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07 - Gran Premio di Svezia 1974


Samurai

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  • 3 years later...

GP di Svezia 1974: secondo ritiro consecutivo di Denny Hulme alla sua ultima stagione in Formula 1.

Ormai 38enne, contribuì con qualche piazzamento (e una vittoria in Argentina) al primo titolo costruttori della storia della McLaren. Lascia la massima competizione automobilistica anche per la scomparsa del suo compagno Revson. Al termine della stagione i suoi meccanici gli donarono un insolito trofeo fatto da elementi di varie vetture come ricordo simbolico degli ultimi 6 anni trascorsi insieme. (fonte F1 Historic)

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Pienone di pubblico ad Anderstorp, soprattutto dopo la splendida vittoria ottenuta dall'idolo di casa a Montecarlo due settimane prima.

Un GP organizzato esclusivamente in funzione di un uomo. Velocissimo.

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I box Ikea. Chissà con che nome li vendevano. :asd:

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Due Tyrrell in prima fila. Mai successo, nè prima, nè dopo.

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Jody Scheckter, Tyrrell 007/1 - Ford

Sul minitracciato svedese la 007 si trova perfettamente a suo agio.

Il 24enne di East London conquista la sua prima vittoria e riporta il sorriso sui dentoni di Ken Tyrrell dopo il ritiro di Stewart e la tragedia di Cevert.

Con i 9 punti conquistati, Scheckter si inserisce al terzo posto della classifica piloti a pari merito con Lauda.

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Patrick Depailler, Tyrrell 007/2 - Ford

A dimostrazione del fatto che la bella prestazione ottenuta in qualifica a Montecarlo non era stata casuale, Depailler batte per la seconda volta il più giovane compagno di squadra e ottiene la sua prima pole position.

Un'esitazione al via lo fa scendere in terza posizione ma dopo il ritiro di Peterson conquista un meritato secondo posto che gli consente di salire per la prima volta sul podio.

Per la Tyrrell si tratta della prima doppietta dai tempi di Stewart e Cevert (Nurburgring 1973)

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Emerson Fittipaldi, McLaren M23/4 - Ford

Cambio di telaio per Fitti, dopo la gara incolore di Montecarlo, ma in qualifica non va oltre il nono tempo, a 1"18 dalla pole.

Anche in Svezia però è l'affidabilità della sua McLaren a fare la differenza. Partito decimo, Emmo approfitta dei guai di Peterson, Ickx, Regazzoni, Jarier, Reutemann e Lauda e si ritrova incredibilmente quarto sotto alla bandiera a scacchi, con 50" di distacco da chi lo precede.

Con questo risultato, il brasiliano rafforza la sua prima posizione nel mondiale con un vantaggio di 5 punti, il divario maggiore in tutto l'arco del campionato.

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Vittorio Brambilla, March 741/2 - Ford

Gara tanto bella quanto sfortunata per il monzese, in difficoltà durante le prove.

Scattato dalla 17ma piazza, si rende protagonista di una corsa d'attacco, agevolata anche dai numerosi ritiri, che lo porta fino a raggiungere la quinta posizione alle spalle di Fittipaldi.

A due giri dalla fine, quando assapora il gusto dei primi punti mondiali, rimane senza benzina e viene classificato decimo a un giro dopo aver fatto segnare il quinto miglior tempo in gara.

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Niki Lauda, Ferrari 312 B3/015

L'affidabilità della Ferrari viene messa in discussione. Dopo aver ottenuto il terzo tempo nelle prove, Lauda conduce a lungo la gara dei non Tyrrell ma poi va in crisi di assetto e infine si ritira anch'egli col cambio in disordine.

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C'è molto da discutere con Cuoghi (con un bel colbacco alla Peppone :asd:)

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Jean-Pierre Jarier, Shadow DN3/2A - Ford

Altra dimostrazione di talento da parte di Godasse De Plomb.

Partito ottavo, sale al sesto posto per i ritiri di Peterson e Regazzoni ma al 25° giro gli si stappa l'estintore di bordo, intelligentemente posizionato proprio sotto agli zebedei. Lo tsunami di freschezza gli fa perdere per qualche attimo la necessaria lucidità e, soprattutto, tre posizioni ma alla fine riesce a portare a casa due punti mondiali.

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Carlos Pace, Surtees TS16/02 - Ford

Qualificato col 24° tempo, è autore di una partenza a razzo che gli fa recuperare 10 posizioni in un giro ma ben presto la TS16 diventa inguidabile. O Moco torna ai box dopo 15 giri e manda a fare in culo tutto il team. Big John, assente in Svezia, non la prenderà bene.

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Richard Robarts, Williams FW02 - Ford

Arturo Merzario è assente in Svezia in seguito alla frattura di un dito della mano riportato la domenica precedente alle Acque nel corso della 1000 Km di Imola.

Frank Williams offre il sedile (ovviamente a pagamento) a Richard Robarts che ha disputato i primi tre GP della stagione con la seconda Brabham ufficiale prima di essere scalzato dal più ricco Von Opel.

Robarts ottiene il 25° tempo in qualifica (su 27) ma nel warm-up il suo compagno di squadra, il rientrante Tom Belsø, distrugge la sua Williams. Il danese paga di più e il non ancora Sir Frank fa scendere Robarts. Chissà se lo avrà rimborsato :asd:

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"Tu mi piaci, Richard. Hai un grande talento. Ho grandi progetti per te..."

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Vern Schuppan, Ensign N173 MN01 - Ford

In seguito al botto di Montecarlo, Nunn tira fuori dal garage la vecchia monoposto ma Schuppan non riesce a qualificarsi (viene eliminato il pilota col tempo peggiore).

Il vecchio Mo non si perde d'animo e fa schierare comunque l'australiano in ultima fila. Nessuno ha qualcosa da obiettare e così Schuppan si fa tutto il GP, pur non avendone diritto, e taglia il traguardo 12° (ultimo) a tre giri.

La farsa si conclude con la sua esclusione dalla classifica :asd:

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James Hunt, Hesketh 308/2 - Ford

Dopo un'ottima qualifica (6° miglior tempo), Hunt e la Hesketh tirano fuori la loro gara migliore conquistando il terzo posto, i primi punti e il primo podio per la monoposto progettata da Harvey Postlethwaite.

Sulla bianca vettura inglese si vedono i segni dell'olio del cambio perso da Lauda. Hunt conclude a soli 3" dal duo Tyrrell.

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