Non ho cambiato idea, ma rientrando dietro c'era il rischio altissimo di spernacchiamento ma, nei fatti, c'era comunque una possibilità di controsorpassare. Lasciandolo fuori, lo hai gettato in pasto a Verstappen senza la minima possibilità di difesa. L'unica chance era sperare che la gara finisse sotto SC. Un po' ingenui, visto che Wolff e company dovrebbero conoscere benissimo i loro polli (anche perché sono loro stessi parte integrante del "pollaio", e certe decisioni artificiali per garantire lo show e rimescolare le carte sono state e sono prese anche di comune accordo coi team, visto che a tutti conviene così) e, visto che si trattava di un incidente molto soft e che la pista era stata correttamente ripristinata, era scontatissimo che avrebbero fatto fare almeno un giro (è successo molte altre volte, no?). La decisione assurda è stata proprio il non applicare subito la procedura dei doppiati ritardando lo sdoppiaggio delle macchine tra Hamilton (fermo restando che questa è una delle tante regole varate ad uso e consumo dello "spettacolohooho" e che va cambiata subito. Al limite i doppiati li fai accodare, non li "riporti in gara" artificialmente, tra l'altro permettendogli di lanciarsi a tutta velocità in una situazione, di fatto, ancora di neutralizzazione. Ma questo è un altro discorso) e, soprattutto, quel "lapped cars will not be allowed to overtake" che, a mia memoria, non ricordo di aver mai visto (in casi limite, con incidenti nelle ultime fasi che non permettevano di riprendere, ci si limitava semplicemente a condurre tutte le macchine dietro SC fino al traguardo).
Il punto, quindi, non sono le ragioni di Mercedes e/o l'inadeguatezza di Masi. Lo abbiamo ripetuto più volte, e su questo non c'è niente da discutere e siamo tutti d'accordo. Quello che io contesto è l'atteggiamento post rinuncia. Continuare questo teatrino non serve a nessuno. O vai fino in fondo, fregandotene di tutti e tutti e facendo valere le tue ragioni costi quel che costi, o ti butti tutto dietro alle spalle, fai un'accettazione "politica" della questione, con un accordo con la FIA pretendendo l'allontanamento di Masi e qualche "milioncino" in più sottobanco, e vai avanti senza gettare inutile benzina sul fuoco dell'opinione pubblica. La premiazione, poi... Non ci vai perché non vuoi farti prendere per il culo da Masi? A parte che sei obbligato a presenziare, ma poi è un discorso senza senso. I giocatori del Napoli, tanto per citare un esempio, vennero giustamente criticati per non aver presenziato alla premiazione di una Supercoppa Italiana, qualche anno fa. Anche in quel caso avevano un bel po' di ragioni per essere incazzati, ma disertare la premiazione è comunque sbagliato (in quel caso, concedo un minimo di "comprensione" in più perché la premiazione avviene "a caldo", nei minuti immediatamente successivi alla partita, non alcuni giorni dopo). Lo stesso Vettel si prese del rosicone, per l'atteggiamento in parco chiuso dopo Montreal. Certo, in quei casi parliamo di decisioni a discrezione dei giudici di gara, non di scorretta applicazione delle procedure (e infatti nessuno sta contestando questo), però insomma... Sinceramente, in un'ipotetica situazione "capovolta" con Hamilton ad inseguire Verstappen con la concreta possibilità di attaccarlo, avrei voluto sentire il parere di Wolff per radio, o se avrebbe accettato quel "lapped cars will not be allowed to overtake" o se avrebbe accettato senza fiatare un arrivo dietro SC con la pista perfettamente in ordine da due giri. Perché la questione è sempre quella, a prescindere dai torti o dalle ragioni, il punto di vista cambia a seconda di come ci fa più comodo. Lo vediamo quitidianamente, specialmente da due anni a questa parte (e non mi riferisco solo allo sport, anzi tutt'altro) Ma non stiamo qui a fare un processo alle intenzioni, anche se sono facili da ipotizzare. La Mercedes, come detto, fa parte del Circo, ne è parte integrante. Un Circo che lei stessa (o meglio, i suoi "capi") hanno contribuito fattivamente a plasmare in questa specifica forma. Scandalizzarsi perché qualcuno ha applicato quella necessità di rimescolare artificiosamente le carte (evidentemente, come detto, ben voluta anche ai team) lo trovo risibile. Come ancor più risibile trovo qualcuno che, oggi, se ne lamenta solo perché lo ha preso nel culo. Che iniziassero i Team stessi, e questo a prescindere da quanto accaduto ad Abu Dhabi, a pretendere regolamenti sportivi e tecnici più seri e che non vadano incontro sempre e solo alle necessità del pubblichicchio occasionale che si annoia, e che non puntino sempre alla spettacolarizzazione che ha fatto si che la massima espressione dell'automobilismo diventasse una barzelletta fatta di DRS, Parchi Chiusi, abolizione dei test, gomme di merda, regolamenti cervellotici, Sprint Qualifying Race e chi più ne ha più ne metta. Perché tutto questo, ricordiamolo, è arrivato con la complicità determinante dei team. Il caos di Abu Dhabi è figlio anche di una "tendenza" che i Team hanno accettato (se attivamente o passivamente è del tutto irrilevante, perché il risultato non cambia) o in certi casi addirittura incoraggiato. Perché, come detto, il caos (anche artificiale, anzi soprattutto quello artificiale) porta audience, e audience significa più soldi per tutti. Quindi, fa comodo a tutti.
In "poche parole povere" (citazione di uno dei padroni della mia ditta), io contesto semplicemente il fatto che uno degli 11 genitori (ovvero la FIA + gli altri 10 team) si lamenti che il figlio (la Formula 1) che lui stesso ha (male) educato, ora si comporti come uno stronzo e gli si sia rivoltato contro.