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sundance76

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Everything posted by sundance76

  1. Non è detto, sai? Nel giro di pochi decenni, tutti sono in grado di dimenticare tutto. (Righe iniziali e righe finali di un capitolo di 12 pagine tratte da un libro di Frankenberg del 1966 "Grandi piloti di ieri"):
  2. Interessantissime riflessioni di Cavicchi, senza nostalgia, allo scoccare del ventesimo "compleanno" del Mondiale, 1973-1993:
  3. Certo, vent'anni nello stesso team, un legame non indifferente.
  4. Pubblicità dei successi sportivi:
  5. Andavo in seconda media, autunno-inverno 88-89:
  6. Colin McRae adorava il Safari, che nel 2001, pur sensibilmente accorciato, si snodava su oltre 2000 km di cui poco più di 1000 cronometrate. Lo scozzese lanciò una proposta, che poi confermò anche l'anno dopo. Qui vi posto le sue dichiarazioni 2001, poi cercherò il 2002 che fu l'ultimo Safari mondiale, oltre a essere l'ultima vittoria iridata di McRae.
  7. Sainz quasi sempre a podio nelle prime sei corse, poi quasi più niente. Ed era ancora matematicamente in corsa all'ultima gara. Peccato per Auriol, colui per cui facevo il tifo: era l'ultima ghiotta occasione con un'auto di vertice, ma per la Peugeot si trattò di un'annata davvero strana e schizofrenica. Meno male che almeno un rally lo mise in tasca: la sua ventesima e ultima vittoria.
  8. Se rileggi i commenti precedenti, vedrai che molto spesso non sono io a iniziare a fare confronti col passato, e a giustificare a tutti i costi lo snaturamento della disciplina, prossima ora a diventare un evento indoor in autodromo, tipo F1 o Turismo. Inoltre, mi scuso con te se i miei commenti ti danno fastidio, non è mia intenzione ma comunque li puoi ignorare o tenerli "invisibili" con apposita funzione. L'importante è che non mi si dica cosa posso o non posso dire nei commenti su un forum. Se ti piace un evento tu lo dici tranquillamente, se a me non piace un evento devo poterlo dire
  9. Una prima svolta ci fu tra il '92 e il '93, con le Case favorevoli ai 600 km di speciali (!), e una parte dei piloti che preferiva 500 km, definite "gare sprint", e sopratutto con l'introduzione della limitazione a un massimo di 3 tappe. Interessantissimo servizio di AS primavera '92, con opinioni differenti di organizzatori, team manager e piloti:
  10. Dici che quest'anno con il covid non si poteva fare diversamente. Ok, io rilancio e ti dico che prenderanno la palla al balzo e in futuro faranno rally da 200 km o anche meno. "Mi pare che i rally non teletrasmessi come quelli iridati non siano più lunghi di questi, è anzi vero il contrario.": non capisco cosa intendi. E' ovvio che un rally del Salento non è teletrasmesso ed è più corto dei rallini del mondiale. Mi sembra normale: sono rally locali, non "mondiali". Mi stupirebbe il contrario. E' cambiato lo sport, certo, anche il calcio è cambiato ma non è diventato rugby o pallacan
  11. In effetti la classifica finale, col punteggio 10-6-4-3-2-1, lascia capire immediatamente l'andamento "pazzo" di quel campionato:
  12. Anche nel 2003 furono 16 Gran Premi.
  13. La stagione 2001 fu una delle più rocambolesche. Ben 7 squadre ufficiali, 8 diversi piloti vincitori. Piloti e squadre che passavano continuamente dalla polvere all'altare, ritiri in serie seguiti da vittorie altrettanto consecutive. Alla vigilia del rally del Galles, quattordicesima e ultima gara, col punteggio 10-6-4-3-2-1 la classifica dei pretendenti al titolo mondiale era questa, cortissima: McRae (Ford)............ 42 (3 vittorie: Argentina, Cipro, Acropolis) Makinen (Mitsubishi) 41 (3 vittorie: Montecarlo, Portogallo, Safari) Burns (Subaru).......... 40 (1
  14. E' morto Lele Pinto, campione d'Europa '72 e per decenni figura-chiave del gruppo Fiat-Lancia nei rallyes.
  15. Nel senso che accusano la Mercedes-Benz di disastro volontario ai boxes per evitare la vittoria del sostituto del 7 volte iridato?
  16. Poetico sì, come un testo di Tony Tammaro.
  17. Scusate, ma non sto seguendo la F2. Cosa è successo?
  18. No, l'assurdo sta nel mettere prototipi da pista sulle strade di rally, rendendo la specialità iper-costosa, eliminando la base dei praticanti, distruggendo il format dei rally a favore delle ronde (poche prove ripetute) risparmiando su assistenza e chilometraggi, per creare una vetrina con poche difficoltà e miglior ritorno di immagine. Una porcata totale. Ma poi chi vuole 100 prove? Ne bastano una trentina, 35, con un chilometraggio di 500-600 km di prove speciali, giusto per poterlo chiamare "mondiale".
  19. E quando anche gli appassionati sono contenti dei rallini tascabili intorno all'isolato, è davvero tutto: a voi la linea (televisiva).
  20. Le considerazioni del noto fotografo dei rally mondiali, Manrico Martella, sul disastro di Monza: "[..] Scusate vorrei capire il concetto di base. Leggo che non si può criticare Monza per il motivo che noi italiani dovremmo essere fieri di aver avuto 2 rally mondiali? O perché gli organizzatori di Monza poverini, hanno avuto solo 40 giorni per organizzarlo? E quindi va’ tutto bene, splende un sole meraviglioso e siamo tutti fratelli, felici e gaudenti? Io non la penso così! Potrò avere una mia idea a riguardo o no? È vero non sono un organizzatore, ma per caso lo sono tutti quelli che s
  21. Sai, mi sarebbe piaciuto vedere cosa sarebbe successo nel calcio se le partite, da 90 minuti negli anni ottanta, si fossero ridotte a 15 minuti nel 2020.
  22. Appunto, devi resistere alla fatica, alla lunghezza e durezza dei percorsi, alla notte, ai giorni di gara, agli orari impossibili, ai guai della macchina, agli imprevisti della strada, devi fare piani di assistenza, individuare i punti-chiave del rally. E questo per centinaia e centinaia di km di prove, in un percorso lungo migliaia di km, qui a Monza invece abbiamo la stessa dimensione delle gimkane di paese.
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