Il punto è che quello che ha fatto Alonso vs. la Ferrari quando ci correva contro è quello che fanno tutti in quelle situazioni sempre. Chi è dentro l'ambiente lo sa perfettamente, non c'è nulla di strano. E' un ambiente ipercompetitivo dove ci si pugnala alle spalle per mezzo decimo, Alonso è solo uno come tanti là in mezzo. E' abbastanza ridicolo moralizzare su di lui quanto è tutto un sistema che funziona così. La Formula 1 moralmente fa schifo, chi compete là dentro accetta di corrompersi fino al midollo e i più vincenti sono i peggiori figli di. E ciò dagli albori.
Detto questo, in pista lui è quello che, come i veri grandi, ti sa sempre portare il mezzo al suo limite, senza prima frapporre il feeling, o il balance o chissà che altro. Se io faccio macchine da corsa ho bisogno di un pilota che, empiricamente, mi mostri dove può arrivare il mezzo che ho costruito PRIMA di iniziare a pensare ai miglioramenti. Queste sono le caratteristiche dei grandi, quello che hanno lo portano al limite, poi ci si lavora su, ma intanto vediamo dove può arrivare. Alonso è della pasta dei grandi, come questi ultimi 4 anni hanno ulteriormente dimostrato (quattro anni che, da un punto di vista del pilotaggio, lo hanno visto svettare in modo clamoroso, per chi sa guardare).
Pensate se ora ci fosse la vecchia coppia Massa-Raikkonen. Quante gare dovremmo aspettare per veder portata quella benedetta vettura al limite? Tu non puoi aspettare che il pilota si senta comodo e confortevole, devi sapere subito dove può arrivare la vettura, sennò sviluppi per il comfort del pilota e non per il miglioramento generale del mezzo.
E poi, caratterialmente Alonso è perfetto, altroché. Un ipercompetitivo che si motiva per qualunque cosa e che si sente sempre vittimisticamente di fronte a imprese impossibili. Uno così il calo di motivazioni non ce l'avrà mai, anche qui come i grandi veri. Questo è uno che vive per le corse e non pensa ad altro dalla mattina alla sera, uno che dorme nel paddok se è il caso, uno che per vincere darebbe un braccio e che soffre come un cane quando perde. Umanamente, Alonso è lo specchio dello sport professionsitico, come TUTTI i suoi colleghi e quelli che lavorano nel circus. Chi ci moralizza contro o crede che gli altri siano diversi (e qui ci sta il LOL) oppure nasconde una antipatia sportiva per il fatto che Alonso è l'ultimo (nonché l'unico, a ben vedere) che ha BATTUTO il crucco in uno scontro più o meno alla pari per il titolo mondiale. Ah, no, non vale, c'era il mass dumper! Nando correva per i cattivi che barano mentre la vecchia Ferrari era un team di anime belle. Ok. O capiamo che le Formula 1 sono un conglomerato di mass dumper e che tutti lavorano nell'ombra contro tutti, oppure crediamo alla favola del pilota cattivo in un mondo di bravi ragazzi che rispettano le regole.