Esatto. Si continua a dipingere quanto accaduto ieri come frutto di una serie di coincidenze astrali negative, con loro i buoni perseguitati, poveretti, dalla cattiva sorte che ha fatto abbattere l'uragano Andrew sul Belgio. Ma quello di ieri non è stato altro che il coronamento (di merda) di una situazione che loro stessi hanno creato nel corso degli anni. E nessuno pare avere intenzione di rimediare.
Poi c'è quanto dice Nemo che mi trova assolutamente d'accordo:
Esattamente. L'accettazione che le gare di automobili siano pericolose è sparita. Esiste ancora in MotoGP (che è mille volte più pericolosa della F1, eppure quando accade una tragedia, e accade spesso, nessuno si sogna di chiedere modifiche regolamentari o stravolgimenti vari), ma in F1 questa accettazione è sparita, perchè nonostante le assolute proibitive condizioni di ieri, la situazione non mi pareva tanto peggio di Fuji 2007 o Interlagos 2003, due gare che si sono disputate con le regole di merda di oggi, che incidono eh, non dico di no, anzi, ma non sono l'unica causa.
In tutto ciò, la decisione di assegnare comunque i punti per una non-gara è stata la ciliegina marcia su una torta di letame. Una decisione che rischia seriamente, visti i valori in campo così ravvicinati, di falsare la lotta per il titolo. E la cosa è ancor più grave perchè si è capito che i tre ridicoli giri dietro la SC sono stati fatti solo per far sì che i punti venissero assegnati, la volontà vera di provare almeno a correre non c'è mai stata. E mi ci gioco le palle che è stato tutto frutto delle pressioni politiche e dei piagnistei di Marko e Horner.