Anch'io... e non credevo mi avrebbe preso così male. All'inizio quando ho saputo la notizia pensavo non fosse nulla di grave, ma da quando ho saputo che era in pericolo di vita non so... mi è presa una cosa che non so nemmeno io come descrivere. So solo che la domenica dell'incidente mi sono addormentata sintonizzata su Rai News, in macchina nel tragitto casa-ufficio ho ascoltato più radiogiornale che in tutta la mia vita, e anche in ufficio ne ho parlato... io, che di solito del crucco non parlo mai se non per dire la "mia" a modo mio... tornando a casa in macchina ripensando a tutto questo mi sono perfino messa a piangere... il pensiero che lui potesse non esserci più o potesse vivere come un "mezzo uomo" mi faceva, e mi fa, stare male. Che ne so... Non avrei mai immaginato che un giorno mi sarei ritrovata a scrivere questo per lui. E di sicuro non lo faccio perchè il momento è tragico e mi sento obbligata. Se non me ne fregasse nulla non avrei scritto mezza riga. Pensavo che avrebbe continuato a darmi fastidio per tanti e tanti anni ancora, per tutta la vita. Lo voglio ancora tanto.