non è richiesta. Quindi che i nomi delle curve (quando ci sono, e specialmente se sono nomi altisonanti) vengano specificati per esteso, possibilmente scandendoli bene lettera per lettera...
  13. Ma quello è l'ultimo dei problemi... Anzi, considerando il gap temporale tra le singole foto, essere riusciti a fare un collage abbastanza "coordinato" merita comunque un plauso al grafico. E' proprio la decade scritta così che stona. Quelli sono anni singoli, non decadi. Potevano mettere 1990-1999, allora sarebbe stato corretto e potevano metterci la vettura che volevano. Oppure potevano mettere il classico '50, '60, fino ad arrivare ai '90, '00, '10, '20... Invece hanno inserito un singolo anno, un anno specifico.... Non so se in Inghilterra o in America funziona diversamente con l'identificazione di queste cose, ma io se leggo 1990 e di fianco ci vedo la F300 invece della 641/2, a pescindere se in alto c'è scritto "decade" gli occhi mi escono comunque fuori dalle orbite. E la stessa cosa con tutte le altre....
  14. Intanto il profilo Twitter ufficiale della Formula 1 ci delizia con questa perla... E' talmente assurdo che per un attimo ho pensato fosse un fake... Commentate voi perché io devo ancora finire di celebrare il millesimo GP con altrettante bestemmie.... Edit: a parziale scusante, loro parlano di "era", "decade"... Sorvolando che a quel punto, se tiriamo in ballo le "decadi" allora il decennio 2020 è all'alba e quindi non avrebbe dovuto essere incluso. Ma poi, a prescindere da questo, c'è che graficamente inserire quelle macchine di fianco a quegli anni (perché sono sostanzialmente anni singoli ed è quello che uno nota subito, non i 10 anni ad essi collegati) è resta un calcione nei coglioni...
  15. Comunque, il numero di Russell alla Savelli meriterebbe non solo la vittoria honoris causa del Gran Premio, ma pure un Oscar e un Premio Nobel per la Pace (perché vedere una cosa del genere ti riappacifica con lo sport). A oltre 290kmh, tenere giù in quel punto e farlo con una Williams (che non è certo la più stabile delle vetture) e, nonostante questo, riuscire pure a migliorare il proprio giro, è tanta, tanta roba... Certo, senza quell'uscita poteva migliorare ancora di più e passare il taglio del Q1, ma il fatto che abbia dimostrato due coglioni grossi così nel "gestire la faccenda" e che, soprattutto, sia riuscito a tenerla e non ritrovarsi nel centro di Firenze, la dicono lunga sulle indubbie qualità di questo ragazzo.
  16. E per fortuna, aggiungo io. T'immagini il Mugello fisso in calendario? Il giorno dopo l'annuncio a Scarperia sbarcherebbero centinaia di camion pieni di asfalto. Poi magari li colorano con colori sgargianti, magari con qualche bel disegno a tema rinascimentale o roba simile, ma la pista farebbe la stessa fine del Paul Ricard. No, meglio prevenire. Meglio godersi questo one shot e lasciare che il tracciato rimanga così com'è... Certo, magari domani la gara sarà noiosissima, senza sorpassi, per il disappunto del "popolokecipiace1!!!111" che non può vedere lo "spettakoloooo", ma non ha importanza. La pista, dal punto di vista del pilotaggio, è assolutamente il top. E questo, almeno per quanto mi riguarda, conta più del resto. Bobbi ha detto che il tratto Casanova-Savelli-Arrabbiata1-Arrabbiata2, da fare in pieno, i piloti lo affrontano trattenendo il respiro. Io, se fossi stato un pilota, quel tratto l'avrei percorso soprattutto a cazzo dritto. Tenere giù su quelle 4 curve, con queste macchine, deve essere una esperienza unica.
  17. In difficoltà come sempre, prima delle qualifiche. Poi si arriva nel momento che conta e piazza la pole con 3 decimi su Bottas e un secondo e passa sul resto della truppa. Capisco la scaramanzia, ma qui siamo ai livelli delle temute sconfitte casalinghe contro il Chievo (o altre squadre in lotta per la salvezza) della Juventus imbattuta e impenetrabile che pronosticavi qualche anno fa. Stai sereno, Osrevinu. Hamilton non è per niente in difficoltà. E tra un paio d'ore sarà chiaro anche al più cocciuto dei pessimisti scaramantici...
  18. Ah, nota a margine che mi sono dimenticato di dire... Giovanni Di Pillo è bene che si dedichi solo alle moto. Ieri ha detto una serie di cazzate allucinanti. E, se per Franz Leclerc e Vestappen si può (potrebbe) parlare di un refuso, di una distrazione o quello che è, sui motori 4 CILINDRI delle Formula 1 proprio no. Quando l'ho sentito, oltre a non credere alle mie orecchie, volevo tirare una scarpa contro l'autoparlante...
  19. Masi fa sapere che non ci saranno prescrizioni riguardo i track limits. E graziearcazzo! Appena allarghi oltre il dovuto c'è la ghiaia e rischi di finire come Norris ieri...
  20. Alla fine ha vinto la scimmia e sono andato al Mugello. Come ho scritto su Facebook, troppo forte il richiamo per un evento praticamente unico (la F1 correrà ancora sul circuito toscano, in futuro? Certo che no! Meglio andare sui tilkodromi del cazzo), per il "gusto" di essere tra i primi comuni mortali a rivedere in pista le vetture dopo i test di Barcellona. E anche, personalmente, per riaccendere l'entusiasmo dopo l'occasione persa con AlphaTauri. In più, serviva anche una rivincita dopo la mia disfatta a Monza nel 2017. Stavolta per buttarmi fuori dall'autodromo è dovuto venire personalmente Chase Carey... Nonostante le presenze molto contingentate (e diminuite ulteriormente dai prezzi, e lo sconto del 50% ha solo parzialmente salvato... Oggi c'erano non più di 2000 persone, forse anche meno. Il che, per certi versi, è stato un gran bene... Nessuna fila chilometrica, parcheggio comodissimo a poche centinaia di metri dalla tribuna, nessun mazzumaja con nessuno che ti saliva sui piedi... Soprattutto, distanziamento ben netto e nessuno - quantomeno nessuno udibile - che sparava cazzate, tipo il tizio a Monza 2016 che non riusciva a distinguere una Manor da una Ferrari... Magari fosse sempre così...) c'è stata comunque la solita merdata organizzativa. Bastava mettere qualche cartello in più, sulle strade limitrofe (considerando che il Mugello è assai lontano dalle arterie principali) e la gente non sarebbe arrivata, seguendo le indicazioni, in gran parte all'ingresso paddock a Pelagio, dove non potevi entrare. Io ho perso mezz'ora per fare il giro di mezza toscana e raggiungere l'ingresso Luco, anche tenendo presente che i tizi coi fratini gialli (quelli che dovrebbero fornire indicazioni) non avevano la più pallida idea di come fossero modulati gli ingressi. Tutto sommato, comunque, una buona giornata. Il Mugello (non c'ero mai stato) è una pista della madonna e, dove stavo io (tribuna Materassi, nel tratto dritto tra le curve Poggio Secco e Materassi, esattamente dove ha sbattuto Norris), puoi vedere buoni 3/4 del tracciato e la differenza di "elevazione" tra le varie parti del circuito è notevole. Allego una delle foto che ho fatto. A tal proposito, la livrea amaranto Ferrari, vista live, non è affatto malvagia. Anzi...
  21. Ufficiale Vettel in Aston Martin nel 2021.
  22. Ah benissimo... Una proposta anche peggiore di una ipotetica griglia stabilita per sorteggio e televoto. Che dire... Il buon vecchio Ross, a 65 anni suonati, deve aver iniziato a drogarsi di brutto. Altrimenti non si spiega come un personaggio del genere, che è in F1 da più di 40 anni e che quindi dovrebbe avere ben chiaro il rispetto per questa disciplina e la "natura" che lo accompagna, possa arrivare a partorire una cagata del genere...

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