Io sono dell'idea che il pilota si debba "interfacciare" al veicolo nella maniera più diretta e naturale possibile. Poi attorno a questo si possono sviluppare tutte le tecnologie che si vogliono, ma per mantenere la centralità del ruolo del pilota ogni comando da lui impartito alla macchina deve essere il più diretto possibile e il meno filtrato da altri dispositivi. Già per i pedali del gas e freno c'è il drivebywire e la cosa non mi esalta molto...
Appunto, perchè le vetture sono troppo dipendenti dall'aerodinamica del fondo, e se seguono una vettura non possono disporre di tutta l'aria necessaria per generare il massimo carico. Se i regolamenti riuscissero a ridurre l'efficenza del fondo e allo stesso tempo aumentare l'aderenza meccanica si vedrebbero auto molto più vicine in curva, dove si prepara tra l'altro l'accelerazione per i rettilinei.
Comunque se per te una fornitura di pneumatici da qualifica e il WU sono una voce di spesa rilevante, la lavorazione del carbonio anche per elementi che potrebbero fare benissimo uso di materiali più economici e più facili da lavorare (meno ore/lavoro = risparmio negli stipendi) è per me un'area dove si potrebbe ridurre i costi, adottando altri materiali. Poi non o se ti si dimenticato ma il carbonio è si più resistente dell'acciaio ma è pur sempre costituito da fibre che se orientate male, o sollecitate da vibrazioni a bassissima frequenza, possono entrare in risonanza disintegrandosi in mille pezzi.
ogni tanto pirelli apporta delle modifiche alle specifiche, ma non ne crea di specifiche per ogni pista per quanto mi risulta. Proprio per questo nel 2013 intende proporre 8 specifiche a gp per offrire sempre il pneumatico giusto alle condizioni di temperature e abrasività dell'asfalto.