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Showing content with the highest reputation on 11/16/20 in messaggi

  1. Il boss Ross Brawn ha risposto alle critiche sull'asfalto scivoloso a Istanbul Park affermando che ha permesso ai piloti di mostrare il loro talento... "Capisco che i piloti non fossero contenti dei livelli di grip complessivi, ma è stata una conseguenza della decisione tardiva di correre lì poiché il calendario è stato rivisto per rispondere al COVID-19. Penso che i piloti a volte debbano ricordare che è una gara di chi taglia il traguardo per primo, quindi anche se i livelli di grip non erano alti, era lo stesso per tutti..."
  2. Un po di immagini che fanno vedere come si comportano le correnti d'aria... Beh, almeno danno un idea...
  3. E' stata una serie di fattori, Sundance, e l'ho anche scritto. Uno conseguente all'altro, e tutti legati tra di loro. Ribadisco: i problemi durante il parto la moglie li ha avuti nel 2015 (fine agosto), e quello è stata la prima "campanella". Poi le assenze durante tutto il 2016 e, stavolta, con a casa anche una figlioletta appena nata. Questo l'aspetto familiare, evidentemente molto più profondo di quello, molto grave ma pur sempre estemporaneo dettato dalle complicazioni del parto, e che ha pesato tantissimo nella testa di Rosberg. La lotta serrata, la gran fatica per resistere al ritorno di Hamilton, e questo è stato l'aspetto sportivo. Ha semplicemente soppesato le cose e, una volta conquistato il titolo, ha evidentemente capito che doveva mettere in primo piano solo ed esclusivamente l'aspetto familiare della sua vita. Non fosse riuscito nel suo obiettivo di ottenere il titolo, avrebbe continuato. Perché l'aspetto sportivo, per uno sportivo, ha comunque la sua valenza. Ma a quel punto, col titolo in tasca, non aveva più nulla da chiedere al proprio sport. Aveva vinto il titolo, come sognava fin da piccolo, mettendo il proprio nome nello stesso Albo d'Oro che conteneva quello del padre. Aveva finalmente battuto, a parità di macchina, quello che fino a quel momento era stato il suo più antico e forte rivale, praticamente la sua nemesi. Quindi tutti i "pianeti" di Rosberg si sono allineati ad Abu Dhabi. E sul resto, in fin dei conti, sono e restano comunque affari suoi. PS si tira sempre in ballo quel motore di Sepang. Se andiamo ad analizzare i singoli episodi, c'è da riscrivere l'intera storia della F1. Senza quel motore di Sepang, senza quello dell'Hungaroring o quello di Suzuka, o senza la gomma esplosa ad Adelaide... Sono episodi, a volte decisivi e nel corso di una stagione possono anche essercene diversi. Ma alla fine fa tutto parte del gioco e il risultato finale, molto spesso, tiene conto anche delle "disgrazie" altrui. Quindi anche quel ritiro faceva parte del gioco e non cambiava le cose. Quel mondiale strappato da Rosberg ad Hamilton è sacrosanto e, anzi, tra i vincitori di titolo "outsider" (perché è vero che Rosberg disponeva di una delle due migliori vetture, ma sull'altra c'era pur sempre Hamilton strafavorito...), quello di Nico Rosberg è in assoluto il più meritato.
  4. Il lerciume "old style" che ricopriva le vetture in parco chiuso a fine gara è stato uno degli aspetti più "suggestivi". Non avendo seguito nulla di questo week end di gara (se non le fasi finali di gara), dopo aver visto le immagini del parco chiuso mi sono chiesto se la Mercedes non avesse adottato una nuova verniciatura. Era talmente sporca che il nero aveva perso completamente brillantezza e sembrava opaco...
  5. Secondo me Hamilton dopo il 2016 non è maturato, ha solo aggiunto un tassello in più alle sue abilità di pilota, che erano già formidabili. Non credo nemmeno che quello fosse il tassello del calcolatore, credo che da quella esperienza abbia imparato a gestire le emozioni, a tenere a freno la ferocia agonistica per tirarla fuori solo quando serve.
  6. Per me hai ragione al 100%. Tra l'altro più si va avanti e più vedo della enormi somiglianze o parallelismi tra Hamilton e Ayrton: anche Lewis, come Ayrton, ha cominciato a diventare infallibile o quasi dopo un mondiale perso non per colpe sue Entrambi, come altri, hanno avuto una maturazione che li ha fatti diventare più ragionieri in alcuni momenti ma grandi attaccanti quando serve. E soprattutto vedo un parallelismo fuori dalla pista: Lewis come Ayrton mi sembra sempre più concentrato sul mondo che lo circonda, quasi più che sulla pista stessa; come Lui mi pare sempre più calato nella sua realtà, nel suo sociale che per Senna non poteva essere che il Brasile e per Lewis le lotte del Black Lives matter e, a differenza del Gangsta' Style, mi sembra tutto molto genuino, non un personaggio Poi ovviamente hanno caratteri diversi e sono persone diverse
  7. Ma infatti girano onboard della partenza con telemetria da cui si evince che non affondavano l'acceleratore del tutto nemmeno dopo parecchi metri, e infatti da 0 a 100 ci mettevano anche 6-7 secondi! Una cosa inusuale e molto interessante da vedere. Per una volta li si è visti dover veramente lottare con la potenza di questo motori, che è pur sempre una robetta di 1000 CV... A testimonianza... https://youtu.be/tNd8P5F_Blk Che figata
  8. Sacrosanto! C'era poco grip? Affari tuoi... vai più piano! Chi va meno più piano degli altri è il migliore Avrei voluto vederli protestare con Jack Brabham....
  9. è già stato detto "Aveva ragione Bernie Ecclestone"?
  10. Straquoto. La stessa cosa è successa anche a Schumacher che da bicampione spegneva la macchina in griglia e dopo il 2000 sbagliò pochissimo o lo stesso Ayrton dopo il 1989 che non era quello del 1993
  11. Beh no ovvio che se uno vince il terzo mondiale non è immaturo, intendevo dire per" maturare definitivamente," che quel mondiale perso gli ha offerto quello scalino in più per diventare la macchina imbattibile che è oggi, ancor più di prima (e già lo era).
  12. Questa cosa gli fa tanto onore a Nico.....ritornando a Lewis penso che da quel mondiale perso sia diventato la macchina da guerra che è oggi...velocissimo e feroce nei duelli quando deve esserlo e calcolatore quando sa che non può vincere oppure quando qualche gara va male ricordando i tanti punti persi quell'anno nella lotta con Nico o per problemi tecnici..
  13. Non a caso il comandamento del suo idolo era "To win a championship you need more than anything a very clear mind to understand exactly when is the moment to be aggressive, when is the moment to be calculative, when is the moment to give everything you have, when is the moment to hold everything you have for another opportunity. That’s the difference between winning and losing"
  14. Rosberg si è ritirato anche per salvare la propria famiglia... Niente di sicuro ma pare che nel 2016 abbia trascurato molto i doveri personali per recuperare poi successivamente.
  15. Io invece penso che Lewis abbia iniziato a capire come si lotta veramente per i mondiali nel 2010. Si ricorda, di quell'anno, sempre della lotta Alonso/Vettel, ma Lewis, con due entrate un pò azzardate in meno (Monza e Singapore), era campione del mondo ad Abu Dhabi... Da quando ha poi avuto la macchina per vincere, salvo affidabilità da McLaren 2005 (leggasi 2012), ha perso (per pochissimo) solo contro un Rosberg, talmente distrutto alla fine da doversi ritirare. Complimenti vivissimi a Lewis Hamilton per il suo 7* titolo piloti. Per quanto riguarda McLaren una gara che si è messa bene nonostante premesse pessime, importante mettersi dietro le 2 Renault.
  16. 2015? Eppure quell'anno Hamilton vinse il mondiale con TRE gare di anticipo, a PARITA' di macchina (la migliore di tutte), con un parziale di 10 vittorie a 3. Io non credo che abbia dovuto attendere la sconfitta di misura del 2016 (pur vincendo più di Rosberg, e dovendo subire gli unici guai di affidabilità che colpirono la Mercedes), per "maturare".
  17. Pensiero personale, che poi se sto dicendo una cagata ditemelo tranquillamente: per me Hamilton è maturato definitivamente dal dopo Rosberg, l'Hamilton del 2015 è lontano anni luce da questo Hamilton che sa, per esempio, quando andare a tavoletta e quando fare il "calcolatore". Ed io che stavo pronto a contattare il mitico Bernie...
  18. Stavo rileggendo le "Storie di piccoli e grandi eroi" di Donnini, entrambi i volumi. Faccio fatica a realizzare che sia lo stesso sport del gran premio di Turchia di oggi. Non faccio fatica invece a capire perchè mi rifugio nel passato, anche recente, dello stesso sport. Tra un po' non saprò nemmeno più chi sono i piloti e riconoscerli, Foitek saprei riconoscerlo, Albon probabilmente no se non ha una tuta addosso. Nessun altro sport è peggiorato così tanto negli anni, purtroppo. Aspetto con ansia un mondiale di 38 gare, alla stregua delle 38 giornate dei campionati di calcio. Poi saranno 19 mini doppie gare con acqua artificiale e paesi dalla grande tradizione automobilistica come Mauritania, Mali, Nicaragua, Capo Verde, Filippine, Laos e poi tutti a Ibiza per il gran finale con Briatore e i doppi punti... o lo hanno già fatto?
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