Mi scuso anticipatamente per l'OT
Infatti, a mio parere, Todt si legò al dito la "freddezza" con cui Brawn seguiva le sue mosse ed il modo in cui reagì alla diatriba Spy-Story... cacciata Stepney in primis. E' notorio che Nigel Stepney fosse considerato uomo vicino a Brawn, già dai tempi Benetton... come volete che si comportasse Brawn?
Stessa freddezza che il buon Ross rendeva a Todt per avergli praticamente sbarrato la strada come suo sucessore in GES...
Ergo, la vera Spy-Story, sempre a mio giudizio, ha avuto una genesi tutt'interna alla Scuderia... una concatenazione di eventi che hanno avuto sublimazione nel casus belli del famoso fotocopiatore...
Eventi:
All'inizio dell'anno Todt fa trapelare che quello sarà il suo ultimo anno come capo di GES... ha altre ambizioni e ci sta lavorando.
Montezemolo, che a parte tutto non è mica fesso , ha capito da qualche tempo che qualcuno in famiglia lavora per fargli le scarpe... quel qualcuno piazza Msieur Todt ad alitargli sul collo.
Il clan Luca reagisce, le "dinamiche" della Real Casa che potevano favorire una rottura si ricompongono, l'alleato di Todt si rassegna a ruoli più consoni...
Todt, mentre capisce che il suo sogno presidenziale sfuma, si mette di traverso alle aspirazioni di successione - a suo tempo già fatte balenare con "napoleonica" magnanimità - a cascata del duo Brawn-Stepney: giudica forse troppo "neutro" l'atteggiamento del banana nella contesa fra lui e Libera&Bella? Chissà ...
Rompe il tacito patto di avvicendamento. Nigel s'incazza e si arriva alla storiaccia del fotocopiatore...
Tutto s'intreccia ulteriormente con il Mosley gate, il Boss FIA non si fa scappare l'occasione di bastonare oltre misura Dennis, che non si era certo dannato in sua difesa...
Questo è il mondo degli affari (e della F1), ragazzi.
/OT