Ammiro l'ottimismo di tanti, e la fantasia.
Leggo di 2 gare per weekend, o 2 gare a distanza di 7 giorni sullo stesso circuito, o addirittura gente che ipotizza 2 gare sullo stesso circuito con configurazione diversa, compreso improbabili cambio del senso di marcia.
Io sono pessimista sulla possibilità di vedere la F1 ( e F2 F3 ecc..) su piste europee nell'estate, compresa Monza...
Credo che un Gp ( auto o moto ) sia, almeno in italia, l'evento pubblico/sportivo che muove più gente di tutta, dentro e fuori l'autodromo.
Non so quale governo si prende la responsabilità di permettere un tale flusso di gente.
E non vorrei nemmeno sentire parlare di 'evento a porte chiuse'.
A parte il fatto che Monza (spa, silverstone, spielberg...) a porte chiuse sarebbe come una oktoberfest con la gazzosa..... ma forse non è chiara la differenza tra una partita di calcio e un gp.
Per una partita sono coinvolti, nello spazio di 3 ore, diciamo 100 persone. E, ad esempio, il milan parte la mattina col pullman, arriva a roma, gioca e rientra , senza avere altri contatti.
In un gp le persone coinvolte sono molte di più, per 3/4 giorni ( quindi hotel, cene ecc), e in giro per diversi paesi...
Certo si può limitare al minimo la gente ( per esempio vanzini può stare in studio o meglio ancora a casa a giocare a briscola).
E non per ultimo.... in un gp normale con pubblico:
I mezzi e il personale di soccorso? Le forze dell'ordine e di protezione civile dentro e fuori dall'impianto?
Solo a bordo pista, a monza, direi che ci sono 15-20 ambulanze, con relativo personale, più quelli al centro medico. E questi ci devono essere anche a 'evento a porte chiuse'.
Normalmente poi a monza ci sono 3 'centri logistici' della croce rossa : zona di lesmo, interno ascari e zona parabolica.
Al momento attuale non credo sia il caso di sottrarre così tante risorse a un sistema sanitario già sotto stress. Infatti l'annullamento dei mugello moticiclistico sia dovuto anche a questo.
Ovviamente spero prevalga l'ottimismo che io non ho al momento , e che ci possa essere una dignitosa ripresa.