Ma è chiaro che la gara di domenica è stata anomala per un sacco di motivi, mi sembra anche assurdo starne a discutere. Ma quell'anomalia è stata anche l'eccezionalità, se così vogliamo chiamarla.
In condizioni normali Hamilton vinceva con i soliti 30 o 40 secondi sugli altri, e su questo nessuno ha dubbi ed è anche normale che sia così. Poi possiamo iniziare con le "particolarità" che hanno portato ad avere uno sviluppo di gara del genere.
Possiamo discutere sulla prima SC dopo lo stop di Magnussen. Forse un po' esagerata, ma tant'è. In ogni caso, non è stata la prima volta che una SC viene mandata in pista per eccesso di prudenza (chiamiamolo così), e la cosa, al netto di tutto il resto, è comunque accettabile e fa parte del gioco. Chi si è fermato prima ha avuto - col senno di poi - un vantaggio (anche qui, non è la prima volta) e chi si è fermato quando non poteva deve solo maledire la propria disattenzione.
Sulla bandiera rossa post crash di Leclerc, invece, nessun dubbio. Charles ha scardinato mezza Parabolica, l'interruzione era d'obbligo. A quel punto c'è stato l'unico episodio "falsante", figlio di una regola assurda (una delle tante, ma questa io proprio non la comprendo), ovvero la possibilità, durante la sospensione, di cambiare le gomme. Tutti (o quasi tutti) le hanno cambiate, ma ci siamo ritrovati uno Stroll con un vantaggio "gratis", a mio modo di vedere esagerato e assurdo. Ma la regola quella è, e ce la facciamo andare bene comunque, nonostante i dubbi.
La ripartenza dalla griglia... Qualcuno ha sollevato dubbi sull'opportunità di una nuova partenza, per motivi di sicurezza. A me sta bene tutto, ma se ci mettiamo anche a discutere su questo allora ciaone. proprio. E' chiaro che una partenza dalla griglia è sempre rischiosa, ma questa è pur sempre Formula 1, no? Quindi piena approvazione nella decisione di Masi che, tra le altre cose, ha leggermente "ridato giustizia" alla gara, portando quel minimo di incertezza che ha impedito a Stroll (che doveva solo partire bene, e non c'è riuscito) di ottenere una sicura vittoria dopo il pit stop gratuito. A quel punto chi si è ritrovato davanti ha, legittimamente, provato a sfruttare un'occasione più unica che rara. E l'ha spuntata, meritatamente, Gasly che ha rintuzzato gli attacchi di un pilota in gran spolvero al volante di una vettura complessivamente più performante della sua.
La gara, quindi, è stata comunque lineare e regolare pur nella sua eccezionalità. Si sono accavallate una serie di situazioni che, in un Gran Premio, ci possono stare e fanno parte del gioco. Magari è raro vederle succedere tutte assieme, ma non è stata una gara falsata. E' stata una gara vinta da chi ha saputo sfruttare le situazioni, anche con un pizzico di fortuna, che si sono venute a creare. Una corsa può venire stravolta dagli eventi, e questa ne ha senza dubbio avuti più di uno. Ma se sono eventi che fanno parte del gioco, non c'è nulla di cui discutere.
Diverso sarebbe creare artificialmente situazioni caotiche, con griglie invertite e altre stronzate del genere. Quello non sarebbe mai accettabile, e il fatto che qualcuno (e non un qualcuno qualsiasi, ma addirittura Ross Brawn) continui a parlarne deve far preoccupare e non poco.