Prendo spunto dal post di Mure solo per ricollegarmi a questa discussione (ma potrei farlo con qualunque altro, ognuno ha posto spunti e quesiti sensati). Io, in generale e in grande sintesi, la vedo così: quando un'azienda entra in un mercato, ovviamente deve farsi una clientela e, dunque, 'rubarla' ai concorrenti. Nel nostro caso, Sky sarà anche a pagamento, ma sa benissimo che, per strappare ascolti alla Rai, deve mettersi al suo livello. E gli ascolti si fanno con la massa, non con la nicchia. Noi siamo la nicchia, la massa è fatta dalla massia della porta accanto, che della paueriunit non gliene può fregà de meno e tifa il tial pilota perché è belloccio o simpatico; è fatta dal tifoso-da-bar, quello che guarda la partenza e poi, se va bene, si addormenta sul divano (almeno andasse a trombare...), ma poi ha sempre ragione lui; è fatta dalla Ferrari, nel senso che è tutto Ferraricentrico, eccetera. Quindi, stupirsi del 'prodotto' offerto da Sky, sia in termini di quello che viene rifilato in termini di dirette (o, comunque, servizi giornalistici), sia con i sondaggini social come quelli che avete postato? E' ovvio che è così e sarà sempre così. Purtroppo. A me, per intenderci, piacerebbe avere a che fare con una redazione capace di far capire la F1 a tutti (creando coinvolgimento e facendo appassionare, dunque), dalla massaia al tifoso ferrarista all'appassionato vero e più attento e competente, a 360°. Non è facile ma non sarebbe un miraggio, perché i giornalisti veri ci sarebbero. Ma se dall'alto ricevono il diktat di fare altre cose a tutto uso dell'audicence e del click in più, è ovvio che la qualità va a farsi benedire. All'ovest niente di nuovo, insomma...