Quanto è vero. Io non ci ho mai capito granchè fino in fondo (nella vita faccio tutt'altro), ma come mi affascinava vedere le macchine smontate sulla griglia prima della partenza, seguire gli sviluppi sulle macchine, ecc. Oggi è tutto nascosto così bene che sa di esoterico. Per dire, tutti quei bottoni che schiacciano i piloti nel giro di qualifica? Nessuno sa bene come cavolo funzionino queste power unit, si intuisce solo che è tutto un gran lavorio di software...e non parlo di spettatori, parlo anche dei cronisti, di chi questo sport lo segue per mestiere e ha l'ingrato compito di provare a raccontarlo! Non credo che valga la scusa della complessità tecnica: la formula uno è sempre stata complessa, ma semplicemente si è rinunciato a spiegare, anzi, si è deciso scientemente di tener fuori il grande pubblico dall'aspetto tecnico: pensate che oggi quando parte l'evento i giornalisti vengono reclusi in una riserva del paddock e allontanati dai box! I team custodiscono i loro segreti e la sensazione è che nessuno dall'esterno possa capirci davvero qualcosa. Il tutto sotto la bandiera del "tanto allo spettatore medio non frega niente". E infatti lo spettatore medio guarda la motogp (dove tra l'altro si intervistano i piloti durante le qualifiche e le telecamere girano tranquillamente nei box), e anche gli appassionati si stufano. Complimenti