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Showing content with the highest reputation on 04/18/17 in messaggi

  1. 4 points
    Stiamo per chiudere e te apri i 3d per il 2018... Bhoaw.
  2. 3 points
    Punta a diventare il capo di Hamilton
  3. 3 points
    Pérez sarebbe un eccellente secondo e porterebbe tanti punti sicuri, perché in un modo o nell'altro è sempre lì davanti e come visione di gara è oggettivamente secondo a pochi.
  4. 2 points
    Non mi sembra. Tra Bottas, Kimi e Alonso secondo me ce n'è già a sufficienza per parlare di mercato, come ho già detto
  5. 2 points
    Giovinazzi 31 anni? Ne fa 24 a dicembre
  6. 1 point
    Sono passate solo tre gare ma direi che si può già benissimo parlare di mercato, gli argomenti non mancano Comincerei, come sempre, con un veloce recap per ogni team. Mercedes: il caso Bottas è già scoppiato. Traghettatore, futuro zerbino o, addirittura, futuro caposquadra? Sappiamo che Valtteri ha un solo anno di contratto, nelle prime tre gare è andato molto a targhe alterne passando in breve dal testacoda cinese in regime di Safety Car alla bella pole in Bahrain, dalla buona corsa in Australia alle difficoltà di ieri. Logica vuole che a fine anno possa già essere accantonato, ma Mercedes vorrà davvero due prime guide? O rimarrà per fare da secondo a Hamilton? O, magari, Wolff farà valere il suo peso all'interno del team promuovendo il suo pilota addirittura a futuro del team? Io, onestamente, ora come ora sono a metà via tra le prime due opzioni proposte all'inizio. Chi potrebbe dunque sostituire Bottas, nell'ipotesi che il team anglo-tedesco voglia qualcun altro? Un'altra prima guida come Alonso, un giovane come Ocon o Wehrlein o qualche altro secondo pilota? Improbabile, invece, che possa essere Hamilton ad andarsene, la sua posizione è ben differente rispetto all'anno scorso. Red Bull: il duo Verstappen-Ricciardo è con tutta probabilità il migliore dello schieramento e tutto sembrerebbe portare alla conferma. Ma per Ricciardo si sono già fatte vive le prime sirene Ferrari, che potrebbero portare alla riproposizione della sfida con Vettel. In tal caso sarebbe scontata la promozione di uno dei due piloti della Toro Rosso. Ferrari: posto lo status d'acciaio di Vettel, visto anche il decadimento dell'unico punto di domanda possibile ad inizio stagione (ossia la bontà della SF70-H), si è già riaperta la questione Räikkönen. Il finlandese ora sembra essere davvero agli sgoccioli della sua carriera in Rosso e, probabilmente, anche in Formula 1. Come detto sopra, Ricciardo potrebbe essere ben visto a Maranello, ma c'è anche quell'Antonio Giovinazzi entrato in squadra direttamente come terzo pilota e messo già alla prova in Sauber, con un buon Gran Premio d'Australia e una prova in Cina meno esaltante. Probabilmente Giovinazzi non è ancora pronto a correre da titolare per il Cavallino, ma potrebbero esserci ben poche alternative qualora non Ricciardo non dovesse accettare. Force India: presto per parlare del team indiano, che potrebbe verosimilmente rinnovare la fiducia ai due piloti attualmente all'interno del team. Pérez ormai è di casa e Ocon si sta comportando bene anche nello status di pilota Mercedes. Williams: la situazione è strana. La posizione di Stroll è incrollabile (con buona pace di chi lo vede già fuori, a maggior ragione se sostituito dal pensionato Rosberg) e l'ex ritirato Massa sembra comunque in buona forma. Ma davvero Massa vorrà proseguire ancora? Mercedes potrebbe imporre uno dei suoi piloti, magari proprio Wehrlein se non dovesse finire nel team ufficiale. McLaren: e qui si ride. Vandoorne, appena arrivato come titolare dopo tante fatiche, difficilmente si sposterà da dove è ora. Ben diverso il discorso riguardante Alonso, che pare praticamente certo di lasciare il team a fine stagione se non addirittura a campionato in corso. Improbabile, per chi scrive, un ritorno di Button in queste condizioni di competitività, più probabile che a Woking si peschi altrove: escludendo quella che sarebbe un'incredibile, quanto probabilmente affrettata, promozione di Nyck de Vries dalla Formula 2, potrebbe essere Honda a imporre un suo pilota, verosimilmente quel Nobuharu Matsushita che corre nella categoria cadetta da ormai tre anni come membro del programma giovani della Casa nipponica. Ma la stessa Honda è un punto di domanda, perché McLaren avrebbe tutte le ragioni per non rinnovare il contratto con i giapponesi, e a quel punto la questione piloti diventerebbe ancora più incerta. Toro Rosso: ci si riaggancia al discorso Red Bull, da cui la squadra di Faenza dipende al 100%. Qualora Ricciardo dovesse fare le valigie, sarebbe lotta per la successione tra Sainz e Kvyat. E mi permetto di aggiungere che l'eventuale sconfitto avrebbe ben poche ragioni per continuare anche in Toro Rosso. Dunque darei per certo il debutto di Pierre Gasly, che sta seguendo il percorso giapponese di Vandoorne per mantenere l'abitudine alle gare, mentre gli altri giovani Red Bull sono probabilmente ancora... troppo giovani. Haas: non so quale possa essere ancora il rapporto con Ferrari, visto come si è concluso il rapporto tra gli americani e Gutiérrez (che ad ogni modo non rientra più nemmeno nei programmi del Cavallino), ma verrebbe quasi spontaneo pensare ad un approdo di Giovinazzi qui dall'anno prossimo. Se il pugliese dovesse riuscire a fare il colpaccio arrivando subito in prima squadra, a spingere da dietro per la FDA c'è Charles Leclerc, giovane molto veloce che ha debuttato alla grande in Formula 2. Probabile la conferma di uno tra Grosjean e Magnussen: se il francese continua a svolgere bene il proprio lavoro, il 2017 è partito invece molto male per il danese, che dovrà darsi una bella svegliata nelle prossime gare. Renault: il progetto Hülkenberg sembrerebbe avere basi molto solide. Meno solido invece è Jolyon Palmer, troppo altalenante con tendenza al "basso". Il terzo pilota degli anglo-francesi è il veloce Sergey Sirotkin, che potrebbe potenzialmente formare una bella coppia con il tedesco se non dovesse pagare troppo questo anno praticamente sabbatico. Sauber: il futuro degli svizzeri è incertissimo. Se, malauguratamente, il progetto Honda dovesse dilungarsi, i giapponesi avrebbero già cominciato a pensare a questa squadra come un possibile "junior team" dove dirottare almeno un loro pilota, oltre a darle una mano dal punto di vista economico. La scelta dei piloti dipenderà esclusivamente da questo.
  7. 1 point
    Pensavo volessi fargli fare 7 anni in qualche team minore
  8. 1 point
    Ci sono voci discordanti , da una parte ho letto che sono tutti i piloti sono in scandenza quest'anno tranne Hamilton , Ricciardo e Verstappen che sono in scadenza per il 2018. Invece credo che una situazione più realistica sia che Vettel,Kimi,Bottas,Alonso,Massa,Palmer(dovrebbe essere solo un estensione di contratto solo valida per quest'anno)Grosjean(se non ricordo male pure firmò un biennale con la haas quindi dovrebbe essere in scadenza).Inoltre mi sembra che anche tutti i piloti in toro rosso e sauber abbiano un solo anno di contratto. Chi invece è in scadenza nel 2018 sono Hamilton,Ricciardo e Magnussen( mi sembra di ricordare che anche lui ha firmato un biennale). Gli unici top con un contratto lungo(almeno altre due stagioni) dovrebbero essere Verstappen , Vandoorne e Hulkemberg. Poi sappiamo bene quanto valgono i contratti in f1
  9. 1 point
    Mi riferivo proprio quello
  10. 1 point
    Per quanto condivida l'idea sembra consacrato a Mercedes ma sopratutto diretto verso un ruolo istituzionale
  11. 1 point
    Babba bia, Perez a Maranello no, sarebbe la seconda scelta più noiosa dopo Bottas
  12. E' già da tempo che Alonso cercava di mettersi in gioco al di fuori della F1, per trovare qualche affermazione importante. In un momento così buio della sua carriera, gli servirà molto per il morale. Vedremo i risultati. Non è affatto scontato vada forte sugli ovali. Senza i divieti di Dennis a quest'ora forse avrebbe vinto una 24h di Le Mans. Comunque mi piace che i piloti di F1 si stiano aprendo ad altre categorie, ne aumenta il loro prestigio, e magari sarà utile per la crescita a livello sportivo della F1, e non solo.
  13. Ma infatti, secondo me questa follia globale si basava sul non voler vedere l'ovvio pur di poter godere di queste macchine 5 secondi (forse ) piu' veloci delle 2016 Volendo si potrebbero risolvere facilmente con un p2p da 500CV Fortuna che ora arrivano gli schifodromi con 2km di rettilneo
  14. RIP dark skin users Articolo condivisibile ma non dice molto più dell'ovvio, non capisco la sorpresa di molti nell'apprendere che le nuove regole avrebbero affossato ulteriormente i duelli in pista. Se Mercedes avesse avuto i soliti due secondi di vantaggio probabilmente I nuovi padroni avrebbero già cambiato qualcosa per ravvivare il prodotto, ma per ora c'è una possibile battaglia tra team diversi, quindi va bene così.
  15. F1 2017: is it better? by Andrew Frankel on 28th March 2017 With the opening race in the books, Andrew Frankel asks whether the new rules have done the trick First the good news: it looks like this year there will be questions other than 'which Mercedes-AMG will win the next Grand Prix?' Ferrari clearly has a competitive package and for once out-thought its German rival to take its first win in far too long. As a bloke who grew up with bedroom walls plastered with red cars and has seen the Scuderia snatch defeat from the jaws of victory far too many times in the intervening years, it was heartening to see. As were the cars: they really are much better looking than they’ve been in years and I’m not in the least disappointed that, so far, the performance gains have not been what was expected. As packages are optimised for the new rules, the speed will come. And yet nothing I saw in Australia convinced me that, for fans of racing rather than results, we’re in for anything other than a very boring season, perhaps one of most tedious for years. There’s all sorts of issues that will be interesting to watch this year: can Valtteri Bottas keep Lewis Hamilton honest – his pace appears certainly no worse than that of current world champion Nico Rosberg, will Lewis implode if the Ferraris start to run away, has Kimi finally had his day, and which one of the Red Bull drivers will be dominant by the season’s end? And that’s just at the sharp end of the grid. But none of this has anything to do with what we really tune in to see: wheel-to-wheel racing. That’s what I fear is going to be in shorter supply than ever this year. Indeed the great actual effect of rule changes intended to make the cars go faster is to make the actual racing less interesting than ever. In the first part of the race Vettel appears to have had substantially the quicker car but made no attempt to pass Hamilton or even stay close. Similarly in the last half of the race, Lewis reckons he was probably quicker but conceded that even if he’d got close to the Ferrari it would have been ‘impossible to pass.’ He went on to say that overtaking ‘is probably worse now than it’s ever been.’ Others including Nico Hülkenberg and Sergio Pérez voiced similar concerns. It’s not difficult to see why, nor would it have been hard to predict this was going to happen. Rules designed to allow massive increases in downforce have ensured even shorter braking distances and so much dirty air spilling off the back of cars that those following start to notice the effects when as much as two seconds behind, so just getting within the one second DRS window has become immeasurably harder. It’s true that overtaking is difficult in Australia and it should be easier in Shanghai and elsewhere, but wherever the circus goes, overtaking will be more difficult now than in the past. This means less real racing and more victories decided not by who has the fastest car or the bravest driver, but who has the best strategists and algorithms on the pit wall and thousands of miles away back at base. To me that’s not racing. These rule changes are a retrograde step offset only in very small part by the fact the cars are faster and better looking. The truth is that downforce wrecks real racing and we’ve known it since it first did so almost 40 years ago at the dawn of the ground effect era. Providing more of it is as nonsensical as prescribing a bottle of whisky to a recovering alcoholic. When the two most exciting words you’re likely to hear during the course of a Grand Prix are ‘overcut’ and ‘undercut’, something has gone badly wrong. Sadly that’s where we are and where we are likely to remain for some time to come.
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