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Correva l'anno 1998.....


Jax
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In quel 1998 più che in qualsiasi anno della " F1 moderna" si vide proprio la bravura dei piloti..probabilmente per via dei cambiamenti regolamentari che resero le vetture molto difficili da guidare ed i migliori uscirono nettamente fuori...

Ricordo di  un grandissimo Schumacher all'apogeo della sua forza agonistica,solo lui  ,in particolare ad inizio campionato, poteva tenere il passo con le McLaren Mercedes , ricordo di un Hakkinen velocissimo su una vettura finalmente degna di lui ,il Finlandese seppe resistere bene alla pressione,all'epoca rse non sbaglio ,alcuni giornalisti sollevarono dei dubbi in proposito....

Ricordo di un Jacques Villeneuve che nonostante le difficoltà  della Williams Mecachrome  fece delle ottime prove in parecchie gare,dimostrando ulteriormente di essere degno del titolo vinto l'anno precedente (peccato per Monza  ,dove si qualificò secondo con una vettura scarichissima,difficile  da tenere in pista e terminò la corsa nella sabbia per colpa di un testacoda causato  da un'avaria dell'impianto frenante,perdendo così un sicuro podio..), ricordo di un Damon Hill capace di sviluppare e portare la Jordan a livelli mai toccati prima,coronando la stagione con la bella vittoria di SPA ed un Jean Alesi su Sauber praticamente al suo miglior livello ,alla pari col 1995 in Ferrari,un Alesi che raccolse l'ultimo podio della sua carriera proprio in Belgio,un pilota che si vedeva andare ben oltre il valore della vettura, ottenne un ottimo secondo posto in qualifica in Austria...

Si misero in luce anche i due Italiani Fisichella e Trulli ed il Brasiliano Barrichello..

Insomma,nonostante al vertice ci fosse un campionato granitico e solo ad appannaggio di McLaren e Ferrari.si potevano notare gli expoilt degli outsiders ,che lottavano anche per un quinto od un sesto posto dimostrando nel contempo tutto il loro valore anche con vetture poco competitive.

 

PS : all' epoca la livrea della Williams Fw 20 mi sconvolse,nel senso che la vedevo troppo simile a quella della Ferrari e poi ero abituato ai colori della Rothmans...devo dire che a posteriori ho rivalutato la livrea Winfield,era di un rosso molto carico ed aveva delle decorazioni in bianco ed oro,molto accattivanti,anche il canguro sui deflettori non era male.

Edited by Jax
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In quel 1998 più che in qualsiasi anno della " F1 moderna" si vide proprio la bravura dei piloti..probabilmente per via dei cambiamenti regolamentari che resero le vetture molto difficili da guidare ed i migliori uscirono nettamente fuori...

Ricordo di  un grandissimo Schumacher all'apogeo della sua forza agonistica,solo lui  ,in particolare ad inizio campionato, poteva tenere il passo con le McLaren Mercedes , ricordo di un Hakkinen velocissimo su una vettura finalmente degna di lui ,il Finlandese seppe resistere bene alla pressione,all'epoca rse non sbaglio ,alcuni giornalisti sollevarono dei dubbi in proposito....

Ricordo di un Jacques Villeneuve che nonostante le difficoltà  della Williams Mecachrome  fece delle ottime prove in parecchie gare,dimostrando ulteriormente di essere degno del titolo vinto l'anno precedente (peccato per Monza  ,dove si qualificò secondo con una vettura scarichissima,difficile  da tenere in pista e terminò la corsa nella sabbia per colpa di un testacoda causato  da un'avaria dell'impianto frenante,perdendo così un sicuro podio..), ricordo di un Damon Hill capace di sviluppare e portare la Jordan a livelli mai toccati prima,coronando la stagione con la bella vittoria di SPA ed un Jean Alesi su Sauber praticamente al suo miglior livello ,alla pari col 1995 in Ferrari,un Alesi che raccolse l'ultimo podio della sua carriera proprio in Belgio,un pilota che si vedeva andare ben oltre il valore della vettura, ottenne un ottimo secondo posto in qualifica in Austria...

Si misero in luce anche i due Italiani Fisichella e Trulli ed il Brasiliano Barrichello..

Insomma,nonostante al vertice ci fosse un campionato granitico e solo ad appannaggio di McLaren e Ferrari.si potevano notare gli expoilt degli outsiders ,che lottavano anche per un quinto od un sesto posto dimostrando nel contempo tutto il loro valore anche con vetture poco competitive.

 

PS : all' epoca la livrea della Williams Fw 20 mi sconvolse,nel senso che la vedevo troppo simile a quella della Ferrari e poi ero abituato ai colori della Rothmans...devo dire che a posteriori ho rivalutato la livrea Winfield,era di un rosso molto carico ed aveva delle decorazioni in bianco ed oro,molto accattivanti,anche il canguro sui deflettori non era male.

 

Condivido.

In quel 1998 la Mclaren era davvero una macchina formidabile, serviva davvero un signor Schumacher per limitare il cospicuo divario prestazionale con la Ferrari, anche perché dopo Montecarlo Hakkinen aveva qualcosa come 22 o 24 punti di vantaggio sul tedesco  :o

Schumi guidò davvero ad alti livelli, nonostante qualche errore di troppo (Zeltweg) forse dettato dalla pressione di dover tirare fuori il massimo da una vettura inferiore alla diretta rivale.

Hakkinen aveva dalla sua una gran vettura, ma va detto che la stessa macchina ce l'aveva anche Coulthard il quale vinse solo una gara, a fronte delle 8 vinte dal finlandese.

Dopo lo STORICO Gp d'Italia a Monza e la fantastica doppietta Ferrari, i pronostici si erano ribaltati a favore di Maranello e pensavo davvero che Schumi ce l'avrebbe finalmente fatta...invece Hakkinen vinse con autorevolezza alla gara successiva al Nurburgring, nonostante le Ferrari partissero dalla prima fila.

Peccato per la poca competitività  della Williams; sarebbe stato bello poter vedere anche Villeneuve inserirsi nella lotta per il titolo con una bella sfida a 3 tra lui, Schumacher ed Hakkinen.

Posto il più bel on board (secondo me) di quel 1998, il giro di qualifica di Hakkinen a Spa. Il sound del V10 Mercedes è poesia  :)  :)

 

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In quel 1998 la Mclaren era davvero una macchina formidabile, serviva davvero un signor Schumacher per limitare il cospicuo divario prestazionale con la Ferrari, anche perché dopo Montecarlo Hakkinen aveva qualcosa come 22 o 24 punti di vantaggio sul tedesco  :o

Schumi guidò davvero ad alti livelli, nonostante qualche errore di troppo (Zeltweg) forse dettato dalla pressione di dover tirare fuori il massimo da una vettura inferiore alla diretta rivale.

Hakkinen aveva dalla sua una gran vettura, ma va detto che la stessa macchina ce l'aveva anche Coulthard il quale vinse solo una gara, a fronte delle 8 vinte dal finlandese.

Dopo lo STORICO Gp d'Italia a Monza e la fantastica doppietta Ferrari, i pronostici si erano ribaltati a favore di Maranello e pensavo davvero che Schumi ce l'avrebbe finalmente fatta...invece Hakkinen vinse con autorevolezza alla gara successiva al Nurburgring, nonostante le Ferrari partissero dalla prima fila.

Peccato per la poca competitività  della Williams; sarebbe stato bello poter vedere anche Villeneuve inserirsi nella lotta per il titolo con una bella sfida a 3 tra lui, Schumacher ed Hakkinen.

Posto il più bel on board (secondo me) di quel 1998, il giro di qualifica di Hakkinen a Spa. Il sound del V10 Mercedes è poesia  :)  :)

 

 

Parole sante, è stato il mio sogno fino al 2001 , probabilmente l'ultimo anno in cui Villeneuve (come i suoi tifosi)  credeva ancora nel progetto BAR, dal 2002  purtroppo fu evidente a tutti che il Canadese si era rovinato la carriera per la troppa lealtà  alla causa del Team dell'amico Pollock ; in effetti la carriera del "vero" Villeneuve si chiude nel 2002 con il suo sogno infranto..

Infatti dal 2003... con i rapporti tesi tra lui e Richards ed  un anno da separato in casa in BAR (anche se ormai si trattava dell'Honda)  e successivamente con un un ritorno inatteso dopo più di un anno di inattività  e quindi  con gli ultimi due anni di carriera,il Canadese a parte alcuni sprazzi ,risultò molto lontano dai suoi livelli,a volte irriconoscibile.

Credo che se avesse fatto le scelte giuste (ovvero restare in Williams dove avrebbero continuato volentieri con lui) avrebbe vinto di più e la Formula 1 di quegli anni ,sarebbe stata molto più divertente ed interessante per tutti gli appassionati,purtroppo scelse l'esilio...

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Molto nervosa a paragone con quelle di oggi, nonostante fosse la migliore del lotto. E quei colpetti all'acceleratore in stile Senna di Mika, non li ricordavo

 

Si è vero si nota la parzializzazione del gas in stile "telegrafo", anche Alesi lo usava spesso...a volte anche Schumacher.

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Parole sante, è stato il mio sogno fino al 2001 , probabilmente l'ultimo anno in cui Villeneuve (come i suoi tifosi)  credeva ancora nel progetto BAR, dal 2002  purtroppo fu evidente a tutti che il Canadese si era rovinato la carriera per la troppa lealtà  alla causa del Team dell'amico Pollock ; in effetti la carriera del "vero" Villeneuve si chiude nel 2002 con il suo sogno infranto..

Infatti dal 2003... con i rapporti tesi tra lui e Richards ed  un anno da separato in casa in BAR (anche se ormai si trattava dell'Honda)  e successivamente con un un ritorno inatteso dopo più di un anno di inattività  e quindi  con gli ultimi due anni di carriera,il Canadese a parte alcuni sprazzi ,risultò molto lontano dai suoi livelli,a volte irriconoscibile.

Credo che se avesse fatto le scelte giuste (ovvero restare in Williams dove avrebbero continuato volentieri con lui) avrebbe vinto di più e la Formula 1 di quegli anni ,sarebbe stata molto più divertente ed interessante per tutti gli appassionati,purtroppo scelse l'esilio...

 

Sarebbe stata la scelta più saggia, col senno di poi. 

La vettura del 1999 non era così male, visti i risultati di Ralf Schumacher, e dal 2000 in poi avrebbe avuto gli ottimi motori BMW. 

Forse non avrebbe vinto un altro titolo, ma di sicuro avrebbe vinto altri GP e sarebbe finito spesso a podio dal 2001 in poi.

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On board  bellissimo,mi sorge il dubbio che fossero più veloci di quelle attuali...

Non saprei...solo di una cosa sono certo: pagherei perché ci fossero quelle del 1998 ora.

V10 per tutti, zero kers, zero drs, la vecchia Hockenheim (non quello SCHIFO di circuitino di adesso), la vecchia Spa, Imola.

Immagino si avverta appena un pochino, che sono tremendamente nostalgico della F1 che fu.... :(

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Non saprei...solo di una cosa sono certo: pagherei perché ci fossero quelle del 1998 ora.

V10 per tutti, zero kers, zero drs, la vecchia Hockenheim (non quello SCHIFO di circuitino di adesso), la vecchia Spa, Imola.

Immagino si avverta appena un pochino, che sono tremendamente nostalgico della F1 che fu.... :(

 

Su questo io non sono molto d'accordo. :asd:

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Non saprei...solo di una cosa sono certo: pagherei perché ci fossero quelle del 1998 ora.

V10 per tutti, zero kers, zero drs, la vecchia Hockenheim (non quello SCHIFO di circuitino di adesso), la vecchia Spa, Imola.

Immagino si avverta appena un pochino, che sono tremendamente nostalgico della F1 che fu.... :(

Credo che io e te andremo molto d'accordo ... :)

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Sono tutto orecchi :)

 

Se n'è già  discusso non molto tempo fa, l'obbligo del V10 per tutti (che in seguito venne esteso fino a prevedere l'angolo di 90 gradi fra le bancate, un certo angolo prestabilito fra le valvole più altre standardizzazioni) fu la prima di una lunga lista di omologazioni che alla lunga hanno trasformato la categoria in quello che è oggi (e che piace poco proprio per la marea di vincoli che impediscono ai tecnici di compiere scelte diverse, sviluppare come e quanto vogliono eccetera). Naturalmente i motori erano ben altra cosa rispetto ad oggi, ma già  obbligare i costruttori ad un'architettura prestabilita fu un primo, pesante limite rispetto alla libertà  che si era avuta negli anni precedenti.

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Se n'è già  discusso non molto tempo fa, l'obbligo del V10 per tutti (che in seguito venne esteso fino a prevedere l'angolo di 90 gradi fra le bancate, un certo angolo prestabilito fra le valvole più altre standardizzazioni) fu la prima di una lunga lista di omologazioni che alla lunga hanno trasformato la categoria in quello che è oggi (e che piace poco proprio per la marea di vincoli che impediscono ai tecnici di compiere scelte diverse, sviluppare come e quanto vogliono eccetera). Naturalmente i motori erano ben altra cosa rispetto ad oggi, ma già  obbligare i costruttori ad un'architettura prestabilita fu un primo, pesante limite rispetto alla libertà  che si era avuta negli anni precedenti.

 

Sono d'accordo.

Io adoro i V10, sono i miei preferiti, prima ho scritto "V10 per tutti" non perché intendessi dire "V10 obbligatori per tutti", ma perché prediligo di gran lunga quella tipologia di motori rispetto a quella attuale.

Mi piace un sacco anche il V12, l'ideale per me sarebbe avere ancora un'alternanza tra V12 e V10 ;)

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So che non è molto importante ma in quella gara,ricordo che Villeneuve aveva una strategia con un'unica sosta,sarebbe arrivato quinto ,tuttavia i meccanici Williams (in quegli anni davvero incostanti) lo costrinsero a fermarsi una volta in più ,perchè sbagliarono il quantitativo di carburante e questo ovviamente gli compromise tutta la gara facendolo scivolare fuori dai punti...

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So che non è molto importante ma in quella gara,ricordo che Villeneuve aveva una strategia con un'unica sosta,sarebbe arrivato quinto ,tuttavia i meccanici Williams (in quegli anni davvero incostanti) lo costrinsero a fermarsi una volta in più ,perchè sbagliarono il quantitativo di carburante e questo ovviamente gli compromise tutta la gara facendolo scivolare fuori dai punti...

 

In quella gara, di Villeneuve ricordo solo che partiva 9° e che la regia diede un suo brevissimo on-board nel corso del giro di ricognizione ;)

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I V10 al loro massimo sviluppo raggiunsero prestazioni monstre e sentirli cantare era uno spettacolo, tuttavia la situazione che trovavo tecnicamente più esaltante era quella della prima metà  degli anni '90, con in pista dei V8, dei V10 e dei V12. Ciascuno faceva le proprie scelte, ciascuno era libero di seguire la propria filosofia tecnica senza essere obbligato dalla Federazione ad una determinata architettura (o, peggio, a determinate misure fondamentali uguali per tutti). Una situazione che, nonostante i sistemi ibridi, sarebbe ancora possibile se solo la si volesse (pensate solo a quanto accade nel Wec, con motorizzazioni e sistemi di recuperi di energia diversissimi fra una vettura e l'altra). Purtroppo invece vigono ancora l'omologazione, la standardizzazione, sembra ormai una filosofia imprescindibile dalla quale non si può più tornare indietro. Pessima cosa.

Edited by Schumy81
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Dal punto di vista dell'opportunità  tecnica concordo,però,personalmente non adoravo troppo le vetture della prima metà  degli anni novanta,troppa elettronica ,senza parlare delle sospensioni attive...

Ad ogni modo ,per difficoltà  di guida e livelli di potenza e competitività  ,scelgo le monoposto del 1998 già  altamente performanti e senza diavolerie elettroniche od in alternativa quelle del 2001 che erano dei mostri tecnologici  con V10  potentissimi ed aereodinamiche estremamente efficienti ma ancora belle ed accattivanti,senza parlare delle livree , vetture   non ancora pesantemente  condizionate dall'elettronica,anche se fu liberalizzata proprio da quell'anno, poichè alcuni team già   "baravano" con dei piccoli ausili .

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I V10 al loro massimo sviluppo raggiunsero prestazioni monstre e sentirli cantare era uno spettacolo, tuttavia la situazione che trovavo tecnicamente più esaltante era quella della prima metà  degli anni '90, con in pista dei V8, dei V10 e dei V12. Ciascuno faceva le proprie scelte, ciascuno era libero di seguire la propria filosofia tecnica senza essere obbligato dalla Federazione ad una determinata architettura (o, peggio, a determinate misure fondamentali uguali per tutti). Una situazione che, nonostante i sistemi ibridi, sarebbe ancora possibile se solo la si volesse (pensate solo a quanto accade nel Wec, con motorizzazioni e sistemi di recuperi di energia diversissimi fra una vettura e l'altra). Purtroppo invece vigono ancora l'omologazione, la standardizzazione, sembra ormai una filosofia imprescindibile dalla quale non si può più tornare indietro. Pessima cosa.

 

Giusto una settimana fa, su youtube avevo trovato un video amatoriale girato ad Hockenheim nell'estate del 1992, presumo che si trattasse della sessione di prove collettive precedenti il weekend del gran premio (per intenderci, quella in cui ci fu la "quasi scazzottata" ai box tra Schumacher e Senna), e sentire su quei lunghi rettilinei l'alternanza tra il V10 Renault, il V12 Ferrari e Honda ed il V8 Ford è davvero appagante! 

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