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Showing content with the highest reputation on 04/08/16 in messaggi

  1. Ovviamente anche io disegnavo auto da corsa sui libri e sui quaderni. Alcuni disegni li conservo ancora. Ma soprattutto albi d'oro, statistiche, frasi, nomi di piloti... Ma io andavo oltre. Nel 1993-94, era il 4° liceo scientifico (avevo 17-18 anni), "dipinsi" il mio banco a forma di Ferrari 312 T4, nel senso che piazzai due bei numeri "12" (il numero di Gilles Villeneuve nel magico 1979) sul banco con la stessa orientazione del muso della Ferrari. Contemporaneamente, attaccai alla parete il poster della presentazione della 412 T con Alesi, Berger e Larini. E fotocopiando a colori (nel 1994 si andava in cartolibreria e si pagava carissima ogni copia a colori) la copertina del libro "Gilles vivo", la piazzai sulla parete accanto al crocifisso, al posto del Presidente della Repubblica. Ma il mio massimo era in spiaggia: con la sabbia, l'aiuto degli amici e qualche scritta Marlboro presa da pacchetti di sigarette, ero in grado di modellare la Ferrari F1/87 oppure la Ferrari 640 del 1989.... E una volta la facemmo a grandezza tale che il fratellino di una mia amica ci poteva entrare dentro... Purtroppo, niente foto...
  2. Ecclestone added: "People seem to forget what we are trying to do, which is muddle the grid up a little bit because what we have seen doesn't make for much excitement." Definizione di "Muddle up": To put into a state of confusion; to put things into an untidy state or the wrong order Bravo Bernie, dì le cose così come stanno davvero.
  3. Ragazzi, m'è venuta una nostalgia di quella che era una passione bruciante..la passione per la velocità, la meccanica, il rombo del motore, la bellezza quasi pornografica delle linee disegnate dal vento..e che si è interrotta contro un muro nel 1994. Ora tutto questo si è tramutato in distaccato interesse per l'evoluzione attuale, e in amara nostalgia per un passato clamoroso.. Sull'onda lunga del reperto archeologico postato sopra e del "booster" a gas più o meno nobili di simster sono andato a sfogliare antichi papiri ammuffiti, e volevo condividere con voi questi scarabocchi pre/adolescenziali, che allargano un po' il discorso al "futuro immaginato" Anno 1990. È il mio primo disegno delle formula 1. Prima non mi piacevano affatto. Seguivo con molto interesse i rally e gli Sport Prototipi. Ma Prost a Spa fece scoccare la scintilla. Non avevo mai comprato Autosprint..ricordo disegnai le vetture su dei fermo-immagine di una videocassetta che avevo registrato.. Anno 1991. Il futuro è un richiamo irresistibile. In pista la 642 viene doppiata da Zermiani sulla Duna..e allora ecco la 660, il futuro remotissimo, verso il 2009..direi che non c'ho troppo azzeccato... Anno 1992. La macchina è un cesso, la F92A non va neanche a spinta. E allora vai con la rivoluzione: motore con cilindri a moto rotatorio alternativo con pistoni in cilindri toroidali e doppia camera di scoppio. L'aerodinamica fallimentare? Ci penso io! La forma a goccia è perfetta in natura..ovvio che bisogna rifarsi a quella! Che sciocchi gli aerodinamici a non esserci arrivati...Ed ecco il futuro vicino, il 1995 è dietro l'angolo. E siamo al 1994, il mio vero ultimo anno di passione bruciante. Senna è il mio idolo. Deve venire in Ferrari prima di subito! Ma l'anno inizia male, per lui e per tutta la F1. Gli incidenti non si contano, Alesi quasi si rompe il collo..le macchine non stanno in strada. Che ci sia un problema di sicurezza? Ma chi lo dice che la F1 debba essere sicura? Non sarebbe più emozionante ancora più instabile e pericolosa? Ed eccoci in un immaginario anno 2000, in cui Ayrton è costretto a correre in una F1 resa particolare da alcuni dispositivi piuttosto discutibili (mannaggia..vedere quel disegno mi fa venire i brividi, sapendo com'è andata a finire..)
  4. Gli adolescenti non sono diversi da 10-20-30 o 50 anni fa. O pensate che negli anni 50 o 60 fossero tutti santarellini? La differenza era che se sgarravi ti beccavi la vergata se non dal prof dai tuoi, oggi se riprendi un alunno i genitori arrivano con Taormina e Bongiorno. Oltre alle caratteristiche individuali è l'ambiente circostante in cui uno cresce che fa una grossa differenza, e di certo l'epoca attuale, immersa in un individualismo e buonismo imperante, non aiuta. Le frasi su "Ah le nuove generazioni di fancazzisti" si sentono da sempre: lo dicevano i nostri nonni ai nostri padri, i nostri padri a noi e noi lo diremo ai nostri figli.
  5. Presente! Non sai quante ne ho disegnate nel corso degli anni... avevo pure fatto un'intera gamma di vetture tutte mie, con logo annesso. Poi un sacco di circuiti di F1 che manco Tilke. Qualche anno fa poi mi venne una malsana idea
  6. L'automobile è sempre più vista come una specie di elettrodomestico, uno scaldabagno, una capsula tondeggiante che deve portarci da qualche parte e amen. Non è più l'oggetto del desiderio o lo status symbol di una volta (ovviamente non del tutto). Una volta l'auto era la "conquista di libertà", come la definiva Enzo Ferrari. Oggi è un nemico da eliminare, dalle città, dalle strade. Le corse una volta entravano nelle case della gente, perché si correvano su strade chiuse al traffico, la Mille Miglia attraversava i paesini di mezza Italia, la Targa Florio. Oggi sono relegate in circuiti disegnati a tavolino su zone piatte, come animali in laboratorio o come equilibristi in un circo pieno di materassi e di reti. E poi i rallyes, che oggi sono visti solo come brevissime esibizioni col pubblico lontano. Una volta chiamavano a raccolta regioni intere. Purtroppo l'andazzo è questo. Come ha detto Gio66, se la nave va alla deriva, è praticamente impossibile che ritorni in porto.
  7. http://www.passionea300allora.it/f1-ecclestone-dimenticato-lintento-delle-qualifiche-ad-eliminazione/ Bernie, non ci pensare a questi tifosi ingrati che pretendono che il più veloce parta davanti....
  8. Comunicato ufficiale FIA e FOM: At the unanimous request of the teams in a letter received today, Jean Todt, President of the FIA, and Bernie Ecclestone, commercial rights holder representative, accepted, in the interests of the Championship, to submit a proposal to the F1 Commission and World Motor Sport Council to revert to the qualifying format in force in 2015. This proposal, if approved by the F1 governing bodies, will take effect as from the Chinese Grand Prix and will apply for the rest of the season. Jean Todt and Bernie Ecclestone welcomed the idea put forward by the teams to have a global assessment of the format of the weekend for 2017. L'ultima frase mi lascia parecchie preoccupazioni.
  9. Parlando da "giovane d'oggi", credo che salvare il 20% dei miei coetanei sia anche troppo...
  10. CI sono conferme ufficiali o fanno in tempo a cambiare come per il Bahrain?
  11. Tutte cose che al giorno d' oggi non dipendono dai piloti scenario: non sono i piloti a scegliere dove si va a correre...anzi, per il grande capo devono solo guidare e stare zitti battaglie epiche: a parte qualche raro caso, non se ne vedono piu' perchè questa Formula 1 non le permette...vuoi perchè sorpassare è sempre piu' difficile, vuoi perchè ci si accontenta piuttosto che sforzare la monoposto che non può permettersi di rompere, vuoi perchè al minimo contatto scattano le sanzioni (t' immagini Villenueve vs. Arnoux ai giorni d' oggi quante penalità avrebbero preso per la loro epica battaglia a Digione nel 1979?)...vuoi perchè i regolamenti non permettono sviluppi significativi in corso di stagione, quindi chi scazza il progetto è "condannato" e difficilmente può lottare...in classifica si vedono generalmente compagni di team appaiati infatti dialettica: se parlano è perchè parlano, se non parlano è perchè non parlano, le critiche arrivano in ogni caso...poi oggi sono costretti ad andare in giro con gli addetti stampa, quindi è tutto dire... Forse sbaglio, ma in questo scenario anche i piu' carismatici delle epoche passate farebbero fatica a far emergere certe emozioni...in una F1 dove tutto è ovattato
  12. Per quanto mi riguarda interesse che già di suo andava scemando di anno in anno, per i motivi che tutti sappiamo. Ero già passato sopra tutto: l'esasperazione aerodinamica, il ritiro di Schumi, i GP in notturna, il drs, il fatto di correre in mezzo al nulla cosmico, posti in cui tradizione e passione per i motori non esistono, su piste di merda disegnate con la squadretta, i motori congelati, la benzina da risparmiare, le gomme da gestire, le interviste tutte uguali, ma a tutto c'è un limite, e con questo format di qualifiche per quanto mi riguarda si è superato. E' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, m'è venuta la nausea. Ti credo che poi non c'è ricambio generazionale... A prescindere dal fatto che un bambino di oggi ha gusti e orientamenti diversi da un bambino cresciuto negli anni 80 (ma anche 90 direi), come si fa ad appassionarsi a questo vomito? Al di là del "nostalgismo", solo chi si era appassionato alla F1 quando ancora poteva definirsi tale continua a seguirla, più per inerzia che per altro.
  13. Questa discussione è una meravigliosa boccata d'aria
  14. Voglio spendere due parole anch'io (il mio pensiero vale come una goccia nel mare). Come molti di voi, continuo a seguire questo scialbo spettacolo. La fiamma non si è mai sopita del tutto, forse perchè sono affetto da senso patriottico: guardo ancora la Ferrari, ma con molto distacco. Mi prometto sempre di seguire altre categorie simili ma, vuoi per lavoro, vuoi per pigrizia, non mantengo mai la parola. La società è cambiata, ovviamente in peggio: sono ormai pochi i valori rimasti che tengono a galla varie passioni. A volte si tratta ormai di tifo estremistico: si gode soprattutto degli avversari che cadono piuttosto che celebrare le prestazioni di casa nostra. Un po' mi dispiace, ma non ne faccio una tragedia... snobbo e vado avanti. Quello che mi fa più rabbia piuttosto è che noi abbiamo una storia automobilistica sconfinata, la migliore al mondo (pari forse solo al boom delle case inglesi anni '60), ma che da un po' di tempo giace in uno scaffale impolverato. E come se si fosse azzerato tutto, e che tutto questo non sia mai stato esistito: mi viene il magone pensandoci. Sono poco socievole nel forum e me ne scuso, ma vi leggo sempre con molto interesse.
  15. Putacaso ho trovato uno dei disegnini che facevo nel '93..per l'esattezza settembre 1993. Quando un secondo posto era oro colato..ahh, che ricordi..oggi un secondo posto è m... In ogni caso..quanti di voi disegnavano le macchine?? Io ho passato anni a schizzare macchinine dappertutto, forme strane futuristiche, soluzioni innovative..sognavo il futuro, la monoposto del 2000, roba da fantascienza.. Oggi esisterà qualche ragazzo che disegna le F1? Esisterà qualcuno che disegna? Ok pretendo troppo..esisteranno ancora le matite? L'auto ha perso il suo fascino, così come il futuro..non per nulla la fantascienza è in coma profondo. I ragazzi vivono immersi in un perenne presente social, un cono chiuso di avvenimenti istantanei che impediscono il sogno e la fuga in avanti...
  16. @Ferrari F1 Vero ma anche il contenuto delle notizie è enormemente sceso. @Phosphoros In parte hai ragione e come dice @alessandrosecchi i genitori nella crescita di un bambino fanno una differenza enorme. Genitori smidollati creano figli smidollati. Però permettimi di portare una parte della mia esperienza personale. Do qualche ripetizione e ci sono certi ragazzi che sono seguiti dai genitori però non c'è verso di smuoverli. Altri invece a mio parere hanno talmente tanto e troppo dai genitori che non fanno altro che rovinare i loro figli rendendoli apatici a tutto, scuola sport ecc... Senza dimenticare che li difendono sempre e comunque invece di responsabilizzarli! @sundance76 Prendi me, a 13 anni prendevo 2/3 riviste specializzate (Quattroruote Alvolante GenteMotri) insomma sapevo tutto sulle auto nuove e sulle nuove uscite e fantasticavo non poco sulla mia prima auto. Chiaramente se vai all'uni non hai i soldini per prenderla e adesso che inizierò a lavorare ti assicuro che valuterò per bene la spesa per la mia prima auto. Meno spendo e meglio è. Con le paghe che ci sono non ha senso spendere per un oggetto che costa molto e con lo stato che lo vede come un bancomat mobile. @gio66 il problema è che il DRS e le gomme di pastafrolla hanno reso la F1 incomprensibile perfino per gli addetti ai lavori. Il telespettatore della domenica, se si ferma sulla Rai perchè catturato dal movimento in pista 5 minuti dopo gira canale perchè non ci sta capendo una mazza.
  17. considerato il fatto che in ogni altro paese europeo ne parlano due... Il resto concordo: i genitori sono diventati non gli educatori ma i sindacalisti dei figli. Per questo motivo, colpevolizzo entrambi
  18. Adesso le prendono gli insegnanti. Facebook è un cancro, la gente pensa che la vita sia lì dentro.
  19. Esempio idiota: quando capitava (fortunatamente poco spesso) che io andassi male a scuola, quando rientravo a casa prendevo il resto. Oggi i genitori accusano gli insegnanti di non capire i figli che invece sono perfetti così come sono. Se i ragazzi non rendono è sempre colpa degli insegnanti che sono incapaci e mai dei ragazzi che non si impegnano. L'ignoranza è legittimata dalla società al giorno di oggi. Leggevo un articolo pochi giorni fa che sosteneva il fatto che in Italia abbiamo il record di analfabeti funzionali e basta farsi un giro su Facebook, prendendo pagine a caso, per capire come sia del tutto ignorato l'uso dei verbi ausiliari, quello del congiuntivo e della punteggiatura (le virgole sembrano essere diventate un qualcosa di vintage). Non è una missione impossibile pretendere che tutti gli abitanti di un paese sappiano scrivere correttamente (almeno) nella propria lingua.
  20. Se ci sono figli deficienti in giro io la colpa la darei anche ai genitori e in alcuni casi risalirei fino ai nonni.
  21. Oggi non c'è bisogno di approfondire subito le cose. La conoscenza, almeno a livello di nozione, è accessibile immediatamente grazie a dispositivi sempre connessi ad internet. Qualche anno fa (diciamo fino a 17/18 anni fa) questa accessibilità non c'era e quindi si cercava di carpire tutto quanto possibile leggendo un articolo su un giornale o ascoltando ciò che dicevano in quella trasmissione TV. L'occasione di capire era quella e perciò si drizzavano meglio le antenne. Oggi non abbiamo più difficoltà ad accedere alla conoscenza e paradossalmente, secondo me, siamo diventati più superficiali.
  22. straquoto, ci sono meno appassionati su qualsiasi materia, c'è una generazione dai 15 ai 55 di gente che come hobby ha passare un dito su uno smartphone per sapere tutto senza conoscere nulla
  23. Posso essere un pò critico? Ok la F1 è quello che è ma oggi i giovani a che cavolo si appassionano? Al calcio che se poi ci scambi due parole ne sanno meno di me?! Penso che la F1 abbia moltissime colpe ma anche lo spettatore medio è profondamente cambiato. Di appassionati veri ce ne sono sempre meno.
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