Ciao. Sono di quelli che la F1 anni '80 se l'è goduta (fino a un certo punto: la sicurezza era un incubo) tutta, anche dietro le reti. Ti dico quello che penso, in poche righe.
Il suono. Io non ricordo, nemmeno dal vivo, di aver mai sentito lo stridio delle gomme in frenata. Domenica, si sentivano quasi più le gomme che i motori. Il suono non è l'aspetto principale, ma si nota subito e quello di domenica mi è parsa roba da GT, non da F1. Poi magari mi ricrederò, ma sinceramente non è che sia rimasto entusiasta da quel che (non) ho sentito. Il problema comunque è ben altro, e l'hanno sintetizzato correttamente altri compagni di forum (Sundance, mammamia). Si parla molto di tecnica ma è solo perchè siamo all'inizio di un nuovo ciclo; entro un anno, saremo al livello del 2013, con motori - pardon, power unit - plafonate. E allora dove sarà la grande sfida? Come negli scorsi anni, sarà ridotta all'osso. La liberta degli anni '80 non mi permetto più di sognarmela più di notte, altrimenti mi fa male svegliarmi...
Piloti al centro di tutto? Boh, io domenica ho visto - salvo qualche guizzo - della gente che usava il DRS per risparmiare benzina: adesso non possono nemmeno più superare in rettilineo (perché glielo dicono gli ingegneri, loro cosa fanno di testa propria?), e dire che i sorpassi, quelli veri, si farebbero in staccata...
Lo spettacolo. Negli anni '80 c'erano GP noiosissimi, certo. Però allora c'era una tecnologia televisiva molto scarna e regie che seguivano immancabilmente solo i leader, quindi a noi sembrava che le gare fossero una noia mortale e invece, dietro, vedevi roba du urlo; io ricordo duelli stupendi, nei GP seguiti dal vivo, talmente belli che perdevo il filo di quel che succedeva in testa tanto ero preso da quello che facevano dietro...
E comunque, io negli anni 80 (e anche in parte dei 90) andavo in autodromo perchè sapevo che, al di là dello spettacolo inteso come sorpassi/duelli ecc, avrei visto 26 piloti con i controatributi che guidavano le macchine più impegnative in circolazione. Ed erano macchine che, con tutti i loro limiti, permettevano a tutti i piloti di far vedere le loro qualità (bastava volerle vedere), anche se magari c'erano distacchi abissali e le gare erano apparentemente noiose; li vedevi guidare, interpretare il circuito e le caratteristiche delle loro auto. Vedevi il pilotaggio, ad ogni passaggio. Guarda caso, quelle erano macchine che esaltavano allo stesso modo la sfida tra motoristi, telaisti, aerodinamici e 'gommisti'. Più che rimpiangere gli anni 80, stramaledico che non ci fossero i cameracar e le riprese che ci sono oggi (questo vale anche per la F1 degli anni precedenti, s'intende): allora, caro Andrea, secondo me non diresti che il GP di Melborrne ti è piaciuto.