Per quanto mi riguarda, io per informarmi sullo sport sono "autodidatta", nel senso che visito certi siti e in un certo modo. I siti/giornali generalisti sono quanto di più disinformato ci possa essere sullo sport, ma proprio in generale, o se scrivono qualcosa lo fanno poco e male. Si vedono certi articoli da vomito già nei notiziari specializzati, figurarsi al di fuori da essi.
Chiaramente il popolo non si attira in questo modo. Già l'italiano è pigro su queste cose, nel senso che si interessa solo se c'è qualcosa che sia sì italiano ma anche "personaggio". La Ferrari è un simbolo, mentre gente come Valentino Rossi, Federica Pellegrini o Alberto Tomba, per fare un esempio, si vende o ha saputo "vendersi" bene e per questo gli italiani si sono appassionati a MotoGP, nuoto e sci alpino. Mondi più di nicchia come il Rally sarà duro da far digerire alla "massa", anche se ci fosse un italiano a vincere (a malapena corrono, figuriamoci...), quindi a meno che sia appassionato sfegatato non lo sa nemmeno che il WRC corre in Sardegna. Idem per la 24 Ore di Le Mans, la Ferrari corre ma non è abbastanza perché corre nella GT e non nella LMP quindi non "vince" secondo lo spettatore medio, quindi ieri hanno vinto nella GTAm (con un pilota italiano pure, Andrea Bertolini) ma nessuno lo sa e a nessuno gliene frega niente.
Poi, un altro problema per me risiede in chi porta nelle case i prodotti. I giornalisti sportivi italiani sono nella quasi totalità qualcosa di abominevole. I giornalisti della Formula 1 in Italia sono Carlo Vanzini e Gianfranco Mazzoni, penso sia tutto dire. Il nuoto lo commenta Tommaso Mecarozzi, uno che oltre ad urlare nel microfono come un matto fa poco altro, lo hanno messo a fare le introduzioni al Giro d'Italia di quest'anno e delirava non poco. Nel ciclismo ci sono Pancani e Martinello, che da un paio di anni si divertono a far credere che Vincenzo Nibali sia il più forte corridore di sempre spacciandolo per il nuovo Pantani. In MotoGP c'è Guido Meda, anch'egli non ha bisogno di presentazioni direi. Ho parlato dello sci alpino e anche lì siamo messi parecchio male. Devo andare avanti?
In Italia ci vuole una gran forza di volontà anche solo per appassionarsi ad uno sport. Perché se devono essere "le voci" a farti avvicinare, stai fresco.
Tutto questo comunque è un discorso volto al "bene" dell'italiano, nel senso che lo sport a volte è qualcosa che concilia il popolo più di ogni discorso o legge politica. A me che non ci sia una massa di caproni a guardare sport parlandone poi senza sapere nulla fa anche piacere, già ne ho abbastanza di quei pochi che ci sono adesso.