A me Max agli esordi piaceva tantissimo... aveva l'impertinenza del predestinato, gli perdonavo la foga ed il genitore ( mai sopportato Jos ) volentieri.
Ma a questo punto... non vedo attenuanti. Se poteva aver senso agli esordi correre sempre all'arrembaggio, sempre un pelo oltre le righe... a cavallo del "ronzino" Toro Rosso, con l'avversario di turno ingaggiato in tenzone come cavaliere in torneo...
Se il fastidioso nome de plume Versbatten si poteva giustificare con la foga della giovane età... ora, dopo 7 campionati, a 24 anni... non so, sembra un tratto caratteriale, ereditato dal babbo: pilota meno dotato ma che a sempre corso col coltello fra i denti.
Oltre l'iperbole della imbarazzante, col senno di poi, definizione di "nuovo Senna" in molti si chiedevano quali limiti poteva avere, oltre la giovanissima età - esordio a 17 anni in categoria, credo record assoluto - questo nuovo eroe europeo della F1... beh, a questo punto direi che il limite, importante, esiste, ed è di tipo caratteriale.
E' un vero asso del volante ma va sempre all'arrembaggio, addirittura oltre la propria convenienza e corre con disprezzo quasi assoluto dell'avversario di turno. La maturità che gli abbiamo concesso (non fa più errori, non è più un Versbatten) forse era frutto dello strapotere tecnico che fino a qualche tempo fa gli ha concesso gare di totale dominio, a partire dalla pole.
Del resto, è stato già scritto da molti di voi: crescere con le stimmate del futuro Senna nella famiglia Verstappen non poteva che creargli un bel caratterino... certo che finire poi in un team come Red Bull e quasi genero di quall'altro sportivissimo umil' uomo che risponde al nome di Nelson Piquet... sembra proprio una roba costruita ad arte.