Il punto è che non si dovrebbe nemmeno arrivare a discuterci, queste balle dovrebbero essere smontate, dati alla mano, immediatamente dagli stessi giornalisti che lo intervistano.
Se ci fosse una classe giornalistica seria, quindi non una banda di scribacchini yesman che se la fanno sotto per paura che gli venga levato l'accredito o per la fifa di perdere i vari benefit di cui godono, questa dovrebbe fare da fact checker sistematico e disintegrare pubblicamente in favore di telecamera qualsiasi falsità o sparata da fuffaro del marketing propalata da LM ad uso e consumo dei suoi beceri interessi (che non sono quelli del motorsport, tanto per essere chiari).
Quel bamboccio di Domenicali quando racconta la sua propaganda di regime, come in questo caso, dovrebbe essere costantemente smentito, sbugiardato, sbertucciato, contraddetto e sistematicamente trattato per quel che è, ossia un cazzaro, in favore di telecamere al punto che dopo un po' probabilmente smetterebbe di farsi vedere lui per evitare figuracce in mondovisione.
Dopodiché il medesimo trattamento andrebbe riservato a qualsiasi dipendente di LM che si presenti al suo posto in pubblico a raccontare le loro solite balle (tipo pubblico in visibilio per le sprint race e ne chiede di più o simili...).
Ma, come ho detto, far questo (ossia verificare qualsiasi informazione e smentirla, anziché bersi qualsiasi dichiarazione dei padroni del sistema) presupporrebbe l'esistenza di una classe di operatori informativi che non siano dei pennivendoli. Cosa che mi pare non abbiamo, almeno non nel mainstream mediatico, che infatti è composto essenzialmente da lecchini che accetterebbero perfino di andare a correre a Kiev oppure un regolamento sportivo che imponesse di correre in retromarcia, tacciando di passatismo e rifiuto del "NUOVOOO KE AVANZAAAH" chiunque osi contestare le brilllanti idee degli yankee al potere in F1.