Conta tantissimo, troppo, la macchina; probabilmente negli ultimi 10-15 anni il ruolo del pilota è andato sempre più affievolendosi fino a contare soprattutto "in negativo", nel senso che non aggiunge nulla al potenziale di risultati consentito dalla macchina, ma può "diminuirlo" per errori,incostanza di risultati e\o incapacità di sfruttare al 100% la vettura. Negli ultimi anni, però (a partire più o meno dal 2009), noto un miglioramento, vuoi per le modifiche apportate negli ultimi anni alle macchine, con una relativa limitazione dell'esasperazione aereodinamica ed elettronica (a chi dovessero suonare strane queste parole ricordo i primi anni del 2000 con vetture davvero telecomandate e sui binari, molto più di ora a mio giudizio), vuoi semplicemente per la contemporanea presenza di campioni capaci di fare la differenza in un contesto di maggior vicinanza di prestazioni tra vetture (ottenuta probabilmente a suon di standardizzazioni e continui cambi regolamentari per rimescolare le carte). Fatto sta che vedo il fattore umano spiccare molto di più: si pensi ad alonso ed hamilton quest'anno, ma anche al 2010.