Tutto molto bello, il grosso ostacolo dell'elettrico è che andrà bene in città, con le colonnine di ricarica ovunque troverai un parcheggio (e in alcuni casi tanti auguri, dovranno mettere le colonnine in mezzo alla strada per le doppie e terze file). Mettiamo che a me piace invece essere sfigata, o fortunata, dipende dai punti di vista, e decida di abitare in un paese a caso sperduto in campagna, e quindi di conseguenza mi trovi costretta a ricaricare nel mio garage; la mia linea normale è sufficiente o devo potenziarla? Perché questa è una cosa non poco costosa. Poi mettiamo che mi sveglio e un bel giorno voglio andare in montagna, per i cavoli miei, 200Km e passa con una bella conclusione di salite e tornanti ad andare e 200Km a tornare, devo sprecare metà della mia giornata libera in uno squallido bar (co-vid permettendo) a metà strada per poter ricaricare le batterie per arrivare in cima e poi per tornare a casa? Perché io volevo godermi una giornata all'aria aperta e non guardare il fondo di una tazza di caffè in mezzo a degli ubriaconi con la riga del sedere che gli spunta dai pantaloni. Questo ovviamente è solo l'esempio più stupido e semplice di quanto sia poco logica la cosa, e se ne possono fare a bizzeffe sul problema dei tempi di ricarica, perché le così dette ricariche rapide alla lunga massacrano la batteria, e di certo non costa come un tagliando ad una normale auto termica cambiarla. Non si tratta di essere dinosauri, non lo sono fidati, serve solo un'alternativa molto più valida che sia applicabile a tutti i tipi di utilizzo che le persone ne fanno. Per quanto mi riguarda per l'uso cittadino è anche fattibile, ma per il resto, di reale e che funziona, c'è soltanto l'ibrido. Resta solo il passo di trovare la vera alternativa al famoso succo infiammabile, detto benzina, che per me non è attaccarsi ad una presa. Felice in futuro di essere smentita, nel caso.