Ragazzi,
mi permetto di fare un'osservazione.
In questi giorni di silenzio si sono susseguite solo voci negative, di evoluzione negativa della degenza ospedaliera di Michael.
Ora, voglio dire, secondo voi, se la situazione fosse evoluta in positivo, con un possibile risveglio e conseguente inizio della fase riabilitativa, pensate seriamente che la famiglia o i medici avrebbero potuto rilasciare un comunicato o fare una conferenza stampa per comunicarlo?
Un'azione del genere avrebbe avuto l'unico effetto di riaccendere la pressione mediatica sull'ospedale, sulla famiglia e sul paziente. Vedo già i collegamenti h 24 fuori dall'ospedale di tutti i tg. Con i soliti pazzi che farebbero di tutto per rubare uno scatto o qualsiasi cosa. Per non parlare della ridda di voci che si scatenerebbe una volta comunicato il risveglio, su eventuali danni permanenti.
La famiglia ha evocato la privacy e adottato il silenzio proprio per allentare la presa dei media. E i medici, senza l'assenso della famiglia, non possono fare le conferenze stampa per comunicare eventuali cambiamenti nelle condizioni.
Sappiamo come la famiglia Schumacher sia ossessionata dalla privacy, dunque davvero atteniamoci solamente alle parole di Sabine Kehm e della famiglia attraverso il sito ufficiale.
Dalle parole ufficiali non traspare disperazione o pessimismo, e si è ribadito l'essere "molto contenti" dell'operato dei medici. Altro non sappiamo, e probabilmente non sapremo.
Ma questo non vuol dire che la situazione sia sempre di coma indotto o identica all'ultimo bollettino rilasciato dall'ospedale. Semplicemente, non lo sappiamo, o lo sapremo tra qualche tempo.