Ma guarda, senza scomodare il passato, il modo in cui ha guidato ieri dovrebbe bastare a sciogliere qualsiasi dubbio. Parlano tutti del vantaggio di motore, e sono d'accordo, ma evidentemente dimenticano che nel secondo settore Verstappen era costantemente più veloce e, soprattutto, fanno finta di non vedere la guida divina di Hamilton tra curva 1 e curva 4 in tutti i giri dell'inseguimento. In più, una volta è stato deliberatamente spinto fuori (e la FIA lo sa benissimo, per questo non trasmette l'on board di Max) e un'altra ha visto il suo avversario cambiare 4 volte traiettoria in rettilineo. L'ha fatto anche lui in passato? Certo, lo fanno tutti almeno una volta nella vita, ma ciò toglie praticamente nulla ad una prestazione straordinaria.
Così come, va detto, fu straordinaria la vittoria di Max in Messico per maturità e padronanza del mezzo, ma ormai è già un'altra storia.