La verità è tutta lì.
Hamilton è il miglior pilota dell'anno, stessi podi di Rosberg con un risultato in meno, e soprattutto moltissime vittorie in più a parità di mezzo meccanico, a fronte di una sostanziale equivalenza sul giro di qualifica (visti i guai subìti dall'incolpevole Hamilton).
Il sistema di punteggio, fatto apposta per premiare la regolarità a discapito delle vittorie, ha il suo pinnacolo di oltraggiosa stupidità , cretinaggine, antisportività nella scandalosa regola del doppio punteggio per una delle diciannove gare.
Il top del non-sense, il massimo della deficienza.
Se Hamilton perde il titolo, è solo un tassello ulteriore della generale indegnità di quell'ambiente, che per il bene di tutti è auspicabile che fallisca economicamente il più presto possibile.