E' stata una serie di fattori, Sundance, e l'ho anche scritto. Uno conseguente all'altro, e tutti legati tra di loro.
Ribadisco: i problemi durante il parto la moglie li ha avuti nel 2015 (fine agosto), e quello è stata la prima "campanella".
Poi le assenze durante tutto il 2016 e, stavolta, con a casa anche una figlioletta appena nata. Questo l'aspetto familiare, evidentemente molto più profondo di quello, molto grave ma pur sempre estemporaneo dettato dalle complicazioni del parto, e che ha pesato tantissimo nella testa di Rosberg.
La lotta serrata, la gran fatica per resistere al ritorno di Hamilton, e questo è stato l'aspetto sportivo.
Ha semplicemente soppesato le cose e, una volta conquistato il titolo, ha evidentemente capito che doveva mettere in primo piano solo ed esclusivamente l'aspetto familiare della sua vita.
Non fosse riuscito nel suo obiettivo di ottenere il titolo, avrebbe continuato. Perché l'aspetto sportivo, per uno sportivo, ha comunque la sua valenza. Ma a quel punto, col titolo in tasca, non aveva più nulla da chiedere al proprio sport. Aveva vinto il titolo, come sognava fin da piccolo, mettendo il proprio nome nello stesso Albo d'Oro che conteneva quello del padre. Aveva finalmente battuto, a parità di macchina, quello che fino a quel momento era stato il suo più antico e forte rivale, praticamente la sua nemesi. Quindi tutti i "pianeti" di Rosberg si sono allineati ad Abu Dhabi. E sul resto, in fin dei conti, sono e restano comunque affari suoi.
PS si tira sempre in ballo quel motore di Sepang. Se andiamo ad analizzare i singoli episodi, c'è da riscrivere l'intera storia della F1. Senza quel motore di Sepang, senza quello dell'Hungaroring o quello di Suzuka, o senza la gomma esplosa ad Adelaide...
Sono episodi, a volte decisivi e nel corso di una stagione possono anche essercene diversi. Ma alla fine fa tutto parte del gioco e il risultato finale, molto spesso, tiene conto anche delle "disgrazie" altrui. Quindi anche quel ritiro faceva parte del gioco e non cambiava le cose. Quel mondiale strappato da Rosberg ad Hamilton è sacrosanto e, anzi, tra i vincitori di titolo "outsider" (perché è vero che Rosberg disponeva di una delle due migliori vetture, ma sull'altra c'era pur sempre Hamilton strafavorito...), quello di Nico Rosberg è in assoluto il più meritato.