F1 Vettel: la FIA non ha perdonato al quattro volte campione del mondo le pesanti critiche ai nuovi motori F1 Vettel Sebastian Vettel Già in passato la FIA aveva avvertito i piloti di stare attenti ai loro comportamenti lontani dalle monoposto di F1. Hamilton, qualche anno fa, era stato seriamente redarguito da Jean Todt per aver fatto dei burnout sulle strade di Melbourne; il presidente della Federazione internazionale dell’automobile aveva addirittura minacciato di togliere la super licenza al pilota britannico, colpevole di aver tenuto un atteggiamento imprudente al di fuori del circuito di gara. Ora però la FIA ha deciso di calcare ancor di più la mano contro i “ribelliâ€. Chi non tiene un atteggiamento corretto non solo in pista, ma anche nel quotidiano, sia con le parole che coi fatti, non merita la formula 1. Le critiche di Vettel – Cosa può dunque accadere a chi giudica l’operato della FIA una “m***aâ€? Sebastian Vettel alla vigilia del gran premio della Malesia aveva usato questa espressione per criticare i nuovi motori introdotti quest’anno in formula 1 per volere del presidente FIA, Jean Todt. L’ex manager francese, offeso a morte per questa critica, non ha voluto sentire giustificazioni, si è preso qualche giorno per riflettere e alla fine ha deciso di sospendere per due settimane la super licenza al quattro volte campione del mondo. La punizione di Todt – Ciò significa che Vettel sarà costretto a saltare il prossimo Gran Premio del Bahrain in programma questo fine settimana. Una decisione durissima, che in molti reputeranno assurda e che soprattutto punisce nuovamente la Red bull: il team austriaco si presenterà a Sahkir con un solo pilota, Ricciardo, che dovrà scontare una penalizzazione di 10 posizioni in griglia dopo l’errore commesso ai box dal suo team durante l’ultima corsa. Red Bull in Bahrain con il solo Ricciardo – Non ci sarà modo di fare ricorso per la Red Bull, che già sta preparando quello contro la squalifica di Ricciardo nel gp d’Australia, e che si ritrova punita dalla FIA per la terza volta su tre ancor prima che il gran premio abbia inizio.