Rientrerò per l'ultima volta, spero, in questo trhd perché sento il bisogno di esprimere alcuni concetti:
Ora, Hartstein sarà anche un paraculo, andrà in caccia del famoso quarto d'ora di fama per aumentare gli hit al suo blog (!), sarà stato "cacciato" ma è pur sempre un anestesista... di discreta fama, a che se ne sappia... e non c'è troppo bisogno di analizzare in dettaglio le cartelle mediche del caso, se tutto quel che ha riportato l'equipe medica dopo i primi interventi ( gravità danni, aree colpite etcc..) è vero... e non dovrebbero esserci dubbi a riguardo.
Potrà essere antipatico, inopportuno... quel che voi volete ma su una cosa bisogna concordare... Ripeto, non s'è mai visto un incidente di quella portata, voglio dire per come è stato descritto ufficialmente (andava piano, pianissimo, s'è fermato... è ripartito, il casco forse era bugo...) avere una prognosi ed una evoluzione di questo tipo.
Tutto quel che ci è stato presentato è, nella più favorevole delle accezioni, è una pietosa semi-balla... è tutto nasce da lì... aspettative, sicurezze incrollabili e quant'altro.
Posso capire che all'inizio ci fosse l'esigenza di preservare privacy familiare e quant'altro ma adesso qualche parola di verità sarebbe opportuno spenderla, proprio per stoppare sul nascere iniziative "sospette" e semi-promozionali quali quelle dell'ex delegato FIA, che molti denunciano.
Non s'è mai visto un paziente che ha riportato così gravi danni cerebrali ( così son stati definiti fin da subito... e questo cozzava già enormemente con la descrizione di una banale caduta da ripartenza ) recuperare totalmente coscienza... o il danno è stato più lieve o bisognerà accettare il fatto che i danni saranno considerevoli e permanenti.
E questo è niente di più e niente di meno di quello che ha detto il "reprobo" ex-delegato medico FIA... Le "buone notizie" che mancheranno son queste.
Se non si parlasse di M. Schumacher questo discorso sarebbe logico... " Signora, non c'è speranza che suo marito torni a zompare e a raccontar barzellette sconce..." ma qui le aspettative sono enormi, si parla di un ex campione sportivo che per milioni di fan è, e resterà sempre, un semi-dio... e qui c'è la difficoltà ... di informazione, di stemperare nel tempo una tensione che per chi è vicino, famiglia e fans, può essere devastante... Questa è l'unica giustificazione che do al percorso che si è deciso, a mio giudizio giustamente, di seguire dopo l'incidente.
Ora la situazione evolverà ... nel tempo si arriverà ad una naturale consapevolezza degli eventi e quel che ora scandalizza apparirà ai più lapalissiano.
Si tratta d'intendersi: per un medico, uno specialista, restare in vita dopo un evento simile è già un successo... recuperare nel tempo una parziale autonomia ( respirazione, nutrizione, evacuazione ) un grandissimo, insperato, successo... oltre ci sono i cosiddetti "miracoli" ( come quelli del francese ) ma quando si vanno ad analizzare, in dettaglio, quei risvegli da coma ci si rende conto che le cause che avevano prodotto quegli eventi erano di livello infinitesimale rispetto alle devastazioni che pare abbia subito il gran tedesco... e al 99,99% non si trattava di situazioni di coma cerebrale profondo.
Conosco molti medici, specialisti e non... ne ho 2 in famiglia: tutti, immancabilmente hanno asserito che se la situazione di gravità corrisponde a quella descritta nei primi giorni dall'equipe medica, le speranze di un recupero cognitivo normale sono estremamente ridotte... dopo tanto tempo, quasi impossibili.
Vedremo.
Mi piacerebbe solo che non si cadesse nel facile dileggio verso un professionista che forse pecca di scarsa sensibilità e tatto, forse sarà a caccia di più laute rendite... ma porta semplicemente dati che al 99,9% periodico sono confermati dalla letteratura medica.