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sundance76

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Contenuti inviati da sundance76

  1. A tutti gli abbonati di Sky
  2. La mer.da ormai non ha freni, invade qualsiasi anfratto. http://www.blogf1.it/2014/03/24/la-fia-valuta-gare-piu-corte-per-ravvivare-lo-spettacolo/
  3. Io non mi lamento del suono o del tipo di propulsore, ma del fatto che la meccanica, come dici tu, torna al centro dell'attenzione per lo spazio di qualche settimana, giusto il tempo di depositare i progetti e poi.... finito! Non si può più modificare nè sviluppare nulla, di un motore che è strutturalmente identico a tutti gli altri. Ma dove cavolo la vedete questa nuova radiosa era di competizione meccanica?
  4. Diciamo che Muresan ha un pò di umana nostalgia, ma concordo con te che non è corretto rimpiangere il passato, oltre che inutile. Lo ripeto: facciamo macchine con qualsiasi tipo di propulsione innovativa, anche ad aria compressa (grande progresso ed evoluzione), ma il regolamento deve fissare un massimo e un minimo progettuale, e basta. Poi dovrà essere una competizione a chi lo fa più potente, più guidabile ecc. Ma finiamola coi giri limitati e con tutte le misure architettoniche già imposte dal legislatore (persino per kers, turbine, ers, ecc.). Non è più una formula tecnica, è una panzana televisiva.
  5. C'è questo libro a modico prezzo (mi pare nove euro) per approfondire quel tipo di.... "Gran Premi" Gare, scuderie, campionissimi.
  6. Ecco qua, settembre 1990, bastano le prime due paginette (in fondo è uno scherzo):
  7. Mi avete fatto venire un mente un eccezionale articolo di Enzo Russo su Rombo nell'estate '90, vado a cercarlo.
  8. Controordine: avevo dimenticato che durante i sette giri di corsa, se un conduttore moriva, la corsa continava senza fermarsi. Quindi niente pace-car, nè ripartenza...
  9. In effetti non ho mai trovato un dato sicuro. Ma in ogni caso erano moltissimi soldi.
  10. Curiosamente, le piste per le corse delle quadrighe avevano tutte la forma di un anello schiacciato, in pratica un ovale. Stà a vedere che gli Americani sono gli "eredi" dell'antica filosofia romana "da corsa"
  11. Uno dei più grandi aurighi di tutti i tempi è stato Gaio Appuleio Diocle, nato in Lusitania, nella penisola iberica. All'inizio gareggiava per la fazione (società molto potenti, paragonabili alle attuali scuderie di F1) chiamata Parte Bianca. Esordì nel 122 ed ottenne la prima vittoria nel 124 sempre coi Bianchi. Nel 128 passò alla Parte Verde, mentre nel 131 vinse per la prima volta con la Parte Rossa, con cui gareggiò per un lungo periodo di tempo. Partecipò a 4257 corse, vincendone ben 1462. Si piazzò secondo 861 volte, terzo 576, una sola volta quarto. Si ritirò 1351 volte. Vinse in totale 35.863.129 sesterzi (secondo alcuni calcoli equivalgono a 15 miliardi di dollari odierni). La sua carriera durò 24 anni, si ritirò dalle competizioni all'età di 42 anni. Scomparve un anno dopo.
  12. Perdonami, ma può essere che io non mi sono spiegato bene o che tu abbia letto di fretta. Non ci sono mai stati "elogi più o meno sperticati" sul loro modo di concepire le corse. Per essere schematici, si è detto che "Gli USA fanno schifo, ma te lo dicono in faccia". Non vedo nessun "elogio sperticato", anzi...............
  13. Ma infatti, se non ti piace, non la segui. Ma se poi scegli la F1 e ti trovi una poltiglia di fatto peggiore della paccottiglia USA (perchè ti dice che è meglio, ma in realtà cerca di scimmiottarla), allora io sarei ancora più incazzato. Una cosa è scegliere deliberatamente il peggio. Un'altra è essere preso in giro.
  14. Sì, ma loro stessi dicono che sono stati originati da una ancora imperfetta conoscenza dell'interazione dei nuovi aggeggi in frenata. In pratica, non erano nemmeno "errori", sotto un certo punto di vista.
  15. 1. Causa ed effetto in questo caso sono chiari: paesi dove le corse inizialmente non avevano atto di nascita, come Brasile, Argentina o anche Svezia, hanno poi avuto il loro GP soltanto DOPO che l'automobilismo minore si era abbondantemente sviluppato. L'Argentina, sull'onda delle imprese di Gonzalez e Fangio, è stata POI inserita nel Mondiale. Il Brasile, sull'onda del "fenomeno-Fittipaldi", è entrato nel Mondiale. La Svezia, dopo l'esplosione di Wisell e Peterson, è entrata nel Mondiale. Al contrario non si è mai vista nascere una solida "base" automobilistica fatta di dilettanti, piste minori, gare club (tutte cose che costituiscono le fondamenta di una cultura sportiva automobilistica), in Paesi come l'India, la Cina, Singapore, Emirati Arabi, Bahrain, dove il GP è stato imposto dal nulla e sul nulla. 2. Secondo me, la cosa più importante è la "sincerità " di un prodotto. In America è sempre stato così e lo dichiarano persino nei regolamenti. Noi invece facciamo pasticci furibondi che sono un insulto al buonsenso.
  16. A parte che il GP me lo sono perso (ho visto una parte in differita pomeridiana), come appassionato forte delle corse mi sento in diritto e dovere di criticare questa disciplina se degenera in una certa maniera. Ok, per te c'è stato un miglioramento, ma io in sostanza vedo pochi cambiamenti: - parlate di gomme ininfluenti, e sarà vero. Però questi qui hanno fatto DUE pit stop a testa per una gara di un'ora e mezzo. Sotto questo punto di vista (anche perchè il regolamento ancora adesso prescrive obbligatoriamente almeno uno stop per cambiare mescola) non è cambiato un piffero. Ergo, cambi-gomme non per esigenze di team nè per "progresso tecnico", ma per tener desti i telespettatori. - ok, c'è la novità del motore turbo accoppiato ai due aggeggi eco-elettrici, ma tutti e tre i componenti della P.U. sono calibrati e strozzati per dare tutti la stessa potenza (con uno scarto di pochi o niente cavalli) e, cosa per me sempre gravissima, devono essere per regolamento tutti uguali nell'architettura (una bestemmia in chiesa). Miglioramento? Contenti voi... - Appena i tecnici avranno calibrato l'elettronica, e considerato che non c'è niente da sviluppare o da evolvere (è vietato...), anche certe ultime differenze motoristiche tenderanno allo zero. E quindi certe scodate e certi pasticci di frenata scompariranno, e tutti torneranno i soliti "fenomeni" che non sgommano nemmeno in partenza e non sbandano mai (mai esistiti tanti diciottenni fenomeni come in questo decennio, la razza umana è mutata in un fulmineo arco di tempo...) - Marce imposte per legge e uguali su tutti i circuiti: se c'è qualcuno che ha più di 35 anni capirà al volo l'enormità di questa bestemmia, senza bisogno di spiegazioni. - DRS ininfluente a Melbourne? Ok, intanto i GP sono 20 (mi pare) e comunque il DRS c'è, sta lì, ed è la riprova "a contrario" dell'impossibilità di queste macchine aeronautiche ad effettuare un vero sorpasso. In effetti, voglio fidarmi degli ottimisti che vedono un miglioramento: forse la FIA ha fatto trapelare che queste cosucce che ho elencato verranno eliminate dal regolamento... Eppure non riesco a crederci.
  17. 1) Ok Ayrton, ma se facessimo un GP per ogni nazione (per astratto) vedremmo che il 90% dei GP si disputerebbe in Paesi dove le corse automobilistiche (non solo la F1) non avrebbero alcun appeal. Correre in Lesotho, in Botswana, alle Figi, in Mauritania, in Somalia, in Nepal, in Cambogia avrebbe lo stesso effetto delle piste tilkiane degli ultimi decenni: tribune vuote. 2) La filosofia americana (spettacolo, tifo per il pilota e non per macchina, team o costruttore, circuiti ovali visibili in ogni punto da ogni tribuna) è diversa e può piacere e non piacere. A te non piace, e siamo d'accordo, ma oggettivamente c'è un pò più di coerenza rispetto alle corse all'europea, dove non si capisce più quale sia il principio ispiratore: la tecnologia? (ma allora perchè avere tutte unità motrici uguali al 98%? ) oppure soltanto lo spettacolo televisivo e i miliardi conseguenti? ....Che poi la stessa F. Indy non era tanto malvagia prima che l'IRL la riducesse per regolamento a un monomarca Dallara (cosa per me abominevole). Prima tu potevi scegliere di fare il Costruttore oppure comprare il telaio da altri. Penske sceglieva di volta in volta se costruirsi la macchina oppure di comprare un telaio (March, McLaren ecc.) e correre la stagione. Il Briatore-pensiero (macchine uguali, nessuno capisce nulla di tecnica, spettacolo e gare cortissime) ha "ibridato" e inquinato i principi della F1, ma, anche se spiace dirlo, è quello più confacente a questa F1 che si poggia sulla TV e sull'audience che attira i miliardi degli sponsor...
  18. Esiste ed è stato segnalato pochissimi post più su.
  19. Per rispondere ancora a Djbill, questa semplicemente non è una "formula", parola con cui si intendeva il lancio di un tema tecnico entro certi limiti e caratteristiche, lasciando poi ai vari costruttori la libertà di svilupparlo secondo ciò che ritenessero opportuno. Nei "vecchi" motori a scoppio, di volta in volta si diceva: "Per Tot anni i motori potranno essere 3000 sovralimentato o 4500 aspirato, poi sta al costruttore scegliere se farlo lungo un metro o corto dieci centimetri, se farlo a quattro cilindri oppure a sedici cilindri, se mettere le valvole a 45° o a 70°, se i cilindri devono essere disposti in linea oppure a V di 180, 90 o 75 o qualunque altro numero dell'universo." Ecco, questa è una "formula". Oggi invece si dice: "Fate tutti un motore a 6 cilindri, con la V obbligata, con le dimensioni esterne e interne obbligate, con l'angolo delle valvole obbligato, con il limitatore di giri, insomma i motori devono essere tutti uguali in ogni componente, e devono erogare la stessa potenza con lo scarto massimo di venti cavalli". Secondo voi, questa è ancora una "formula" come la si è sempre intesa fino a una ventina d'anni fa?
  20. Ma facciamo pure motori tutti elettrici, tutti a metano, tutti ad acqua o qualsiasi altro tipo di motore. L'importante è che non mi prescrivano la potenza uguale per tutti, il blocco dello sviluppo, le misure progettuali fino all'ultimo millimetro dell'ultimo accessorio. A cosa serve un 1600 turbo con limitatore di giri e potenza uguale per tutti, con divieto di sviluppo? Lo ha ripetuto pochi giorni fa J.Villeneuve, che potrà essere antipatico o incapace a seconda dei gusti, ma ha colto il punto fondamentale.
  21. Infatti avevo detto "quasi monomarca", visto che per decenni c'erano solo due o tre tipi di telaio, e soltanto un paio di motori. Il motore Offy è andato avanti per una quarantina d'anni, praticamente sempre uguale.
  22. Piace anche a me, perchè non viene spacciato per quello che non è (come invece facciamo qui in Europa con la "fu F1")

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