Un paio di settimane fa De Ferran aveva messo sotto la lente d'ingrandimento proprio questo aspetto: al giorno d'oggi in F1 tutto è talmente perfetto, talmente sotto controllo, talmente prevedibile da aver ucciso l'interesse degli spettatori nei confronti di eventuali colpi di scena che in passato, proprio perché quel mondo era imperfetto nella sua totalità, potevano accadere. Mi permetto di portare un esempio: ieri ho avuto modo di vedere il Gran Premio di Germania 1978 e non ho alcun timore di dire che pensando agli standard degli "appassionati" di oggi quella gara verrebbe catalogata senza ombra di dubbio come noiosa. Poi però ci rifletti su un attimo e ti accorgi che tra i guai meccanici di Peterson e di Jones, secondo e terzo per larga parte della gara, la foratura di Hunt, i problemi delle Ferrari di Reutemann e Villeneuve (sfilato a fine gara dalla Ensign di Ertl in pieno rettilineo), la gran gara di Fittipaldi con la Copersucar, la rimonta "indecente" di Scheckter che passa dall'ultima posizione alla top-10 in una manciata di giri, gli errori di Tambay, alla Ostkurve, Rebaque alla seconda chicane e Patrese alla Sachs Kurve... insomma, ti accorgi che di colpi di scena e di motivi di interesse ce ne sono stati veramente, veramente tanti, e quasi tutti dovuti o alla difficoltà di guidare quelle vetture o a vari problemi meccanici sopraggiunti nel corso della gara. Insomma, riflettendoci bene è stata una gara veramente, veramente interessante; oggi le gare possono anche essere emozionanti, non dico di no, ma spesso mi risulta difficile trovare dei motivi di interesse