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Correva l'anno 1999.


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Parliamoci chiaro, la Ferrari con Irvine è stata i corsa per il mondiale per una serie di circostante favorevoli, errori di gestione, pilota e inaffidabilitè sulla McLaren di Hakkinen, pochezza e inadeguatezza dal punto di vista del pilotaggio per quanto riguarda Coulthard, ma a livello di prestazioni la Ferrari era inferiore, Irvine nonostante una grande qualifica a Budapest finì a 30 secondi dalle McLaren ad esempio, in Belgio e a Monza non c'era storia...con Schumacher era una altra storia, ma il discorso non cambia...

 

In Belgio Irvine si beccò ben 44 secondi da Coulthard (44!! :o), a Monza l'irlandese non fu mai in gara.

Quella Mclaren, al netto dei problemi di inaffidabilità , era una vettura notevolmente prestazionale. Non son così sicuro che Schumi avrebbe vinto il mondiale, checché ne dica Montezemolo  :)

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In Belgio Irvine si beccò ben 44 secondi da Coulthard (44!! :o), a Monza l'irlandese non fu mai in gara.

Quella Mclaren, al netto dei problemi di inaffidabilità , era una vettura notevolmente prestazionale. Non son così sicuro che Schumi avrebbe vinto il mondiale, checché ne dica Montezemolo  :)

Irvine era quasi sempre dietro a Frentzen pure, meno male che la Jordan era meno affidabile e la Stewart di Barrichello ancora di più ! Hakkinen non ha mai lottato con Frentzen e Barrichello ad esempio...

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Irvine era quasi sempre dietro a Frentzen pure, meno male che la Jordan era meno affidabile e la Stewart di Barrichello ancora di più ! Hakkinen non ha mai lottato con Frentzen e Barrichello ad esempio...

Viste le "disgrazie" di McLaren e Ferrari mi chiedo come sarebbe potuta andare nel costruttori se Damon Hill non avesse deciso di andare in pensione con un anno di anticipo.......

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Hakkinen lottò con Barrichello e Frentzen solo a Magny-Cours sotto la pioggia, se non ricordo male; a proposito, che GP fantastico fu quello, anche se rosicai parecchio per il fatto che Hakkinen arrivò davanti alle Ferrari.

Quello che mi stupiva in negativo, infatti, era non solo la superiorità  ovvia della Mclaren, ma il fatto che anche la Jordan e la Stewart riuscivano in alcune gare a far meglio di Irvine.

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Hakkinen lottò con Barrichello e Frentzen solo a Magny-Cours sotto la pioggia, se non ricordo male; a proposito, che GP fantastico fu quello, anche se rosicai parecchio per il fatto che Hakkinen arrivò davanti alle Ferrari.

Quello che mi stupiva in negativo, infatti, era non solo la superiorità  ovvia della Mclaren, ma il fatto che anche la Jordan e la Stewart riuscivano in alcune gare a far meglio di Irvine.

Ralf Schumacher...

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Bisogna dire che l'Irvine visto in Ferrari in quegli anni non è che fosse proprio un fulmine di guerra.....basta pensare alle sue prestazioni dal 96 al 99 soprattutto se messe in confronto con quelle di Schumacher. 

 

Quella Ferrari era comunque una vettura che consentì a Salo di prendere il sedile a mezza stagione e  di giocarsi una gara con Hakkinen a Hockenheim. Ok....la McLaren aveva qualcosa in più, però avete fatto bene a sottolineare l'estrema affidabilità  della F399 perchè in quegli anni poteva dare un notevole vantaggio. I guasti erano molto più comuni (nei piccoli team specialmente era un vero casino)

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Verissimo, Irvine non era certo un fenomeno, anche se in quel 1999 fece la sua migliore stagione. 

Tifai davvero alla morte per lui in quell'estate, anche se ero ben conscio che la sua situazione momentanea di leadership nella classifica mondiale (dopo Hockenheim aveva 8 punti di vantaggio su Hakkinen) era dovuta principalmente ai problemi avuti da Hakkinen che non ai meriti dell'irlandese (che comunque fu bravo ed opportunista al momento giusto nell'approfittare dei guai altrui); infatti, dove la Mclaren non aveva problemi o errori dei piloti, non c'era assolutamente storia (Budapest, Spa, Monza).

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L' Mp4/14 era la classica vettura del formidabile Newey di quegli anni: veloce su qualsiasi pista, quasi irraggiungibile in quelle più tecniche e senza rivali in qualifica. La 399, al contrario, pur buona vettura nel complesso, soffriva di alti e bassi paurosi. Poteva essere iper-competitiva su qualche circuito per poi crollare miseramente in altri (in genere, quelli in cui la McLaren svettava). I motivi per cui si lottò per il mondiale fino all'ultimo (pur senza Schumacher) li avete ben ricordati voi, ma prestazionalmente, e dal punto di vista della continuità  di rendimento, non c'era storia.

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Parliamoci chiaro la Ferrari è stata in lotta con Irvine solo per merito degli errori/inaffidabilità  McLaren con Hakkinen e della pochezza e inadeguatezza di Coulthard a livello di pilotaggio, ma la macchina era ben superiore.

 

Esatto.

 

Io adoravo Irvine,ma con entrambi in pista Hakkinen gli è sempre arrivato davanti e non è che Schumacher,fino a Silverstone,avesse demolito MIka....

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L' Mp4/14 era la classica vettura del formidabile Newey di quegli anni: veloce su qualsiasi pista, quasi irraggiungibile in quelle più tecniche e senza rivali in qualifica. La 399, al contrario, pur buona vettura nel complesso, soffriva di alti e bassi paurosi. Poteva essere iper-competitiva su qualche circuito per poi crollare miseramente in altri (in genere, quelli in cui la McLaren svettava). I motivi per cui si lottò per il mondiale fino all'ultimo (pur senza Schumacher) li avete ben ricordati voi, ma prestazionalmente, e dal punto di vista della continuità  di rendimento, non c'era storia.

 

 

Secondo me, in quel 1999 si vide un Hakkinen imbattibile in qualifica.

La pole fu sua in ben 11 volte su 16; da notare che a differenza del 1998, Coulthard con quella macchina non conquistò nemmeno una pole e fu sonoramente battuto da Mika ad eccezione di Magny-Cours (qualifiche sotto l'acqua), Nurburgring (qualifiche sotto l'acqua) e Sepang.

Come dice Albi66, sino a Silverstone Schumacher non aveva bastonato più di tanto Mika ed il finlandese si presentò in Inghilterra con 8 punti in più.

La F399 era buona, buonissima in alcune occasioni ma nelle piste "selettive" come Interlagos, Barcellona e Spa era decisamente inferiore.

Schumacher sino all'incidente ci mise del suo ma per esempio a Silverstone in qualifica non potè nulla e rimediò 4 decimi dalla pole.

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Esatto.

 

Io adoravo Irvine,ma con entrambi in pista Hakkinen gli è sempre arrivato davanti e non è che Schumacher,fino a Silverstone,avesse demolito MIka....

 

Con entrambi in pista Irvine è arrivato davanti ad Hakkinen solo a Montecarlo.

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Schumi ebbe un inizio di stagione sfortunato/strano, nonostante le due vittorie a Imola e Monaco si capiva che qualcosa non andava. Un po' di sfortuna, qualche guasto anomalo, lui che forse non era tranquillissimo, l'ansia di "dovercela" fare perchè quello "doveva" essere l'anno buono...si respirava un'atmosfera strana insomma, non positiva nè tantomeno da vittoria imminente...e difatti tutto andò a ramengo (almeno per Michael) in quel di Silverstone. Forse, a posteriori, si potrebbe persino dire che quella pausa forzata fu positiva per lui, che ne avesse bisogno per allentare la pressione e ricaricare le pile...infatti poi, quando tornò, non ce ne fu più per nessuno per parecchio tempo. :)

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Schumi ebbe un inizio di stagione sfortunato/strano, nonostante le due vittorie a Imola e Monaco si capiva che qualcosa non andava. Un po' di sfortuna, qualche guasto anomalo, lui che forse non era tranquillissimo, l'ansia di "dovercela" fare perchè quello "doveva" essere l'anno buono...si respirava un'atmosfera strana insomma, non positiva nè tantomeno da vittoria imminente...e difatti tutto andò a ramengo (almeno per Michael) in quel di Silverstone. Forse, a posteriori, si potrebbe persino dire che quella pausa forzata fu positiva per lui, che ne avesse bisogno per allentare la pressione e ricaricare le pile...infatti poi, quando tornò, non ce ne fu più per nessuno per parecchio tempo. :)

andarono a ramengo in freni a Silverstone, il campionato era tutto da decidere in ogni caso, ci furono problemi, ma erano nella logica delle corse di allora, on come ora che tutti partono e tutti arrivano, casi umani a parte...

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Schumi ebbe un inizio di stagione sfortunato/strano, nonostante le due vittorie a Imola e Monaco si capiva che qualcosa non andava. Un po' di sfortuna, qualche guasto anomalo, lui che forse non era tranquillissimo, l'ansia di "dovercela" fare perchè quello "doveva" essere l'anno buono...si respirava un'atmosfera strana insomma, non positiva nè tantomeno da vittoria imminente...e difatti tutto andò a ramengo (almeno per Michael) in quel di Silverstone. Forse, a posteriori, si potrebbe persino dire che quella pausa forzata fu positiva per lui, che ne avesse bisogno per allentare la pressione e ricaricare le pile...infatti poi, quando tornò, non ce ne fu più per nessuno per parecchio tempo. :)

 

In quel primo scorcio di 1999 avevo sensazioni contrastanti.

Dopo le prime due gare (Australia e Brasile) ero parecchio demoralizzato perché vedevo la Mclaren nettamente superiore, sia in prova che in gara, anche se fui felice per la prima vittoria di Irvine.

Dopo Imola e Monaco invece mi esaltai di brutto e iniziai ad essere fiducioso; mi dicevo "forse quest'anno ce la possiamo finalmente fare, la macchina non è la migliore ma è molto buona e Schumi è al top".

Dopo il Canada e la Francia invece ebbi l'impressione che anche quel campionato stesse prendendo una brutta piega, con una Mclaren di nuovo in palla ed il tedesco di nuovo costretto ad inseguire e perseguitato da qualche noia tecnica, anche se a Montreal fu lui a sbagliare ed a gettare a muro (è proprio il caso di dirlo :P) una probabile vittoria (così come capitò a Imola ad Hakkinen).

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In quel primo scorcio di 1999 avevo sensazioni contrastanti.

Dopo le prime due gare (Australia e Brasile) ero parecchio demoralizzato perché vedevo la Mclaren nettamente superiore, sia in prova che in gara, anche se fui felice per la prima vittoria di Irvine.

Dopo Imola e Monaco invece mi esaltai di brutto e iniziai ad essere fiducioso; mi dicevo "forse quest'anno ce la possiamo finalmente fare, la macchina non è la migliore ma è molto buona e Schumi è al top".

Dopo il Canada e la Francia invece ebbi l'impressione che anche quel campionato stesse prendendo una brutta piega, con una Mclaren di nuovo in palla ed il tedesco di nuovo costretto ad inseguire e perseguitato da qualche noia tecnica, anche se a Montreal fu lui a sbagliare ed a gettare a muro (è proprio il caso di dirlo :P) una probabile vittoria (così come capitò a Imola ad Hakkinen).

Schumacher nelle interviste cmq parlava molto bene del comportamento della F399 e che dati alla mano in alcuni punti andavano molto meglio che l'anno prima nonostante il monogomma e le scanalature aggiuntive alle anteriori.

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Schumacher nelle interviste cmq parlava molto bene del comportamento della F399 e che dati alla mano in alcuni punti andavano molto meglio che l'anno prima nonostante il monogomma e le scanalature aggiuntive alle anteriori.

 

E' vero, mi ricordo che lo vedevo decisamente più tranquillo e fiducioso rispetto all'anno prima.

La differenza tra il 1998 e nel 1999 risiede in questo; nel '98 la Mclaren CANNIBALIZZO' la prima parte del campionato, non ce n'era veramente per nessuno e la macchina si rompeva anche poco.

Ad inizio 1999 invece, nonostante la Mclaren fosse sempre superiore (soprattutto in qualifica), la situazione era un po' più equilibrata e la differenza la fece l'affidabilità  a vantaggio della Ferrari.

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Schumi ebbe un inizio di stagione sfortunato/strano, nonostante le due vittorie a Imola e Monaco si capiva che qualcosa non andava. Un po' di sfortuna, qualche guasto anomalo, lui che forse non era tranquillissimo, l'ansia di "dovercela" fare perchè quello "doveva" essere l'anno buono...si respirava un'atmosfera strana insomma, non positiva nè tantomeno da vittoria imminente...e difatti tutto andò a ramengo (almeno per Michael) in quel di Silverstone. Forse, a posteriori, si potrebbe persino dire che quella pausa forzata fu positiva per lui, che ne avesse bisogno per allentare la pressione e ricaricare le pile...infatti poi, quando tornò, non ce ne fu più per nessuno per parecchio tempo. :)

 

Hai ragionissima.

La pressione su Schumacher, in quei primi anni a Maranello, dev'essere stata qualcosa di incredibile.

Nel '97 e nel '98 si è visto perdere il mondiale all'ultima gara della stagione, contro avversari alla guida di una vettura complessivamente superiore -e mica di poco- rispetto alla sua.

In quel 1999 le premesse per far bene c'erano, ma ancora una volta la Mclaren e Hakkinen apparivano forti, dannatamente forti.

Emblematico il Gp di Francia, dove mi ricordo che nelle libere del venerdì le Rosse avevano staccato i migliori tempi ed in pompa magna cominciavo già  a fantasticare "dai che domani replichiamo il Gp dell'anno scorso!!".

Poi le qualifiche sotto l'acqua rimescolarono il tutto ed il Gp sempre sotto l'acqua evidenziò un Hakkinen estremamente in palla, tosto e cattivo (senza il testacoda al tornantino avrebbe vinto lui), ed uno Schumacher che invece fu rallentato da noie al volante e arrivò solo 5°.

Durante la conferenza stampa post-gara, Hakkinen appariva davvero rilassato e "carico" psicologicamente; guardai mio padre in faccia e all'unisono dicemmo: "Ho paura che questo qua (Mika) rivincerà  il mondiale...".

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Ci mancherebbe, sul Kaiser ovviamente che era pure pagato fior di soldini per quella pressione :asd: 

 

Quello che intendevo dire è che non dev'essere facile per un pilota, ingaggiato dal team che non vince il mondiale da 20 anni e che quindi ripone tutte le proprie speranze su di te, lottare contro avversari che hanno sistematicamente una macchina più veloce della tua.

 

Sai che devi dare il 101% di te stesso per cercare di colmare il gap con gli altri e, nonostante questo, potrebbe anche non bastare  ;)

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La Ferrari e Schumacher alla vigilia di quel 1999 erano veramente sotto pressione. Ricordo un titolo emblematico nei giorni prima di Melbourne di non ricordo quale giornale...un maiuscolo in grassetto "NON CI SONO PIU' SCUSE"

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Bè mi pare pacifico che la pressione e le aspettative, al quarto tentativo e dopo ben due titoli persi all'ultimo soffio, fossero salite a dismisura. Questo, insieme ad alcuni episodi anomali e poco fortunati, creò secondo me un clima di tensione, poco sereno, sia in squadra che nello stato d'animo di Schumi. Non intendo dire che ciò sia stato causa (nè diretta nè indiretta) dell'incidente di Silverstone, però a pensarci quello fu un altro episodio negativo (purtroppo dalle conseguenze più pesanti) di un andazzo che già  aveva preso una brutta piega, dopo il Canada e Magny Cours.

Edited by Schumy81
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