Ciao @Ayrton4ever, guardo alcune gare, altre no. A volte mi addormento senza guardare il GP, altre volte vado a mare, o vado a pranzo fuori.
Quanto all'emozione, è difficile da spiegare. Una cosa è vedere un film sorprendente, pur sapendo che è solo un film, ma che comunque ti emoziona. Altra cosa è vedere il 24° sequel fatto con gli stessi "colpi di scena" che ormai non sono più tali perché fanno parte del pacchetto che la produzione inserisce nella trama.
Ecco, prendi Montecarlo: Alessandro ha spiegato in un articolo che la Ferrari aveva un "quarto di giro" per capire se una determinata gomma del menga sarebbe andata bene oppure no.
Capisci?
Parliamo di un campionato piloti, dove la gara di un pilota viene ogni santa domenica messa nelle mani di algoritmi studiati da computer in fabbrica e ai box che possono massacrare la giornata di un pilota incolpevole, in base a duecento metri di pista.
So che a molti piace il fatto che appena un pilota, tranquillamente, serenamente, lentamente, parcheggia la sua auto fuori pista, scatta immediatamente la pazzesca giostra frenetica della safety-car e delle fermate ai box, ma ecco, io non digerisco questa grossa immensa tombola finalizzata a chi ha interpretato meglio l'algoritmo.
Diciamo che il mio problema è la gastrite che mi prende quando penso a questa filosofia che ormai si è incistata alla base della baracca, o ancora peggio quando sento parlare Domenicali.
Ma sono problemi miei.