@Ayrton4everMa io non intendevo mica dar torto a Maurino. Ho semplicemente fatto un appunto, perché parlare di Russell come semidebuttante non è esattamente corretto perché ha già una discreta esperienza in F1, in questi due anni tra l'altro al volante della peggior vettura in griglia dove, nonostante questo, ha di fatto confermato quelle che erano le aspettative su di un pilota sbarcato in F1 come potenziale crack e che non ha mai deluso le aspettative. Molti (diciamo quelli che si concentrano solo sulle prime posizioni... e sono molti di più di quanto pensiamo, fortunatamente nessuno qui dentro) l'hanno scoperto solo ieri, ma bastava analizzare le prestazioni per rendersi conto di che razza d'imprese facesse nel portare la Williams molto spesso in posizioni impensabili. Anzi, qualche "fenomeno" del webbe lo considerava alla stregua di un pippone qualsiasi perché "arriva sempre ultimo" (cosa tra l'altro manco vera). Serviva una conferma palese al volante della vettura migliore in grado di dare, oltre a concrete chance di vittoria, anche il "palcoscenico" perfetto per togliere i residui dubbi. E questa conferma l'abbiamo avuta. Magari correrà anche ad Abu Dhabi, magari stavolta potrà fare qualche errore, ma questo non cambierà il giudizio. La logica, teorica, vorrebbe che, a prescindere dai contratti in essere, già dal prossimo anno si facesse uno scambio tra lui e Bottas, rispedendo il buon Valtteri in Williams e promuovendo Russell in Mercedes. In primis, perché un pilota così non merita un'altra stagione di purgatorio. E poi perché il buon Valtteri, contro cui non ho nulla e lo ribadisco, ieri penso abbia preso la mazzata definitiva. Un conto è prendere l'asfaltata da Hamilton, che è il numero 1 assoluto da molti considerato già oggi (e per me, a torto) il più grande di sempre. Un conto è l'umiliazione subita per mano di un ragazzino alla prima esperienza assoluta con la vettura in essere e alla prima occasione utile nelle posizioni di vertice. Sono 4 anni che il finlandese guida la Mercedes e ha ottenuto 9 vittorie. Si è dimostrato un perfetto scudiero e alcune volte, le poche in cui Hamilton ha fatto cilecca, spesso lo ha degnamente "sostituito" al vertice andando a vincere gare importanti e togliendo punti pesantissimi agli avversari. Ma più di quello... Diciamo che dal punto di vista del team è corretta la sua riconferma, perché, a parte qualche timido proclama di inizio stagione, è uno che non crea il minimo problema al proprio caposquadra. Ma da un punto di vista della "lotta", considerando che il dominio Mercedes continuerà indisturbato anche nella prossima stagione, sarebbe interessante vedere Hamilton nella situazione inversa a quella da lui vissuta nel 2007. Ovvero con un giovane rampante affamato e senza timore riverenziale, (Russell, nei panni del giovane Hamilton) contro la vecchia gloria titolatissima e affermatissima (Hamilton, stavolta nei panni che furono di Alonso). Come finirebbe? Probabilmente la spunterebbe nuovamente Hamilton. Ma, forse, con uno come Russell sicuramente avrebbe vita un po' più dura...