Scrissi tempo fa .... "non so".
Da un lato c'è la mia professione e quindi la scienza, dall'altro l'uomo, con le sue speranze e irrazionali aspettative.
Non so se sia opportuno continuare a "sperare". In fondo MS ha fatto un bello scherzo a tutti i suoi fans e ammiratori. Rimane vivo, presente in carne ed ossa ma è come se fosse partito per un lunghissimo viaggio e tutti noi a chiederci quando ritornerà . La cosa buffa è proprio questa. Sappiamo che è a Grenoble, in carne ed ossa e quindi ci attacchiamo alla fisicità , alla respirazione e ad una veglia e coscienza non consapevole, purtroppo.
E' la natura dell'essere umano essere così profondamente attaccati alla corporeità . Pensare che sia li su di un letto è per noi sinonimo di vita. Vero è vivo, respira ma non c'è più (spero di sbagliarmi) la sua essenza e cioè la sua consapevolezza.
In fondo MS è stato un grande anche ora. Ci ha sostanzialmente sollevati dal dolore dello schianto, della morte sul colpo. Ha reso tutti noi capaci di "speculare" su di lui e non come una persona che muore da un giorno all'altro, impedendoci di salutarlo, fargli quell'ultima domanda che avremmo tanto voluto fare. MS è li, fisicamente esiste ma in questi sei mesi ha reso il distacco meno traumatico, ci ha abituato ad un nuovo stato vitale. Come facevano in fondo gli antichi egizi con la procedura di mummificazione.
Per ora noi abbiamo un involucro che vive, ha un battito cardiaco, atti respiratori. Ma la sua essenza non è qui (per ora).
Da medico so molto bene che il tempo rema contro MS in modo desolante. Non sono sei giorni ma sei mesi. E questo è un dato certo che parla più di mille ipotesi o dichiarazioni ufficiali. In fondo l'assenza di comunicati è solo segno che non ci sono nuove. Tutto qui. Come deve essere, purtroppo, in incidenti del genere.
Ricordate la storia di Leo David ? I primi giorni, le prime settimane, i primi mesi ..... anni .... poi l'oblio. E la morte. Nel silenzio della consapevolezza ormai perduta per sempre.