Lo dicevo qualche giorno fa parlando della Superlega: dobbiamo uscire dalla visione sportiva ed entrare in quella manageriale. I dirigenti sportivi non si rivolgono ai tifosi/appassionati ma ai tifosi/consumatori e si comportano come tutti i manager che mirano a vendere un prodotto alla clientela, e non importa il tipo di clientela basta che sia numerosa ed economicamente profittevole.
E fanno così perchè l'appassionato lo puoi anche prendere a calci nelle palle che tanto continuerà a seguirlo il suo sport perchè è drogato. E la prova siamo noi che siamo ancora qui nonostante tutto. La prova è mio papà che ha vissuto epoche ben più gloriose di questa, la prova era mio nonno che c'era ai tempi di Fangio, Clark, ecc., e che comunque guardavano. Oggi i bimbiminkia raccattati su Facebook, Instagram e Twitter sono interessati ad altro, non hanno nessuna capacità di analisi e una soglia di attenzione come quella di un pesce rosso. Lo disse Vivienne Westwood vent'anni fa: "I giovani di oggi galleggiano come stronzi, non hanno una sola idea in testa e si drogano tutti".
Dopo tutto se ci sono manager che sono riusciti a vendere una t-shirt di cotone bianca che forse costa 5 euro a 300 attacandoci su l'adesivo di Gucci che vogliamo sperare...