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sundance76

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Contenuti inviati da sundance76

  1. http://palermo.repubblica.it/sport/2017/04/21/news/incidente_targa_florio_palermo-163545690/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1
  2. Finalmente l'automobilismo è in grado di riproporre una vera Storia di sport.
  3. E però se leggi i commenti nei mesi e nei giorni precedenti la prima gara, si diceva quasi sempre: "Beh, ma non è detto che andrà così, non fasciamoci la testa prima che sia rotta, aspettiamo di vedere in gara cosa succederà, non giudichiamo le nuove regole prima di vederle messe in pratica", quasi che i principi della fisica fossero modificabili. Quindi tanto ovvio non è.
  4. F1 2017: is it better? by Andrew Frankel on 28th March 2017 With the opening race in the books, Andrew Frankel asks whether the new rules have done the trick First the good news: it looks like this year there will be questions other than 'which Mercedes-AMG will win the next Grand Prix?' Ferrari clearly has a competitive package and for once out-thought its German rival to take its first win in far too long. As a bloke who grew up with bedroom walls plastered with red cars and has seen the Scuderia snatch defeat from the jaws of victory far too many times in the intervening years, it was heartening to see. As were the cars: they really are much better looking than they’ve been in years and I’m not in the least disappointed that, so far, the performance gains have not been what was expected. As packages are optimised for the new rules, the speed will come. And yet nothing I saw in Australia convinced me that, for fans of racing rather than results, we’re in for anything other than a very boring season, perhaps one of most tedious for years. There’s all sorts of issues that will be interesting to watch this year: can Valtteri Bottas keep Lewis Hamilton honest – his pace appears certainly no worse than that of current world champion Nico Rosberg, will Lewis implode if the Ferraris start to run away, has Kimi finally had his day, and which one of the Red Bull drivers will be dominant by the season’s end? And that’s just at the sharp end of the grid. But none of this has anything to do with what we really tune in to see: wheel-to-wheel racing. That’s what I fear is going to be in shorter supply than ever this year. Indeed the great actual effect of rule changes intended to make the cars go faster is to make the actual racing less interesting than ever. In the first part of the race Vettel appears to have had substantially the quicker car but made no attempt to pass Hamilton or even stay close. Similarly in the last half of the race, Lewis reckons he was probably quicker but conceded that even if he’d got close to the Ferrari it would have been ‘impossible to pass.’ He went on to say that overtaking ‘is probably worse now than it’s ever been.’ Others including Nico Hülkenberg and Sergio Pérez voiced similar concerns. It’s not difficult to see why, nor would it have been hard to predict this was going to happen. Rules designed to allow massive increases in downforce have ensured even shorter braking distances and so much dirty air spilling off the back of cars that those following start to notice the effects when as much as two seconds behind, so just getting within the one second DRS window has become immeasurably harder. It’s true that overtaking is difficult in Australia and it should be easier in Shanghai and elsewhere, but wherever the circus goes, overtaking will be more difficult now than in the past. This means less real racing and more victories decided not by who has the fastest car or the bravest driver, but who has the best strategists and algorithms on the pit wall and thousands of miles away back at base. To me that’s not racing. These rule changes are a retrograde step offset only in very small part by the fact the cars are faster and better looking. The truth is that downforce wrecks real racing and we’ve known it since it first did so almost 40 years ago at the dawn of the ground effect era. Providing more of it is as nonsensical as prescribing a bottle of whisky to a recovering alcoholic. When the two most exciting words you’re likely to hear during the course of a Grand Prix are ‘overcut’ and ‘undercut’, something has gone badly wrong. Sadly that’s where we are and where we are likely to remain for some time to come.
  5. Il 14 marzo 1957, sessanta anni fa, moriva Eugenio Castellotti, pilota ufficiale Lancia e Ferrari, grande interprete delle gare Sport (1° assoluto nella durissima e piovosa Mille Miglia 1956) e di sicuro avvenire nei Gran Premi. L'incidente avvenne nel corso di alcuni test all'aerautodromo di Modena. La macchina volò addirittura sulla tribuna.
  6. Non ricordavo affatto questo intervento di Nico Rosberg: http://www.passionea300allora.it/f1-nico-rosberg-preoccupato-dai-cambi-regolamento-2017/
  7. http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2017/03/13/news/mille_miglia_ad_un_passo_dal_traguardo_diventare_spa_per_esportare_il_brand-160502669/
  8. Però i clienti Renault spesso e volentieri hanno fatto meglio degli "ufficiali".
  9. Una volta me lo spiegarono, ma ho dimenticato.
  10. E su Autosprint di questa settimana, Riccardo Patrese dichiara: "Diciamo la verità: le monoposto oggi hanno impianti frenanti così evoluti e potenti che permettono staccate in spazi brevissimi, con il risultato di rendere i sorpassi praticamente impossibili. Una volta a 300 km all'ora ti fermavi in 200 metri e in quello spazio il sorpasso ci stava. Adesso tutto è ridotto a qualche decina di metri e tentare di superare è vicino allo zero. Per lo spettatore il sorpasso è il gesto che vale il biglietto d'ingresso pagato. Fateci caso: negli ultimi tempi i sorpassi, la gran parte, sono avvenuti in rettilineo perché l'ala mobile dava il vantaggio, ed è successo anche che il pilota rimandasse il tentativo alla "finestra" che si apriva nei pit-stop. Per chi guarda questo non è un vero sorpasso. E' solo un cambio di posizione". [Per completezza metto anche i tipici punti di vista contrari: "Che noia 'sto Patrese; vorrei vederlo in macchina; inutile criticare; la F1 è la categoria regina; l'importante è la velocità; se un missile aeronautico è più veloce allora quella è la F1 che vogliamo; se non gli piace perché guarda le gare; se vuole vedere automobili guardasse le gare-turismo; è sempre stato così; la F1 dove guidava lui era noiosa"].
  11. Autosprint n.11 è doppio. Innanzitutto c'è la tradizionale guida al Campionato Mondiale di F.1, con i testi dedicati a tutti i piloti dell'imminente Mondiale F1 scritti dal nostro Boss @alessandrosecchi, come ben sapete (vero?). E questo sarebbe già il motivo del tutto sufficiente per non mancare in edicola. Ma in certo senso AS è triplo, visto che, a parte, è in vendita anche un sensazione fascicolo per i 70 anni della Ferrari di ben 130 pagine. Ma vado con ordine. Sull'AS "normale" ci sono i consueti resoconti di gara (Indy, Mondiale Rally, GT), ma anche altro: - il punto su macchine, squadre e piloti dopo la fine dei test - intervista a Riccardo Patrese di Beppe Donazzan intervista a Luca di Montezemolo di Andrea Cordovani - ricordo di Big John Surtees (ben 6 pagine) di Mario Donnini, coi retroscena del divorzio da Ferrari e testimonianze dirette del pilota - Cuore da Corsa dedicato alle "pinne" aerodinamiche dagli anni '20 a oggi - auto di serie: il ritorno dell'Alpine A110 Il fascicolo speciale su Ferrari e il 70° della fabbrica è spettacolare: - tutti gli articoli scritti da Enzo Ferrari nella rubrica "il Tunnel" negli anni '60 - interviste a Lauda, Audetto, Merzario, Montezemolo, Forghieri, e poi interventi pieni di aneddoti degli ex direttori di AS Gianni Cancellieri, Carlo Cavicchi, Italo Cucci, e la testimonianza dell'ultimo autista del Drake, Dino Tagliazucchi, recentemente scomparso.
  12. Stefano Modena, nel 1994 dopo la doppia tragedia di Ratzenberger e Senna, era forse un po' troppo ottimista sulla "competenza" del pubblico: "Scusate, ma se le macchine vanno più piano, la gente se ne accorge? No, perché il pubblico non guarda la velocità. Ho sentito molte sciocchezze in questi giorni contro le corse, quasi un attacco filosofico. L' automobilismo non è velocità, è il dominio che io pilota so realizzare sul mezzo, l' automobilismo è la curva nella quale brilla la mia capacità di dominare il sistema macchina-strada, di guadagnare tempo. Conta la tecnica di guida. La gente lo sa, il nostro pubblico è competente". (Da "Repubblica" del 9 maggio '94)
  13. E' morto John Surtees....
  14. Sì, in effetti il capitolo riguardante i circuiti insulsi come Abu Dhabi è altrettanto importante nel contesto generale.
  15. Sono d'accordo su quasi tutto, mentre per me continua a essere inaccettabile che in caso di disparità di prestazioni sia totalmente impossibile il sorpasso. Questo no. Alonso doveva avere una possibilità fisica, anche minima, di passare Petrov. Ma con l'aerodinamica di questi decenni quella possibilità non c'è quasi mai. Anche a me vanno bene pochi sorpassi, ma almeno che siano possibili. Allo stesso modo era assurdo dover aspettare sempre e solo i rifornimenti (nel 1994-2009) per vedere un cambio di posizioni.
  16. Il problema è che siccome il Drs c'è ancora (sulle gomme ancora non mi pronuncio) non si potrà comprendere realmente se i sorpassi siano diventati impossibili o meno, proprio perché, in caso affermativo, i cambiamenti di posizione ci saranno comunque, anche se avverranno per lo più tramite Drs.
  17. Su AutoSprint n. 10 c'è un servizio di 4 pagine della rubrica "Bastian Contrario" di Mario Donnini che, anche fotograficamente, sovrappone varie monoposto 2017, fra le quale le differenze sono davvero minime e avvertibili solo da chi volontariamente è a caccia delle differenze. Forse Mario sarà uno di quelli, come sono stato definito io, "che non sa distinguere una Toro Rosso da una Red Bull" (ma ne dubito fortemente), tuttavia ci va giù chiaro con "l'effetto smosciante dell'assenza di reali diversità al primo impatto visivo tra le F1 2017. Anzi, a vederle in pista nei primi giri veri a Barcellona, il disagio aumenta". Fermo restando l'enorme aumento di appeal estetico rispetto alle vetture del recentissimo passato (più belle oggi, e l'alettone posteriore basso è decisivo), tutte le differenze che vediamo noi "matti dalle gare", a mio parere sono percentualmente davvero infime. Il "bastian contrario" si intitola "Il concerto dei gemelli diversi".
  18. Infatti. Da AS n. 43 dopo il GP Brasile 2006
  19. Silverstone, prove del G.P. Gran Bretagna 1991. Il box McLaren-Honda.
  20. Magari non sarebbe male se gli utenti, nei milioni di topic dedicati a ciascuna gara del passato, lasciassero due-tre righe di commento, giusto per illustrare il contesto, o anche solo per raccontare un'impressione vissuta. Così sono soltanto delle tristissime raccolte separate di foto che nessuno commenta, perché nessuno si sente stimolato...
  21. La fortuna di un uomo è la sfiga di un altro uomo.
  22. Nel mezzo delle varie presentazioni delle nuove monoposto, il nuovo numero della rivista inglese "Motor Sport" punta sull'Alfa Romeo Tipo B, presto soprannominata P3, prima vera mono-posto della storia dei Gran Premi (la Fiat 806 del 1927, pur rivoluzionaria e senza il secondo sedile, aveva ancora il posto-guida su un lato). Dal 1932 al 1935 vinse complessivamente 46 corse, un Campionato Internazionale (nel 1932 con Nuvolari), quattro Campionati Italiani (1932 e 1935 con Nuvolari, 1933 con Fagioli, 1934 con Varzi), e fu guidata dai più grandi campioni, compresi anche Caracciola, Campari, Chiron, Moll, Trossi, Lehoux....
  23. Veramente all'inizio si parlava dei morti della F1 DOPO il 1950. L'unica colpa è che sono morti in gare oggi cancellate dalla memoria "perché non facevano parte del Campionato".
  24. No. Stai sicuro che non esistono video che raggruppano i piloti morti in quelle gare che il senso comune moderno reputa praticamente inutili da ricordare perché "non valevano per il Campionato". E tale considerazione vale anche se ci riferiamo ai soli Gran Premi, senza allargare il discorso ad altre categorie. Fra l'altro, la tua risposta mi fa capire che forse credi che prima del 1950 non esistesse la F1. Invece esisteva già: come nome sin dal 1947, mentre sotto altro nome era già perfettamente regolamentata dal 1922 (Formula Grand Prix, e a livello di "campionati" ci furono anche tre Campionati Mondiali tra il 1925 e il 1927, e sette Campionati Europei tra il 1931 e il 1939), e di fatto esisteva sin dal 1906 col regolamento dell'A.C.F. a cui gli altri organizzatori si adeguavano fino 1922. http://www.kolumbus.fi/leif.snellman/cha.htm
  25. E' comunque un peccato dimenticare tutti quelli che sono morti in Gran Premi di F1 extra-campionato, perché anche quelle erano gare ufficiali di F1. Il fatto che non fossero inseriti nel campionato non significa nulla. Fra l'altro, anche senza aprire il link scommetto un centone che il video parte dal 1950, e per chi è morto nei Gran Premi precedenti (in cui non esistendo il campionato non esisteva neppure il concetto di "valido/non valido" né di "ufficiale/non ufficiale") oblìo assoluto.

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