Tutti questi video dimostrano che il problema non sono le macchine (le altezze da terra e i fondi sono gli stessi da decenni). Il problema è il parco chiuso che rende impossibile settare adeguatamente le macchine e la volontà di azzerare il rischio di incidenti e ritiri dei "trasportatori di sponsor". Col regolamento che contingenta i pezzi e le componenti per tutto l'anno anche i piloti accettano di buon grado la cosa. Non penso per codardia, ma chi vorrebbe rompere la macchina in qualifica o in gara, girando sul bagnato con assetti da asciutto, quando per la sostituzione di un cambio viene automaticamente compromesso il we successivo? Stesso discorso per i team. Perchè rischiare una macchina se la politica attuale è quella di aspettare che asciughi? Io non penso che i piloti e gli uomini delle squadre di una volta fossero necessariamente più coraggiosi: semplicemente il semaforo diventava verde e o correvi, o perdevi punti in campionato (o visibilità, per i team più piccoli). Oggi la politica è di lasciare rosso quel semaforo finchè i rischi non sono azzerati o quasi, e allora ci si regola di conseguenza.