Sostanzialmente, sono d'accordo su tutto, credimi, non c'è una riga di questa analisi che sia contestabile per me. Semplicemente è una questione di dove mettere l'asticella, tu abbasseresti di più il carico 8e probabilmente, conseguentemente, per tenere un buon bilanciamento occorrerebbe scendere un pochino anche in potenza. Per me l'ideale sarebbero monoposto col carico attuale, o anche poco di più, con una potenza superiore ai mille cavalli e meno, molta meno, elettronica. Si possono immaginare infinite miscele e gradazioni, ma la sostanza del discorso non cambia molto. Infine, io ho sempre sostenuto (forse l'ahai letto in altri interventi) che un altro problema è come generi il carico: indipendentemente dalla quantità assoluta c'è un carico meno sciuscettibile all'area disturbata dalle scie, ed è quello che viene dal fondo (l'effetto suolo, insomma), ed uno invece che rende le vetture ingestibili alla minima trubolenza e rende davvero ostico stare in scia (ed è il carico alare). trovata la "giusta" dose di deportanza, secondo i gusti, 800, 100, o 2000 kg, converrebbe comunque privilegiare il primo ed avere ali più piccole e semplificate (anche a beneficio delle velocità di punta, per la riduzione del drag, ed economico, perchè lo sviluppo di bandelle e bandellette costa uno sproposito a fronte di guadagni infinitesimali).
Unico appunto (che non è un vero appunto, ma una riflessione su una cosa che mi trova d'accordo): tu sostieni che la riduzione consentirebbe di salvare le piste e che i tilkodromi odierni sono figli dell'areodinamica e delle prestazioni esagerate. Il discorso è sicuramente giusto, ma credo che non dica tutta la storia: primo, oggi anche con auto sensibilmente più lente non penbso proprio che si ritornerebbe a circuiti come il vecchio nurburgring. La verità è che la sensibilità è cambiata, oggi se un pilota si sbuccia un dito ci sono valanghe di piagnistei, e ti faccio notare che si discute di chiudere gli abitacoli per impedire la fatalità di un detrito che colpisca il pilota. In questo clima tu credi che macchine anche più lente di 10 secondi rispetto ad oggi le farebbero correre su circuiti come quelli di una volta? Secondo, la deriva dell'asfalto e delle vie di fuga in stile parcheggio penso sia dovuta non solo (e non tanto alla sicurezza), ma alla volonta di impedire il ritiro delle macchine il cui primo compito, evidentemente per chi comanda, è quello di portare in giro sponsor per tutto l'evento. Terzo, coi circuiti attuali in realtà le velocità sono sottodimensionate. E' ormai un dato di fatto, anche se capisco le argomentazioni secondo la quale si tratta di una direzione sbagliata intrapresa negli anni. Questo non vuol dire continuare ad alimentare il circolo vizioso (aumenti la velocità e vai a correre nei deserti tibetani), ma cercare di raggiungere la qudra con quello che si ha oggi a disposizione, e penso che qualche secondino in meno sul giro (specie in gara), non guasterebbe.
Riassumendo, aldilà di differenze nella "formula" ideale (intesa come misura di carico, potenza, come generi il carico, le proporzioni di aderenza meccanica, effetto suolo, carico alare, ecc)) che è leggermente diversa per me e te (e comincio a sospettare neppure tantissimo) il discorso lo condivido. Per me il regolamento attuale poteva andare, quello dell'anno prossimo (con più aderenza dalle gomme e più carico dal fondo) si avvicinava al MIO ideale, ma probabilmente le ali più larghe e non semplificate, e il conseguente aumento dell drag (con l'effettiva riduzione della differenza tra velocità in curva e massima) manderà tutto a ramengo e mi toccherà darti ragione anche su questo tra un anno.Vedremo, intanto spererà che il pacchetto generale somiglierà di più a quello che è il mio personale gusto e mi godo la prospettiva di macchine esteticamente più belle (anche l'occhio vuole la sua parte)