Jacques si è costruito la carriera via via. Ha imparato lentamente, senza mostrare inizialmente particolare velocità, ma intelligenza e concretezza. Tutto il contrario del padre. Un caso? Una scelta "stilistica"? Fatto sta che anche nelle dichiarazioni prende sempre le distanze da Gilles, affermando (e dimostrando) di essere molto diverso. Gira alla larga dalla Ferrari, non considerandola mai un'ipotetica meta. Ha acquisito nel tempo velocità e padronanza, scalando classifiche in giro per il mondo: Nippon, Atlantic fino alla Cart. Si conquista strameritandolo il posto tra i migliori e svetta, vincendo il campionato mondiale di F1, e lì termina la sua carriera, ancora giovanissimo, trascinandosi stancamente per anni (un po' come Fittipaldi), perdendo classe e velocità. Pare non abbia ancora trovato una sua dimensione fuori dalle corse.