Secondo me è solo una fase in cui i team stanno ancora lavorando per adattarsi, ovviamente sono stizziti perché hanno un sacco di lavoro da fare.
Per quel che ne capisco le gomme sono sempre state e saranno sempre l'elemento tecnico più importante del motorsport, anche più dell'aerodinamica e del motore, siccome questi ultimi due elementi devono sempre stare "attenti" a non indisporre sua maestà il pneumatico. Negli anni '80 le gomme contavano tantissimo (australia86 e ho detto tutto), per dire.
Auspicare una Formula 1 di gomme che non si sfaldano e piloti che tirano senza pensare al 100% dal primo all'ultimo giro è assurdo. Sono stati gli anni più brutti della Formula 1 quelli, fermo restando che "gomme che non si sfaldano" non vuol dire nulla, si tratterebbe solo di spostare più in là un limite tecnico che, forzando, qualunque team potrebbe di nuovo raggiungere (voglio dire arrivare a un carico tale da frustrare di nuovo le gomme).
Ora c'è un po' di casino perché è una fase di adattamento, ma mi pare che già nella prima gara Raikkonen abbia vinto facendo due soste, una in meno degli altri. Che c'è di strano? Anch'io preferirei gare senza soste con la gestioen spalmata sull'intera gara, ma dovendo avere 'sti benedetti pit stop preferisco mettere in difficoltà team e piloti con gomme difficili piuttosto che farli tirare come levrieri da corsa dal primo all'ultimo giro.
Ovvero: meglio una Formula1 dove vincono solo gli Schumacher/Ivan Drago o una dove un Prost con stile e messa a punto può fare la differenza? E' una semplificazione, ma è per intenderci.