Riporto per dovere di cronaca, ma francamente ci credo pochissimo (almeno per ora): in Germania è saltata fuori l'indiscrezione che vuole la Ferrari vicinissima all'ingaggio di Paddy Lowe, attuale DT della Mercedes. Chiaramente un colpo clamoroso, almeno in potenza, nonchè una sorpresa non da poco per chi ormai si era rassegnato all'idea di una Ferrari senza grandi nomi e di "gregari responsabilizzati" (e di conseguenza, aggiungo io a livello personale, una Ferrari ormai votata all'eterno inseguimento dei migliori).
Qualche considerazione sparsa: Mar e Arr non fanno che ripetere che la Ferrari è piena di grandi personalità e di eccellenze tecniche che devono ancora esplodere, che non servono tecnici di grido nè grandi nomi: sarà, ma saranno anche dieci anni che questi "piccoli Adrian Newey" (come li ha ribattezzati Mannucci su Autosprint, col quale una volta tanto mi trovo d'accordo) devono far vedere meraviglie, invece siamo nella situazione in cui siamo. Aggiungo: Vettel è felice dell'attuale situazione, è convinto della politica "anti-grandi nomi", o in barba all'aziendalismo e alle dichiarazioni d'amore pretende (come è giusto e logico che sia) precise garanzie tecniche per restare e continuare a credere nella rinascita rossa? Che dietro al tentativo di ingaggio di un nome pesantissimo come Lowe possa esserci lui? Non ne sarei certo stupito, ricordo che all'epoca, per restare in Red Bull, si diceva pretendesse garanzie sulla conferma di Newey.
Naturalmente sarebbe un colpo di primo livello, poichè ti rinforzi tu e, al tempo stesso, indebolisci la tua rivale diretta. Ma mi sembra anche giusto ricordare una cosa: Lowe arrivò in Mercedes quando la macchina del 2014, quella che ha iniziato il dominio e che, sviluppata e aggiornata sugli stessi concetti, domina ancor oggi, era stata già bella progettata e realizzata da altri tecnici (e mi sembra giusto fare anche il nome di Ross Brawn, che lasciò proprio in concomitanza con l'arrivo di Lowe). Quindi non mi sento di dire che il buon Paddy, per quanto tecnico di primo livello, sia l'artefice principale e diretto dello strapotere dei grigi. Al tempo stesso però, ne conosce ovviamente i più intimi segreti e questo sarebbe alquanto utile, per usare un eufemismo...va beh, chi vivrà vedrà. Tanto ben presto scopriremo che non c'è nulla di vero e che si va avanti col nuovo fenomeno (Marchionne dixit) Binotto.