Davvero tanti complimenti per il pezzo. E' favoloso e l'analisi è ultracorretta. Sono complimenti sinceri, davvero.
Provo a spiegare a Sundance quello che penso, o meglio, provo io. Parlo a titolo personale, ma forse qualcuno la pensa come me qui dentro.
In soldoni, il concetto è che io non ci sto a vedere una mia passione così grande, lo sport che più di tutti gli altri amo a questo mondo maltrattato in questo modo becero. La trovo una cosa ingiusta perché mi sento io stesso uno stupido a continuare a seguirlo con tanto affetto e tanta voglia. Io non posso farci niente. Amo vedere le macchine che sfrecciano sui tracciati, il suono dei motori negli onboard e le gomme che fumano nelle staccate e mi sembra anche normale incazzarsi minimamente quando accadono certe cose.
E' chiaro che sullo sfondo di uno sport che genera un business così grande ci devono essere per forza delle manovre politiche, ma io penso che quando le fallosità sono così palesi, anche per un minimo di decenza ci dovrebbero essere dei provvedimenti.
Il problema sapete qual è? Che tanto, qualsiasi cosa accada, quale che sia la porcata di turno ci saranno sempre dei coglioni (scusate il termine) come me che continueranno a guardare la F1 e loro questo lo sanno. Non c'è alcun rischio che il giocattolo si rompa, a maggior ragione oggi che sono stati introdotti DRS e menate varie che danno modo a chiunque di esaltarsi per nulla o di fare il sapientone di turno. Certe volte penso che il motorsport debba essere seguito da elite di persone che sono appassionate davvero e che per essere coerente con i principi basilari della competizione uniti a quelli della sportività non può essere dato in pasto alle masse. Se viene scelta quest'ultima strada, è necessario modificare artificialmente il flusso degli eventi altrimenti l'interesse scema.
Perdonatemi se sono stato prolisso o se per voi ho scritto cavolate...