Contenuti inviati da sundance76
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Mercato F1 2020
Non ricordo, ma i tedeschi a partire dal 1940 furono sempre una rarità fino alla metà degli anni '90.
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Mercato F1 2020
In effetti, ferma restando la grande simpatia umana che provo per Vettel, questa coppia di giovani secondo me va benissimo per la Ferrari.
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Radio Paddock 2020
E' scomparso l'editore Giorgio Nada: https://www.formulapassion.it/worldnews/focus/addio-giorgio-nada-libreria-automobile-milano-editore-ferrari-forghieri-493000.html
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[Sondaggio] Possibili scenari del Campionato Formula 1 2020
Bozza calendario 2020 pubblicata dalla Bild 5 luglio Austria Spielberg 12 luglio Austria Spielberg 26 luglio Gran Bretagna Silverstone 2 agosto Gran Bretagna Silverstone 16 agosto Ungheria Hungaroring 18 agosto Ungheria Hungaroring 6 settembre Azerbaijan Baku 20 settembre Singapore Marina Bay 27 settembre Russia Sochi 4 ottobre Cina Shanghai 11 ottobre Giappone Suzuka 25 ottobre Stati Uniti Austin 1 novembre Messico Città del Messico 8 novembre Brasile Interlagos 22 novembre Vietnam Hanoi 6 dicembre Bahrain Sakhir 13 dicembre Abu Dhabi Yas Marina Poi Sticchi Damiani dice che in realtà il GP d'Italia a Monza (a porte chiuse) si farà. Sono straconvinto che, se sarà così, nelle prossime stagioni avremo certamente mini-gare multiple sulla stessa pista. "Hamilton quest'anno ha vinto 6 volte il GP di Gran Bretagna nell'impianto di Silverstone, tra cui tre vittorie in gara-1 sul tracciato n.3, una volta gara-2 sul tracciato n. 13 e due vittorie in gara-1 sul tracciato n.2 (ma in senso antiorario)"
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Radio Paddock 2020
No, no, la prima proposta è proprio di fare due "gare" in un solo weekend, con la seconda a griglia invertita (!!).
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Radio Paddock 2020
E mettiamo che si accorgano che in quel modo si risparmia, o che si guadagni molto di più, visto che come piace a te potrebbe piacere anche a tanti invasati che gradirebbero anche tre GP al giorno. Tu credi che l'una tantum resterebbe tale? O magari diventerebbe la norma? Immaginate un Real Madrid-Bayern di Semifinale di Champions League, giocato però con andata di un quarto d'ora al mercoledì e ritorno di un quarto d'ora al giovedì, nello stesso stadio. O peggio una finalissima giocata in formato ridotto. "Vabbè per un anno non chiamiamola Champions" (ma il trofeo e il titolo di campione d'Europa sempre quello sarebbe). Uno sfregio ridicolo.
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Radio Paddock 2020
Nella mia infanzia esistevano i “Gran Premi”. Ascoltando le conversazioni dei grandi, quando Stirling Moss e Jean Behra venivano a cena da noi, avevo fatto conoscenza con un mondo sportivo ben definito dove esisteva un “Gran Premio dell’A.C. di Francia”, un “Gran Premio di Gran Bretagna”, un “Gran premio di Germania”, un “Gran Premio di Spagna”, che erano altrettanti elementi autonomi e completi, pur se facevano parte del campionato. Tizio era vincitore di questo e quel GP; Caio era vincitore di un terzo GP. Era soltanto verso la fine della stagione che ci si preoccupava della classifica del campionato del mondo, che era un supplemento più o meno artificioso alla realtà individuale delle singole corse classiche. 20 anni sono bastati per cambiare tutto questo. Non esistono più G.P. nel significato tradizionale del termine. Anche se il nome è stato conservato per abitudine, non si tratta altro che della settima, nona, tredicesima tappa del campionato del mondo. Diciamo chiaramente che la stagione dei G.P. si è trasformata in una corsa a tappe, nel genere del Giro di Francia o del Giro d’Italia ciclistici, che dura però 10 mesi e non 3 settimane. Si è arrivati a questo punto, immancabilmente, da entrambe le parti. Una delle verità apparentemente meno conosciute dagli uomini di oggi, è che esiste un limite ben definito per le facoltà di interesse, di attenzione e di assimilazione mnemonica dell’individuo. Organizzate 6 o 7 G.P. all’anno e ciascuno di essi sarà un Avvenimento, prima, durante e dopo. Salite fino a 12 (o di più) e l’attenzione non segue più, e la memoria ancor meno. Ripensate dunque, al Giro di Francia o al Giro d’Italia. Non vedo quale sportivo potrebbe dire, anche durante le tre settimane della corsa, quali sono stati i primi sei, o i primi tre, o persino il vincitore di ogni singola tappa. Ma, per fortuna, l’attenzione e la memoria, con tali limiti, si appoggiano sulla scala della classifica generale quotidiana. Di fronte a un problema identico, e con il precedente ben stabilito delle corse ciclistiche a tappe, era inevitabile che il pubblico tendesse a assumere la stessa posizione riguardo alla stagione di F1, che l’individualità delle 15 corse successivamente si cancellasse e che esse si trasformassero in elementi costituenti, quasi anonimi, e in ogni caso intercambiabili, in un campionato del mondo forte della sua unicità. [...] (Jacky Ickx)
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Radio Paddock 2020
Potrei capire in situazione d'emergenza il fare un GP di Gran Bretagna la domenica, e poi dopo una settimana fare il GP del Mare del Nord, anche sulla stessa pista. Ma due Grand Prix nello stesso weekend è una bestemmia. Non diventerà la norma? Per pietà, ho ancora le orecchie e gli occhi pieni dei forumisti che mi dicevano che 19 GP all'anno non erano una tragedia perché "mai e poi mai ne faranno più di venti all'anno"......
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Radio Paddock 2020
Ma il Gran Premio è una cosa diversa dall'ennesima gara di giornata, che sia vera o un videogame. Il Gran Premio è Uno, si chiama "Grande" perché è la manifestazione di vertice sportivo-automobilistico di quel determinato Stato. Il vertice è uno. Il Gran Premio è sinonimo, ripeto sinonimo, sinonimo, di Evento. Quando ci sono doppioni, non è più evento, è bulimia.
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Radio Paddock 2020
Il "Gran Premio" è uno. Non esistono due GP in un weekend. Capisco che ormai la cultura da videogame o serie tv da spararsi in una notte si sia impadronita anche del motorsport, ma l'Evento sportivo resta unico. Non è concepibile fare due o tre tornei di Wimbledon in due settimane. Il Gran Premio di Gran Bretagna 2020 chi lo vince? Due piloti? Gran Bretagna - 1 e Gran Bretagna - 2? Dimmi che stai scherzando...
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Radio Paddock 2020
Non so se qualcuno ha sentito le ultime proposte per recuperare gare a fine anno e salvare la stagione. Su AS ne ho letto da far rizzare i capelli. Si pensa di disputare due gare a weekend, di cui la seconda a griglia invertita. Oppure la seconda in senso inverso sulla stessa pista. Si pensa a fare diverse gare sempre a Silverstone. Magari cambiando i layout. Sono allibito. E l'articolista dice che "per lo spettacolo potrebbe essere interessante"....
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Radio Paddock 2020
E aggiungiamoci che oggi è gente messa da papà a 5 anni sul kart per farli arrivare a 15 anni in F1 a tappe forzate. Per forza non avranno mai la profondità di analisi e di dialogo di un Prost, di un Senna o di un Mansell o un Villeneuve, questi ultimi giunti a vendersi la casa per pagarsi il tentativo di correre nelle formule minori:
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Buona Pasqua
Auguri a tutti!!!
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Motori da GP
Inserisco anche qui lo strano episodio "motoristico" della Ferrari a Silverstone '88: Reduci dal GP a Le Castellet che si era disputato solo sette giorni prima, le vetture vennero portate direttamente a Silverstone senza ripassare da casa. In Francia la Ferrari aveva provato in qualifica una nuova specifica di motore che presentava delle modifiche alla forma della testa e all'alzata valvole con conseguente rifacimento della testa dei pistoni. Non era andata male perchè in prova Gerhard, terzo, aveva girato poco sopra il tempo di Senna. Tale motore faceva guadagnare una manciatina di cavalli che permettevano sul Mistral di leggere un paio di centinaia di giri in più. Era stato studiato in funzione di Monza, ma, per un certo motivo, si era deciso di anticiparne il debutto in concomitanza di due GP dove la velocità contava eccome: Silverstone ed Hockenheim. Dopo le qualifiche, il fatto che il GP sarebbe stato bagnato non rese affatto felici i ferraristi (erano certi di aver trovato un bilanciamento migliore delle McLaren) e, in quelle condizioni, sarebbe stato più sicuro montare la vecchia specifica di motore: peccato fossero rimaste tutte a Maranello. Dopo circa un quarto di gara, Michele cominciò ad avere una progressiva perdita di potenza e, a metà gara lo stesso malfunzionamento si presentò anche a Gerhard. Oltre ad aver lasciato un centinaio abbondante di cavalli per la strada, il debimetro segnalava un consumo eccessivo di carburante: cosa impossibile in una gara bagnata. Gerard arrivò in fondo staccato di un giro (e in quel giro perse ben tre posizioni e la zona punti), Michele si fermò a tre giri dal termine, non perchè fosse finito il carburante (come appare in alcune statistiche, forse un po' imbeccate da Maranello) ma perchè ormai il motore "tirava indietro" ed era inutile fare un'insalata di bielle gratuita. Subito nei box i meccanici tirarono giù un paio di candele per macchina per vedere se si capiva qualcosa. Il primo verdetto, su Berger, fu che le candele erano imbrattate. Peccato che quando ripeterono l'operazione su quella di Alboreto, le sue candele erano cotte. Gli ingegneri rimasti a Maranello non sapevano come interpretare quelle notizie che arrivavano per telefono. Ma le sorprese non finirono lì. Quando dopo due giorni le macchine arrivarono a casa, i tecnici si buttarono sui motori col cuore in gola. Esito: le candele delle bancate di destra erano imbrattate, quelle di sinistra erano cotte. Questo su ambedue le vetture. Certo, vista l'esiguità di spazio di lavoro nei box dell'epoca, al termine della gara erano state smontate le candele più facili da raggiungere e siccome le macchine erano affiancate, si erano prese quelle sul lato esterno. La scoperta non aiutò più di tanto, ma perlomeno il sapere che avevano subito lo stesso inconveniente, rendeva (se possibile) più facile l'individuazione del guasto. La rese tanto "facile" che ci misero due mesi per capirlo (o almeno sperarono di averlo capito). Dunque: in quei maledetti 200 giri in più, che a Silverstone si mantenevano per molto tempo, complici anche i rapporti più corti montati per il bagnato, si creavano delle vibrazioni torsionali che mandavano fuori fase la pompa d'iniezione, smagrendo una bancata e ingrassando l'altra. Su quest'ultimo fatto fu difficile ottenere ulteriori spiegazioni. Il mistero rimase tale, anche perchè semplicemente cambiando (dopo altri innumerevoli tentativi) la battuta dello spinotto, allungato di un millimetro per lato, le vibrazioni miracolosamente sparirono. Quella specifica riapparve per il GP di Monza, e lì la Ferrari fu competitiva. Anche se era ormai troppo tardi: quella specifica di motore era stata anticipata di due mesi senza troppi test anche perché si era capito che Enzo Ferrari era al capolinea, e si voleva dare un'ultima soddisfazione al Capo.
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[Sondaggio] Possibili scenari del Campionato Formula 1 2020
In che senso?
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Radio Paddock 2020
Due parole per comunicarvi che nel thread su Enzo Ferrari ho finalmente inserito la primissima intervista di Gianni Brera al Drake, realizzata nell'autunno '51, quando la Ferrari aveva ottenuto le sue prime vittorie in Gran Premi validi per il Campionato Mondiale battendo finalmente le Alfa Romeo. Si attendeva la gara finale della stagione a Barcellona-Pedralbes, dove Ascari si sarebbe giocato il titolo con l'Alfa di Fangio. E' un documento a suo modo storico.
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[Sondaggio] Possibili scenari del Campionato Formula 1 2020
Fra agosto e settembre, bisognerà organizzare quattro-cinque gare, Francia, Germania, Belgio, Italia e Spagna, e assegnare il rinato Campionato Europeo Grand Prix dopo l'edizione '39 rimasta inassegnata per lo scoppio della guerra.
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[Sondaggio] Possibili scenari del Campionato Formula 1 2020
Con la differenza che all'epoca il pubblico in autodromo c'era.
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Radio Paddock 2020
Dov'è il comunicato? O un thread dove si discute la cosa?
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Radio Paddock 2020
Eccolo, splendido ultra-novantenne con Mika Hakkinen.
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Radio Paddock 2020
Qualcuno riesce a trovare immagini della presentazione McLaren-Mercedes '97 con Manfred von Brauchitsch ospite d'onore tra le Spice Girls?
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Calendario Formula 1 2020
A questo punto perché non fanno un sub-campionato mediorientale? https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2020/01/14-2638008/gp_arabia_saudita_potrebbe_corrersi_gia_nel_2021/
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Motori da GP
Dalla rivista Motor Sport un servizio sulla svolta regolamentare della F1 nel '66, col raddoppio di cilindrata, da 1500 a 3000. Il famoso "Ritorno alla Potenza".
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Motori da GP
Sull'ultimo AS Gold Collection di dicembre, da pochi giorni in edicola, ecco una bellissima carrellata dei motori di F1 nella stagione 1966, la prima con il regolamento (che durerà vent'anni) che prevedeva motori 3000 di cilindrata (oppure 1500 sovralimentati, che nessuno utilizzò fino alla Renault turbo nel '77). L'anno successivo l'arrivo del motore Cosworth spazzò via la stragrande maggioranza di essi. Una varietà tecnica oggi inimmaginabile: Honda V12, Maserati V12, Ferrari V12, Repco V8, Ford V8, Brm H16, Serenissima V8, Weslake V12. Quanta bellezza.
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Formula TT - La F1 prenda esempio
Adesso però Bernie è in pensione...