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La 40^ edizione della Dakar partirà da Lima in Perù il 6 gennaio 2018 e arriverà, passando da La Paz in Bolivia, a Cordoba in Argentina il 20 gennaio 2018. Già annunciati il ritorno nei quad dei frate

Le Peugeot, in ordine Peterhansel, Sainz, Loeb e  Despres

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Villagra ora guida la generale con 16:07 su Nikolaev che ha perso 40 minuti per la rottura dell'albero cardanico che gli è stato gentilmente prestato da Mardeev. Proprio ieri mente guardavo un video su Youtube ho pensato: "ma non è troppo esposto quell'albero?" :asd: 

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12 ore fa, The Rabbit ha scritto:

Storia strana, ma se il tizio in questione ha un legame con Toyota si può fare agilmente 2+2 :asd: 

Non riesco a trovare conferma, ma c'è chi dice che anche l'incidente di Peterhansel nella settima tappa sia dovuto a un fatto più o meno simile a quello di Sainz, sempre con Koolen coinvolto. Solo che il francese ha avuto la sfortuna di deviare nella direzione sbagliata, finendo per danneggiare la sospensione.

A pensar male si fa peccato ma...

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Sainz perde 18 e 16 minuti da Al-Attiyah e Peterhansel, a sorpresa Monsieur Dakar si porta a 44 minuti da Sainz in generale 

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1 ora fa, The Rabbit ha scritto:

Intanto Nikolaev torna clamorosamente al comando tra i camion, con un solo secondo di vantaggio su Villagra.

Questo perchè hanno dato un a penalità a Villagra per non aver fatto passare Viazovich durante la tappa di ieri.

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1 ora fa, Paolo93 ha scritto:

Peterhansel ha avuto un incidente al km 78 di 523. Alla fine del primo tratto a quasi un'ora di ritardo.

Nei camion Villagra guadagna un minuto a Nikolaev ma sono solo all'inizio.

12:42 Villagra in danger!

Federico Villagra is perhaps in the process of losing the Dakar. The Iveco driver, who was leading the special after 46 km, has been at a standstill for 20 minutes at the 79 km point. This is a godsend for Eduard Nikolaev who has an opportunity to open up a big gap over his rival.

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Comunque ieri, tanto per dire, Sainz ha dovuto finire la giornata in terza per problemi al cambio. Fino al traguardo questa gara non è assolutamente finita, spero per lui che il destino non gli abbia organizzato un revival del RAC '98 per gli ultimi km prima di Cordoba:asd:

Edited by giovanesaggio
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Domani l'ultima speciale avevo letto che sarà su alcuni tratti dello sterrato Wrc

Edited by Pep92
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Price vince la penultima tappa delle moto ma la sua Dakar rimane alquanto deludente, sul podio finale sarà al 99% terzo. In testa alla classifica rimane infatti Matthias Walkner, anch'egli su KTM, che ha un vantaggio di 22'31" su Benavides e di 27'45" su Price.

Villagra invece si è ritirato, clamoroso finale tra i camion.

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Si è conclusa la Dakar 2018 :up: Sainz ha vinto tra le auto, il destino per una volta gli ha sorriso. Tra le moto l'ha spuntata Walkner, che oggi ha gestito lasciando la tappa a Benavides. Casale ha vinto nella categoria Quad. Non ho notizie dai camion ma credo che Nikolaev ce l'abbia fatta (o ce la stia per fare, insomma).

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Walkner prosegue una striscia KTM iniziata ormai nel 2001 con il compianto Fabrizio Meoni. Benavides è ottimo secondo ma l'amaro in bocca in casa Honda sarà ancora tantissimo, la vittoria finale ancora non arriva. Sul gradino più basso del podio Toby Price, che al netto del pesante infortunio dell'anno scorso è stato probabilmente la più grossa delusione di questa Dakar.

Finalmente Sainz, l'avventura Peugeot si chiude al meglio nonostante le disavventure delle altre tre 3008. Una settimana molto sofferta, passata a difendersi da tutte le insidie del percorso, alla fine 43'40" è il vantaggio su Nasser Al-Attiyah. Sfuma il podio per Peterhansel, che dopo la terribile giornata di ieri non è riuscito a risuperare de Villiers restando a circa nove minuti di ritardo.

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Non vi interesserà ma... Anche i fratelli Coronel sono arrivati a Cordoba :up: La passione che ci mettono fa sempre tanto "motorsport di altri tempi". E come loro a Cordoba in questo momento ce ne sono tanti altri. Una bella avventura, una bella storia:)

 

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    • By leopnd
      Dopo la chiusura del programma in Formula E al termine dell’attuale stagione, l’impegno della casa dei quattro anelli nel mondo delle zero emissioni nel motorsport proseguirà debuttando nella Dakar nella prossima stagione, con un veicolo dotato di propulsione elettrica. «Con il progetto Dakar – ha spiegato Julius Seebach, amministratore delegato di Audi Sport GmbH nonché responsabile di tutte le attività motorsportive del marchio tedesco – noi di Audi restiamo fedeli alla nostra filosofia di utilizzare per la prima volta nuove tecnologie nel motorsport che sono rivoluzionarie per le future auto stradali. Nella nostra storia nei rally, ad esempio, è stato il caso delle quattro ruote motrici [con l’Audi Quattro nelle competizioni rallistiche negli anni Ottanta, ndr], e ora testeremo i componenti delle powertrain di domani in condizioni estreme alla Dakar. Allo stesso tempo, offriremo esperienze entusiasmanti a clienti e fan».


      Il progetto della vettura Audi per l’edizione 2022 del rally raid, gestito dal già capo del programma DTM di Audi Sport Andreas Roos, sta andando perciò avanti, con il concept quasi ultimato e i test già fissati per metà 2021. «Il progetto Dakar è una sfida enorme per l’intero team. Abbiamo un programma serrato per implementare il nostro concept innovativo. Siamo la prima casa automobilistica ad affrontare la Dakar con un gruppo motopropulsore elettrico. L’intero team sta lavorando a tutto campo in modo da poter essere pronti per partire in tempo per la Dakar 2022», ha spiegato Roos, esponendo poi i dettagli tecnici della vettura, che monterà tre powertrain che arrivano dall’esperienza in Formula E: «Avremo una MGU sull’asse anteriore e uno sull’asse posteriore. Una terza MGU funge da generatore per caricare la batteria ad alta tensione durante la guida. Certo – puntualizza -, dobbiamo apportare modifiche, perché il deserto ha sfide diverse rispetto alle città in cui stiamo correndo attualmente in Formula E: salti, sabbia, le tappe molto lunghe. Ma fondamentalmente possiamo sfruttare l’esperienza della Formula E e anche dei nostri prototipi di Le Mans con la e-tron Quattro».

      La batteria del veicolo per la Dakar sarà sviluppata in proprio da Audi e verrà caricata grazie all’energia trasmessa dal motore termico turbo-benzina TFSI mutuato dal DTM, che Roos assicura essere «incredibilmente efficiente e all’avanguardia in termini di peso e consumi», ma «utilizzato solo per caricare le batterie nelle prove speciali», mentre nelle tappe di trasferimento la vettura dovrebbe correre in pieno regime elettrico, secondo i piani di Audi. «La batteria deve essere caricata durante la guida, poiché attualmente non ci sono altre opzioni per farlo nel deserto», ha concluso Roos. In pratica non si tratterà di una vettura 100% elettrica, anche perché per rally raid come la Dakar bisogna ancora trovare la quadra per garantire mezzi a zero emissioni con una autonomia tale da resistere per centinaia di chilometri, senza necessità di ricarica.
    • By leopnd
      89. Rallye Automobile de Monte-Carlo

       

      www.wrc.com
    • By leopnd
      Dakar 2021



      www.dakar.com
    • By sundance76
      Nonostante fosse lontanissimo dalla filosofia dei rally "all'europea", il Safari da moltissimi era considerato il più duro, il più imprevedibile, il più difficile dei rallyes.
      Non so se riusciranno a farlo disputare nel 2021, e non so nemmeno in quale formato, ma l'epopea di questo rally è una delle cose più entusiasmanti della mia passione automobilistica:
       
    • By Mauro Serafin
      Perché uno sport così spettacolare senza DRS e Kers vari non se lo fila nessuno?
      Il WRC perde pezzi ogni anno, le tappe diminuiscono, i piloti se ne vanno e gli sponsor pure. Eppure la gente che lo segue c'è, possono dire che è pericoloso, ma una gara di moto lo è molto di più a pensarci bene...
      Dite la vostra, sempre se ne avete voglia...
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