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Davide Hill

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Contenuti inviati da Davide Hill

  1. Prima ho scritto un tema, ma nonostante questo mi sono dimenticato di concludere con una considerazione. Quindi, di tema, ne aggiungo un altro mezzo... Parlavo di eccezionalità. Come detto, in una gara può accadere che il favorito (o i favoriti) si trovino a dover rimontare dal fondo o di ritrovarsi penalizzati da una situazione imprevista. Per mille motivi, anche precedenti alla gara (penalizzazioni, qualifiche infelici, ecc). A quel punto possiamo parlare di gara "condizionata" da situazioni sfavorevoli per chi parte coi favori del pronostico. Tuttavia, come detto, sono aspetti che possono accadere. Sono eventi eccezionali, che non capitano sempre, ed è proprio la loro eccezionalità a renderli interessanti. Se questo diventa la regola, diventa merda.... Per questo ripenso alla proposta delle griglie invertite, tornate in voga in questi giorni perché la gara di domenica ha annebbiato il cervello di un sacco di gente e, tenendo presente le considerazioni sul caos artefatto, provo ad immaginare lo scenario. A meno di dare (come minimo) 5 punti all'autore della pole position, le qualifiche diventerebbero una barzelletta in cui tutti giocano a traversone, in cui l'obiettivo sarebbe andare più piano degli altri. Che senso avrebbe cercare la prestazione in qualifica sapendo che poi partirai dal fondo? A chi cazzo gliene fregherebbe, di fare la pole? E anche ipotizzando i 5 punti di cui parlavo prima, chi sarebbe disposto ad accaparrarseli, sapendo che questo comporterebbe di ritrovarsi la gara potenzialmente compromessa? Nemmeno l'attuale Mercedes, l'unica che potenzialmente potrebbe essere in grado di fare gare in rimonta col "rischio" di vincerle comunque, potrebbe essere "interessata" ai punti della pole position (a nessuno piace partire da dietro, nemmeno chi è più forte - tanto più forte - degli altri. Partire da metà schieramento in giù è una roba che secca chiunque. Mercedes compresa), gli altri non ne parliamo proprio. Sbattersi per togliere la pole alla Mercedes e ritrovarsi comunque dietro di loro in qualifica e poco più avanti in gara. E senza la possibilità di rimontare con la stessa veemenza. Sarebbe una buffonata indecente e uno spettacolo pietoso... L'unica attuazione di un sistema a griglia invertita sarebbe quello delle due gare. Ma qui si andrebbe nel grottesco totale. La combo gara1 gara2 con annesse griglie invertite sarebbe un cactus tra le chiappe della passione e della residua credibilità della disciplina. A quel punto si farebbe prima a varare griglie di partenza stabilite da sorteggio o televoto da casa. Per quanto assurda e folle, avrebbe una logica senza dubbio migliore della ipotetica situazione che ho descritto in precedenza...
  2. Ma è chiaro che la gara di domenica è stata anomala per un sacco di motivi, mi sembra anche assurdo starne a discutere. Ma quell'anomalia è stata anche l'eccezionalità, se così vogliamo chiamarla. In condizioni normali Hamilton vinceva con i soliti 30 o 40 secondi sugli altri, e su questo nessuno ha dubbi ed è anche normale che sia così. Poi possiamo iniziare con le "particolarità" che hanno portato ad avere uno sviluppo di gara del genere. Possiamo discutere sulla prima SC dopo lo stop di Magnussen. Forse un po' esagerata, ma tant'è. In ogni caso, non è stata la prima volta che una SC viene mandata in pista per eccesso di prudenza (chiamiamolo così), e la cosa, al netto di tutto il resto, è comunque accettabile e fa parte del gioco. Chi si è fermato prima ha avuto - col senno di poi - un vantaggio (anche qui, non è la prima volta) e chi si è fermato quando non poteva deve solo maledire la propria disattenzione. Sulla bandiera rossa post crash di Leclerc, invece, nessun dubbio. Charles ha scardinato mezza Parabolica, l'interruzione era d'obbligo. A quel punto c'è stato l'unico episodio "falsante", figlio di una regola assurda (una delle tante, ma questa io proprio non la comprendo), ovvero la possibilità, durante la sospensione, di cambiare le gomme. Tutti (o quasi tutti) le hanno cambiate, ma ci siamo ritrovati uno Stroll con un vantaggio "gratis", a mio modo di vedere esagerato e assurdo. Ma la regola quella è, e ce la facciamo andare bene comunque, nonostante i dubbi. La ripartenza dalla griglia... Qualcuno ha sollevato dubbi sull'opportunità di una nuova partenza, per motivi di sicurezza. A me sta bene tutto, ma se ci mettiamo anche a discutere su questo allora ciaone. proprio. E' chiaro che una partenza dalla griglia è sempre rischiosa, ma questa è pur sempre Formula 1, no? Quindi piena approvazione nella decisione di Masi che, tra le altre cose, ha leggermente "ridato giustizia" alla gara, portando quel minimo di incertezza che ha impedito a Stroll (che doveva solo partire bene, e non c'è riuscito) di ottenere una sicura vittoria dopo il pit stop gratuito. A quel punto chi si è ritrovato davanti ha, legittimamente, provato a sfruttare un'occasione più unica che rara. E l'ha spuntata, meritatamente, Gasly che ha rintuzzato gli attacchi di un pilota in gran spolvero al volante di una vettura complessivamente più performante della sua. La gara, quindi, è stata comunque lineare e regolare pur nella sua eccezionalità. Si sono accavallate una serie di situazioni che, in un Gran Premio, ci possono stare e fanno parte del gioco. Magari è raro vederle succedere tutte assieme, ma non è stata una gara falsata. E' stata una gara vinta da chi ha saputo sfruttare le situazioni, anche con un pizzico di fortuna, che si sono venute a creare. Una corsa può venire stravolta dagli eventi, e questa ne ha senza dubbio avuti più di uno. Ma se sono eventi che fanno parte del gioco, non c'è nulla di cui discutere. Diverso sarebbe creare artificialmente situazioni caotiche, con griglie invertite e altre stronzate del genere. Quello non sarebbe mai accettabile, e il fatto che qualcuno (e non un qualcuno qualsiasi, ma addirittura Ross Brawn) continui a parlarne deve far preoccupare e non poco.
  3. Come c'è arrivato Davide? Felicissimo, sobrio (non bevo ormai da 4 anni) ma anche un po' malinconico. Ho vissuto, ovviamente con gioia, la vittoria di Gasly e dell'Alphatauri, ma al tempo stesso ho guardato con un po' di personale rammarico e rimpianto le immagini dei ragazzi di Faenza festanti sotto al podio. Questa poteva essere davvero anche la "mia vittoria", anche più di quella del 2008. Lì la Toro Rosso vinse non troppo tempo dopo il mio colloquio (oltre al fatto che quel colloquio fu un disastro), mentre qui è arrivata addirittura a brevissima distanza (un paio di mesi appena, oltre al fatto che stavolta le mie carte me l'ero giocate decisamente meglio... anche se non è comunque bastato). Il che mi porta a due conclusioni: 1) ci riproverò sicuramente, e dovrà essere la volta buona. E 2) considerando i precedenti, a Faenza farebbero bene a farmi fare colloqui prima di ogni gara. Poi possono anche non assumermi (anzi, la "tradizione" dice che NON dovranno assumermi) ma a fine anno si festeggia il titolo mondiale a punteggio pieno... Seriamente, sorvolando su questi aspetti personali (comunque, se le cose per me fossero andate bene, sarebbe stata una storia incredibile, quasi da scriverci un libro... E per tanti motivi. Qualcuno li conosce, altri no. Magari un giorno vi racconto tutto) direi che, al netto dello sconquassamento a metà gara che, inutile nasconderlo, ha impedito ad Hamilton di ottenere una facilissima vittoria, c'è da dire che, per la freddezza con cui ha guidato negli ultimi giri, per la determinazione con cui ha rintuzzato gli attacchi di un altrettanto ottimo Carlos Sainz, alla fine la vittoria di Gasly è stata meritata e non penso ci siano dubbi. Per acchiappare l'occasione probabilmente irripetibile e portare a casa l'incredibile vittoria odierna, serviva l'assoluta perfezione, contro una McLaren molto efficiente e un Sainz davvero molto, molto in palla. Il francese non ha sbagliato una virgola che era una, e non era per niente facile considerando la posta in palio. Penso si stia meritando, e con pieno merito, la ri-promozione in Red Bull. Per il resto, come detto, Mercedes e Hamilton penalizzati da una grossolana svista. Ma ovviamente questi microscopico incidente di percorso (complice anche la debacle Red Bull) non incide per niente sul successivo cammino mondiale. Non riesco a spiegarmi la clamorosa gara incolore di Bottas, ma forse avrà avuto dei problemi e la sua vettura non era efficientissima (per tutta la corsa mi sono rimaste in mente le immagini di Valtteri che, nei primi giri, viene inesorabilmente sverniciato da svariate vetture. Le stesse che normalmente non vede nemmeno. Probabilmente ha corso "castrato" per qualcosa, non lo so) e sulla Ferrari meglio sorvolare. Anzi, forse il fatto di essere finiti fuori gara così presto è stato anche un bene. Ma col senno di poi era un'occasione che, anche a Maranello, dovevano sfruttare. Specialmente Leclerc, piuttosto brutto il suo errore...
  4. Ufficiale il cambio di denominazione della Renault in Alpine F1 Team per il 2021.
  5. Ma l'ho scritto anche io che mi sta sul cazzo e spara un sacco di boiate.... Ho omesso di scrivere che è fondamentalmente incompetente in materia perché quella è una cosa assodata ed è inutile ripeterlo... Ma sui "cinema" che fa, siano essi sparare su penalità folkloristiche o inventarsi battaglie inesistenti, quello è, come giustamente ricorda King, una perfetta linea editoriale. E, a leggere gli attestati di stima che il popolo kepiace!!!111!!! gli riserva, direi che è una scelta azzeccata. Parlo con la logica commerciale di chi compra un prodotto e vuole rivenderlo, e "ovviamente" cerca di farlo dicendo alla gente quello che vuole sentire (c'è qualcuno, in Italia, che con la teoria del "dire alla gente quello che vuole sentirsi dire" è arrivato ad essere il politico di riferimento e leader del primo partito... E se un somaro come quello, con quel modus operandi, può candidarsi alla guida di una Nazione, Vanzini è assolutamente legittimato ad usare lo stesso "sistema" e a tenersi un posto di lavoro abbastanza suggestivo e presumo anche ben retribuito), non parlo come appassionato (da quel punto di vista, Vanzini lo manderei a zappare la vigna). Fa tutto parte del "piano" di SkyF1Italia che, evidentemente, da questo punto di vista "deve" comportarsi diversamente dalle corrispettive redazioni di altri paesi. Poi si può discutere di tutto ma, ribadisco, il mercato quello chiede e quello riceve. Il problema non è Vanzini, ma una maggioranza del pubblico che, evidentemente, ha bisogno esattamente di quello... Ma te lo immagini uno come Poltronieri come verrebbe considerato dalla massa di decerebrati della F1kepiace?
  6. FIXED Seriamente, direi che non c'è molto da aggiungere. La Mercedes ha progettato e messo in pista l'ennesima astronave. Quella che, molto probabilmente, è anche la migliore in assoluto delle 7 mattatrici dell'era ibrida (il che, riuscire ad alzare sempre di più un'asticella che sembrava già ai limiti della perfezione, per loro è un gran merito) ma che rende, di fatto, scontatissimo l'esito. Mi sono tenuto un minimo di ottimismo (quantomeno per una questione scaramantica) sul fatto che il party mode avrebbe potuto sparigliare un po' le carte, ma era chiarissimo che le cose non sarebbero cambiate, anzi... Alla luce di questo (e non me ne voglia Osrevinu) faccio un po' fatica a comprendere i toni trionfalistici su ogni singola azione compiuta in pista da Lewis Hamilton. Per carità, come ho sempre ripetuto anche gli anni passati, la miglior vetture devi anche saperla sfruttare al massimo, e lui lo fa piuttosto bene. Solo, far passare per impresa stratosferica quella che, di fatto, è praticamente "normale amministrazione" (vettura nettamente superiore a quella degli altri... organizzazione perfetta che non sbaglia mai e le poche volte che lo fa ha quasi sempre il margine per recuperare... un compagno che è una buonissima seconda guida ma che, di certo, non può nemmeno lontanamente impensierirlo) mi sembra un tantino esagerato. Con questa Mercedes (e vale sia per i piloti che per il team) l'impresa è riuscire a perdere, non a vincere... Ma in ogni caso capisco anche l'entusiasmo di chi vede il proprio beniamino fare man bassa di tutto, ogni domenica. Tra l'altro, e qui mi ripeto, da questo punto di vista non comprendo certe critiche a Vanzini, reo per qualcuno di non segarsi abbastanza quando vince Hamilton, o di essere troppo di parte pro-Ferrari, o di attaccarsi a cazzate pur di far credere qualcosa che non è. Il Vanz mi sta sulle palle ed è cosa nota a tutti. Ma cosa dovrebbe fare? Sborrarsi i pantaloni ogni volta che pronuncia il nome "Hamilton"? Tra l'altro, mi pare che oggi, e non solo oggi, si sia esaltato abbastanza alla pole di Lewis. Cosa dovrebbe fare di più per avere l'approvazione dei fan di Lewis? Mettersi a fare i gridolini come se stesse girando un porno? Dai su... Non essere pro-Ferrari? E' il commentatore italiano di un prodotto che viene venduto in Italia dove, presumibilmente, la maggioranza di chi lo compra è di "quella sponda". Io sono stato tifoso di team stranieri per molto tempo, devi accettare il fatto che il cronista possa parteggiare per il beniamino di casa che, al tempo stesso, è però il tuo avversario, e non puoi pretendere il contrario. Non trovare motivi d'interesse neanche laddove non ce ne sono o non attaccarsi alle minime caccole per far credere che esista una lotta anche laddove non c'è o non criticare mai il contesto che gli permette di avere un lavoro? <Oste, com'è il vino?> <E' buono!>. E' chiaro che da una volpe sazia non si avrà mai una fiera critica al pollaio. Quantomeno, non si può pretendere che le critiche abbiano la stessa asprezza di chi, come per esempio noi appassionati punto e basta che in tasca non ci entra nulla, può permettersi di calcare maggiormente la mano. Lui è la voce di un'azienda che compra il prodotto e lo rivende al dettaglio (tra l'altro, non senza difficoltà... vista la crisi di ascolti delle gare trasmesse in pay-tv), e deve necessariamente esaltare quel prodotto, anche quando motivi di esaltazione non ce ne sono. Giusto? Sbagliato? Non è affar mio... Possiamo discutere su tutto, ma lui si limita a recitare la sua parte, la stessa che qualsiasi persona, al suo posto, reciterebbe più o meno alla stessa maniera. Poi dice un sacco di cazzate, e ok, e su quelle possiamo discutere quando vogliamo. Ma, oggettivamente, da questi punti di vista che ho appena descritto non mi pare corretto buttargli la croce addosso.
  7. Potrebbe anche essere in parte vero. E' altamente improbabile, ma finché non c'è la conferma della pista non possiamo sapere se questa cosa cambierà le carte in tavola. Di sicuro, però, non le cambierà per la Ferrari. E men che meno a Monza. Si teme il doppiaggio per entrambe le vetture ed è altamente plausibile che così sarà. Party mode o non party mode...
  8. Pronostico per il GP d'Italia 2020 riassunto in una singola frase: Monza, frazione del comune di Caporetto in provincia di Waterloo...
  9. Assolutamente, e anche io l'ho ribadito più volte. La Mercedes dell'era ibrida sarà ricordata probabilmente come la migliore organizzazione mai apparsa in F1 (e da qui tutti i discorsi che ho fatto sulla difficoltà per la Ferrari - e per tutti gli altri, ovviamente - di competere contro un team così perfettamente strutturato e organizzato) e una delle migliori dell'intera storia del Motorsport (allo stesso livello forse possiamo metterci il glorioso squadrone Audi a Le Mans e pochi altri), capace di progettare e mettere in pista, una dopo l'altra, 7 delle migliori 10 macchine della storia della F1, 3 delle quali occupano completamente il podio delle migliori in assoluto.
  10. E' la tipologia di prodotto e il target di clientela a cui esso è indirizzato, a rendere ininfluente il ritorno d'immagine e di marketing in base ai risultati sportivi. Le "anomalie", se così vogliamo chiamarle, stanno proprio nel fatto che è un'azienda che produce supercar destinate ad una fetta abbastanza ristretta di pubblico. Al riccone che può permettersi una Ferrari non gli importa un fico secco se le monoposto di F1 navigano nelle retrovie, lui la Ferrari (compreso e soprattutto il prestigio del marchio) la compra ugualmente. Vale la stessa cosa (ovviamente con le dovute proporzioni) con McLaren e Aston Martin, ma lo stesso discorso vale (parzialmente) anche per la Mercedes. E sarebbe lo stesso se in F1 ci fosse, per esempio, la Lamborghini. La casa del Toro, se fosse impegnata nella massima serie, potrebbe anche sfornare due carciofi stile HRT... Le sue supercar stradali le venderebbe comunque, perché alla propria clientela non gliene fregherebbe niente sapere che il marchio in F1 fa cagare. Magari ci può essere qualcuno che, in base ai risultati sportivi, potrebbe farsi condizionare. Ma, considerando l'esigua quantità di persone che possono permettersi una certa tipologia di macchine, il numero di chi valuta l'acquisto di una macchina piuttosto che di un'altra, in base a cosa il corrispondente marchio ottiene in ambito sportivo, sarebbe del tutto irrilevante. I risultati sportivi possono avere un certo peso nell'impatto d'immagine generale di un marchio. Ma anche quello, come detto, è complessivamente un non problema e, di conseguenza, il "danno d'immagine" sarebbe talmente irrisorio da essere considerato irrilevante. Per la Renault, per esempio, far cagare in F1 potrebbe essere un danno d'immagine maggiore con, potenzialmente, conseguenze anche sulle vendite. La Renault è un marchio destinato principalmente alla "gente comune". E, di solito, tutti i discorsi di marketing, d'immagine e quant'altro interessano proprio all'uomo medio, e chi si occupa di queste cose lo sa benissimo. <la Renault in F1 fa cagare, quindi il prestito lacrime e sangue per comprare la nuova utilitaria lo prendo per comprarmi una Toyota o una Ford, che nei rally vanno bene>, questo potrebbe essere il pensiero dell'uomo comune, alle prese con la decisione di prendere la nuova scatoletta smarmittata. Al ricco, tutto ciò non interessa minimamente....
  11. Binotto è un tecnico, e il suo ruolo dovrebbe semplicemente essere quello punto e basta. Poi, se sbaglia nel suo campo, allora è un conto. Se sbaglia nell'altro, si possono dare a lui le sue parti di responsabilità (se non altro, quantomeno per aver accettato di svolgere un ruolo che non gli appartiene) ma il problema principale è sempre di chi l'ha messo ad occupare una posizione che non è nelle sue corde. E' molto semplice: Binotto non è un manager, non ne ha né la preparazione, né il pelo sullo stomaco necessario per "comandare". Tra l'altro in questo caso c'è anche l'aggravante del doppio ruolo. Team Principal e Direttore Tecnico ad interim. E, quando è così, a meno che non hai di fronte un fenomeno multipotenziale, di norma il diretto interessato non riesce a fare bene né uno né l'altro. E si torna al discorso che ho fatto in precedenza. La responsabilità principale di questo sfascio non è di Binotto ma di chi tira i fili. Il "nipote prodigio" con la r moscia, nato con la camicia (e il culo nella seta), soprattutto. E anche l'altro pagliaccio con la faccia da ebete. Ma tanto alla fine pagherà Binotto, l'ennesimo capro espiatorio, l'agnello sacrificale da scannare sull'altare dell'inadeguatezza dei vertici aziendali, che così potranno rimanere lindi e pinti come la Storia insegna... Con una differenza, e sostanziale: che un tecnico valido, che nel suo campo non è certo l'ultimo dei coglioni, vedrà andare in merda l'intera reputazione che si è guadagnato in 25 anni di esperienza F1 nel Reparto Corse.
  12. Beh, la questione nome non è ancora facile da assimilare. Io stesso ancora mi riferisco spesso a loro come "Toro Rosso" (la chiamerò definitivamente AlphaTauri quando si decideranno finalmente ad assumermi... siamo a due chance, la terza dovrà essere quella buona). In ogni caso, a prescindere dalle menate di Vanzini e company, Alfa Romeo di italiano ha solo lo sponsor principale. Alpha Tauri, praticamente, è l'esatto opposto. E' un team molto italiano, questo lo posso garantire personalmente...
  13. Assolutamente no, ci mancherebbe altro. Più che altro, come detto, il discorso vecchia Hockenheim nasce dopo la discussione su Facebook col quel BimboTilke che, sotto la discussione su questo layout alternativo di Sakhir, lo ha postato, quasi denigrandolo, come per dire <criticate questa pista senza averla vista, e poi magari vi piaceva questa>, ignorando completamente il fatto che, nonostante il disegno fosse abbastanza semplice, era comunque una pista che in quella conformazione aveva assai senso e che presentava delle difficoltà uniche nel panorama del calendario di quel periodo, oltre a richiedere delle soluzioni tecniche specifiche che era sempre interessante andare a scoprire, quando il Circus arrivava lì. Niente di miracoloso, ovviamente, anzi dal punto di vista dello spettatore faceva parte di quel gruppo di piste meno "divertenti" da vedere. Ma era comunque unico, la sola pista a bassissimo carico assieme a Monza, ma con caratteristiche diverse da Monza. E ci stava benissimo, in calendario. La modifica alla Ostkurve fu fatta per un preciso motivo e a causa di uno specifico e triste avvenimento. Uno stupro? Può darsi... Ma niente in confronto alla poderosa sodomizzazione che il tracciato ha subito quando è stata varata l'oscena versione attuale....
  14. Il problema che le teste che dovrebbero saltare sono proprio quelle che mai salteranno, visto che sono i padroni.... Leggi in giro e sono tutti colpevoli... Colpa di Binotto, colpa di Vettel, colpa di Resta, colpa di Cardile, colpa di Sanchez, colpa di Gualtieri, colpa di Fra' Cazzo da Velletri.... Ma il responsabile di questo sfascio è uno e uno soltanto. E sappiamo tutti chi è...
  15. Beh... Anche se per me sarà senz'altro una merda, che bisogna aspettare di vederlo è comunque la realtà... Magari, contro ogni pronostico, viene fuori una gara interessante... Sicuramente dal punto di vista del pilota (quello che molti, specialmente su Facebook, ignorano ma che comunque è un "dettaglio" che va considerato... Altrimenti non ci sarebbero in giro così tanti salami che vogliono a gran voce la cancellazione di Montecarlo. E mi sono anche stufato di ripetere continuamente che nessun pilota, ma proprio nessuno, rinuncerebbe mai a correre nel Principato) non sarà un'esperienza particolarmente gratificante. Sul paragone col vecchio Hockenheim che ha fatto quel tizio (e che ho letto anche io) stendo un pietosissimo velo. Evidentemente quel tizio non se lo ricorda proprio il vecchio layout, e cosa voleva dire entrare nel Motodrom senza ali o percorrere a velocità siderale i rettilinei immezzo ai boschi...
  16. Evitare proprio di andarci? In ogni caso, come giustamente fa notare qualcuno, aspettiamo di vederlo. Ma resta il non trascurabile fatto che togliere dal circuito l'unico settore interessante (il T2) non promette nulla di buono...
  17. Se parliamo di sicurezza, il layout attuale ha senso per le moto, e hanno dovuto aspettare che il povero Salom ci lasciasse le penne per capirlo. Ma per la F1 non ha assolutamente senso...
  18. Quella alla Europcar è una di quelle modifiche che non ho mai digerito e mai digerirò e, quello che hai scritto, è assolutamente vero. Quella chicane del cazzo rovina tutto. Barcellona non è mai stata una pista avvincente, dal punto di vista dello spettatore (dal punto di vista del pilota è un altro discorso). Ma è bastata quella semplice, stupida modifica per inondare di letame tutto il tracciato... OT sul discorso bandierini e le tre stelle, quando t'imbatti in qualcuno che ha la combo (magari irrobustita anche da altri "simboli" equivalenti, tipo una croce cristiana, o una celtica, o altre cazzate varie) allora la cerebrolesione che hai dinnanzi agli occhi raggiunge picchi siderali... Fine OT
  19. Se guardi il video della Barilla con Federer e le due ragazzine (quelle che, durante il lockdown, hanno giocato sul terrazzo) la battuta potrebbe apparirti un po' più chiara.
  20. Mah... Da questo punto di vista direi che al momento la Ferrari è il punto di riferimento. Sul resto direi che possiamo sorvolare, ma sul programma giovani non si può negare che sia stato fatto un ottimo lavoro, in questi ultimi anni. Hanno una buonissima schiera di giovani validi da far crescere e da cui attingere, all'occorrenza.
  21. Sulla questione macchine di una volta VS macchine moderne direi che, e questo aspetto è netto specialmente se confrontiamo due onboard, la differenza la fa l'enorme bilanciamento delle vetture moderne. Guardi un vecchio video di Senna a Montecarlo e vedi che vibra tutto. Ti vibrano i peli del culo anche a te che stai guardando. In più, si vede il pilota "remare" tantissimo col volante... Poi vedi un video di Hamilton che guida una macchina più potente, più veloce, più efficiente di quella di Senna. Traiettorie perfettamente calibrate, pochissime correzioni sul volante... Chiaro, bisogna anche considerare l'effetto stabilizzante della telecamera, ma direi che, anche tenendo conto questo aspetto, la differenza di stabilità e di bilanciamento delle due macchine è netta. Il che non significa che le attuali siano più facili da guidare o quant'altro. Anzi, per certi aspetti probabilmente le vetture moderne presentano una difficoltà complessiva anche maggiore. Solo che, a colpo d'occhio, il video di Senna ti resta impresso nella mente. E guardandolo ti dava l'impressione che fare il pilota fosse davvero un mestiere speciale. Guardi un pilota contemporaneo, e l'apparente "facilità" con cui porta la vettura al limite, e ti viene quasi (ma quasi, eh...) da pensare che potresti farlo anche tu. Il che non è assolutamente vero (o meglio, c'è qualcuno che probabilmente lo pensa veramente... ma è un altro discorso) ma l'impatto visivo ti da quella sensazione...
  22. Si compra tutto. Mi ricorda Max Giusti quando imitava Stefano Ricucci, l'ex marito di Anna Falchi: l'artro giorno co' lì soldi me so' comprato artri soldi!
  23. Esattamente. Ad Albon serve un risultato, per riguadagnare una credibilità che, per quanto mi riguarda, ha sempre avuto (ha fatto una buonissima stagione in F2, è stato ingaggiato dalla Toro Rosso senza aver mai percorso nemmeno un metro al volante di una F1, è stato lanciato in RB dopo poco più di metà stagione presentandosi a Spa con un sorpasso assurdo ad un canaccio come Ricciardo all'esterno della Rivage e uno ancor più incredibile, con due ruote sull'erba a 320 kmh, sul Kemmel a Sergio Perez) ma che per qualcuno evidentemente non ha. Chiaro che, come detto, l'ideale per lui sarebbe stato proseguire in Toro Rosso/AlphaTauri per maturare più esperienza. E comunque, l'aspetto principale è che condivide il box col peggior compagno di squadra possibile, uno che farebbe dormire sonni inquieti a chiunque...

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